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Siracusa: Astrea in memoria di Stefano Biondo dona 6200 mascherine artigianali con l’iniziativa “Una mascherina dal cuore”

By 26 Aprile 2020 No Comments

L’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo di Siracusa, con la sua presidente Rossana La Monica ha donato, da Marzo ad oggi, 6200 mascherine cucite a mano con l’iniziativa “Una mascherina dal cuore”, di cui ci ha parlato anche la presidente onoraria, l’attrice romana Rosa Pianeta.

La generosità non conosce limiti, e questa diventa più forte nel momento del bisogno, in cui unire le forze e reagire è necessario per poter superare le difficoltà. É lo spirito che guida da sempre l’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo a Siracusa (di cui abbiamo parlato nel 2014), impegnata nella battaglia di solidarietà verso le persone in difficoltà. Proprio nei giorni precedenti alla pandemia, la sua presidente Rossana La Monica, le associazioni aretusee (Ago e filo, Arci, Stonewall, Zuimama, Arciragazzi, Gruppo Mamme, Aipd, Lilt e Avo) e i volontari, sono scesi in campo con l’iniziativa “Una mascherina dal cuore” e, armati di macchina da cucire, ago e filo hanno realizzato quei beni imprescindibili per la sicurezza e ormai diventati rari da reperire: le mascherine.

Un’iniziativa nata come intuizione, dopo i primi campanelli di allarme dell’emergenza e che, da Marzo ad oggi, ha contribuito con la donazione di ben 6200 mascherine, tutte realizzate a mano in cotone, igienizzabili e riutilizzabili con una speciale apertura che permette di cambiare il filtro in carta forno, materiale idrorepellente.

Un progetto in cui non sono mancati momenti di difficoltà: “Non è stato facile -dice Rossana La Monica- sia perché sono stata criticata, offesa e calunniata da chi non credeva sull’importanza di questo ausilio, sia per reperire le 25 volontarie che da casa cucissero lo stesso modello di mascherine, sia per trovare il materiale, dato che i negozi addetti erano tutti chiusi e, non è stato facile far fronte alle centinaia richieste subito ricevute. I primi giorni si dormiva veramente poco, ma sono una persona a cui piacciono le sfide e qui la posta in gioco era la salute delle persone. Ogni mattina iniziavo il giro delle volontarie per ritirare le mascherine e  portare loro il materiale, tutto nella massima sicurezza con l’uso di guanti, mascherine e i “panari”, cestini collegati a cordicella che scendono da finestre e balconi. Il pomeriggio, invece, cucivo e prendevo prenotazioni fino a notte fonda” .


Fatica, ma anche soddisfazione per il legame rafforzato con i volontari, le associazioni e persone che hanno dato il loro supporto: “Sono orgogliosa-prosegue Rossana- di aver conosciuto persone meravigliose e rafforzato la stima dei miei volontari e di associazioni amiche. Dopo la prima settimana, con la comunicazione del prefetto altri volontari hanno potuto aiutarmi e i numerosi appelli per il reperimento dei materiali delle mascherine hanno funzionato, e le stesse persone a riceverle ricambiavano con la donazione di materiali. Anche alcuni negozi, seppur chiusi, hanno donato materiali . Lo rifarei altre mille volte”.

Soddisfazione e supporto all’iniziativa anche dalla presidente onoraria dell’Associazione, l’attrice romana Rosa Pianeta che ci parla di Astrea: “Sono onorata di far parte dell’associazione che, ancor prima che si dichiarasse la pandemia, ha compreso l’importanza dell’uso delle mascherine e ha cominciato a crearle e a distribuirle a tutti: anziani, malati, medici, lavoratori, infermieri e anche ai bimbi, malgrado lo scetticismo e, in alcuni casi, gli insulti di chi non ne aveva capito l’importanza”.

 

Un atto di generosità che va oltre la donazione di mascherine, perché ogni giorno Rossana e i volontari lavorano per garantire pacchi di viveri agli indigenti e hanno anche avviato una raccolta fondi: “In collaborazione con le altre associazioni solidali -prosegue Rosa Pianeta- hanno raccolto e distribuito gli aiuti, tutto senza nessun finanziamento pubblico, ma con le proprie forze e grazie al buon cuore dei donatori che credono in Astrea; voglio precisarlo-conclude- perché trovo giusto elogiare chi aiuti non ne ha avuti e ha lavorato fin dall’inizio con le proprie forze, alacremente e senza sosta. Ringrazio Astrea e i cittadini di buon cuore”.


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