Daily Focus

Prima che sia troppo tardi – Before it’s too late

By 10 Gennaio 2020 Febbraio 1st, 2020 No Comments

di emigrazione e di matrimoni

Prima che sia troppo tardi

Dobbiamo agire per tutelare i nostri diritti umani fondamentali, per proteggere le costituzioni, per difendere un futuro che non sia colonizzato prima di esserci.

Internet e i servizi a esso legati ci servono, non c’è dubbio.  Ma stiamo raggiungendo un punto critico: o vinceremo la battaglia per un internet etico, o verremo annientati dalla nostra stessa bramosia di potere di controllo e tecnologia. Sono convinto che quello che oggi condividiamo e utilizziamo si trasformerà negli anni a venire. La nostra capacità di sopravvivenza saprà sorprenderci, non so come ma non abbiamo scelta e questo è uno dei migliori incentivi. Ho letto un articolo di Tim Berners Lee, professore all’MIT, e a Oxford meglio conosciuto dal grande pubblico come l’inventore del World Wide Web. Anche lui come molti della mia generazione (classe 1968), ha creduto che il web sarebbe stato questo luogo fantastico e democratico, fatto per servire il genere umano per progetti sociali e “open source” o come Wikipedia, Openstreetmap. Le cose come sappiamo a trent’anni di distanza sono molto diverse. Il grado di manipolazione, disinformazione è molto alto. Gli Hacker colpiscono senza tregua, I governi e le istituzioni ad essi legate da una parte cercano di controllare e regolamentare, dall’altra di sfruttare e gestire. Esiste una zona grigia fatta di grandi multinazionali e piccole realtà che manipola, vende, ruba e barra i nostri dati grazie a programmi sempre più sofisticati e al big data. Il risultato è una serie di attacchi al vero cuore democratico delle nazioni, dei colpi di stato in cui le tecnocrazie sovvertono le regole grazie a programmi predittivi e che modificano il comportamento. Credo siamo ormai vicini ad un punto di svolta, dobbiamo agire per tutelare i nostri diritti umani fondamentali, per proteggere le costituzioni, per difendere un futuro che non sia colonizzato prima di esserci.

Credo sia un processo che richiede lo sforzo congiunto, di singole persone e gruppi sociali, delle piattaforme e dei governi. Abbiamo fallito in precedenza ma questo ci da la possibilità di vedere gli errori e correggerli. Tim Berners Lee, indica una soluzione, un Contratto per il web, un piano d’azione globale portato avanti da alcuni governi, imprenditori, piattaforme e singoli web users. Il Contratto per il web www.contractfortheweb.org è sicuramente un punto di partenza e dovremmo veramente promuovere questa idea che se sottoscritta avrà il potere di riportare chiarezza, legittimità, etica. Dobbiamo farlo per noi e per i “nostri” figli, per le generazioni che verranno, per quelli che ancora non si rendono conto della pericolosità di questo fantastico strumento. Obbligherà i governi e le istituzioni ad essere più trasparenti, a rendere pubbliche le azioni prese e a smetterete di infrangere con tanta disinvoltura le costituzioni. Le campagne politiche a essere coerenti e non basate sulla disinformazione e la manipolazione. Le grandi piattaforme dovranno smettere di vendere i vostri dati e gestire i nostri profili a piacimento. Gli strumenti ci sono, adesso tocca a noi.


di emigrazione e di matrimoni

Before it’s too late

We must act to protect our fundamental human rights, to protect the constitutions, to defend a future that is not colonized before it is there

We need the Internet and related services, no doubt about it.  But we are reaching a critical point. Either we will win the battle for an ethical internet or we will be annihilated by our own lust for power, control and technology. I am convinced that what we share and use today will change in the years to come. Our ability to survive will surprise us, I don’t know how but we have no choice, and this is one of the best incentives. I read an article by Tim Berners Lee, professor at MIT and Oxford better known to the general public as the inventor of the World Wide Web.  I read an article by Tim Berners Lee, professor at MIT and Oxford better known to the general public as the inventor of the World Wide Web. Like many of my generation (born 1968) he believed that the web would be this fantastic and democratic place, made to serve mankind for social and “open source” projects or as Wikipedia, Openstreetmap. Things as we know thirty years later are very different. The degree of manipulation, misinformation is very high. Hackers strike relentlessly. Governments and institutions linked to them on the one hand try to control and regulate, on the other to exploit and manage. There is a grey area made up of large multinationals and small realities that manipulate, sell, steal and cross out our data thanks to increasingly sophisticated programs and big data. The result is a series of attacks on the true democratic heart of nations, coups d’état in which technocracies subvert the rules thanks to predictive and behaviour-changing programs.

I believe we are now close to a turning point, we must act to protect our fundamental human rights, to protect the constitutions, to defend a future that is not colonised before it is there. I believe it is a process that requires the joint effort of individuals and social groups, platforms and governments. We have failed before, but this gives us a chance to see the mistakes and to correct them. Tim Berners Lee, indicates a solution, a Web Contract, a global action plan carried out by some governments, entrepreneurs, platforms and individual web users. The Contract for the web www.contractfortheweb.org is certainly a starting point and we should really promote this idea that if signed will have the power to restore clarity, legitimacy, ethics. We must do it for us and for “our children”, for the generations to come, for those who still do not realize the danger of this fantastic tool. It will oblige governments and institutions to be more transparent in making public the actions taken and to stop breaking constitutions so casually. Political campaigns to be consistent and not based on disinformation and manipulation. The big platforms will have to stop selling your data and managing your profiles at will. The tools are now up to us.


Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com