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La scienza scopre, l’industria applica, gli uomini si conformano”

By 25 Novembre 2019 No Comments

di emigrazione e di matrimoni

La scienza scopre, l’industria applica, gli uomini si conformano”

di Gabriele Andreoli

Un nuovo ordine economico ha preso piede, la specie umana è diventata di colpo il bersaglio di nuove tecnologie utilizzate per modificare il comportamento dei singoli individui, sovvertire gli stati di diritto, alienare i diritti umani, mascherare orrende macchinazioni, togliere la sovranità al popolo. La sentenza che avete appena letto sfortunatamente non è un estratto da un libro di fantascienza, ma la realtà che si sta consumando e di cui nel 2019 Shoshana Zuboff scrive nel suo libro “Il capitalismo della sorveglianza”, non un romanzo, ma un saggio sulla manipolazione del genere umano.


Purtroppo, le prove si sono accumulate, e la maggior parte delle persone e dei governi si stanno mestamente e incoscientemente assoggettando, seguendo i nuovi principi del capitalismo, regole che calpestano le costituzioni. Tutto sta andando bene, come era stato predetto, programmato, preparato dalle élite delle tecnocrazie. D’altronde il genere umano ha una certa fascinazione per il “futuro” per la tecnologia, inoltre come specie abbiamo sempre avuto una certa propensione e fascinazione per l’infinito, l’immortalità, il potere. Questa nostra vulnerabilità si somma pericolosamente ad un altro elemento l’assoggettamento (uno dei fenomeni emergenti dei sistemi complessi adattivi di cui come specie biologica siamo ovvi rappresentanti).

Già il filosofo francese Etienne de la Boétie nel 1500 parlava nel suo libro sulla schiavitù volontaria di questa umana propensione. Non c’è dunque da sorprendersi che lo slogan dei nuovi capitalisti tecnologici rimanga lo stesso lanciato nel 1932 in occasione esposizione mondiale: La scienza scopre, l’industria applica, gli uomini si conformano. E perché questa conformazione sia più rapida, pervasiva e totale nuovi studi sulle neuroscienze alimentano algoritmi sempre più potenti e l’intelligenza artificiale sta raggiungendo una perfezione e vastità di dominio impensabile.

Il pianeta è avvolto e solcato da migliaia di chilometri di cavi e fibre ottiche che attraversano i continenti e gli oceani sotto lo sguardo di migliaia di satelliti, mentre i segnali si irradiano su centinaia di frequenze con milioni di antenne che si moltiplicano giornalmente connettendo ogni sorta di apparato per la gioia di milioni di possessori di “smart device”. Il prezzo che paghiamo in termini di ambiente, salute, benessere reale è spropositato e come la spada di Damocle promette di colpire con devastanti conseguenze se non saremo in grado di riprendere il controllo della tecnologia nelle nostre mani e di utilizzarla invece di essere utilizzati.

di emigrazione e di matrimoni

Science discovers, industry applies, men conform.

by Gabriele Andreoli

A new economic order is catching on, the human species has suddenly become the target of new technologies used to change the behaviour of individuals, subvert law states, alienate human rights, disguise horrendous machinations, remove sovereignty from the people. The sentence you have just read unfortunately is not an excerpt from a science fiction book, but the reality that is being consumed and of which in 2019 Shoshana Zuboff writes in his book “Surveillance capitalism”, not a novel, but an essay on the manipulation of the human race.

Unfortunately, the evidence has accumulated, and most people and governments are sadly and unconsciously subjecting, following the new principles of capitalism, rules that trample the constitutions. Everything is going well, as had been predicted, planned, prepared by the elite of technocracies. On the other hand, mankind has a certain fascination for the “future” of technology and as a species we have always had a certain propensity for the infinite, immortality, power. This vulnerability of ours is added dangerously to subjection (one of the emerging phenomena of complex adaptive systems of which we are obvious representatives as a biological species).

In 1500 the French philosopher Etienne de la Boétie spoke in his book on the voluntary slavery of this human propensity. It is therefore not surprising that the slogan of the new technological capitalists remains the same launched in 1932 on the occasion of the world exhibition: Science discovers, industry applies, men conform. And for this conformation to be more rapid, pervasive and total, new studies on neuroscience feed ever more powerful algorithms and artificial intelligence is reaching a perfection and vastness of unthinkable domain.

The planet is wrapped and furrowed by thousands of kilometres of cables and optical fibres that cross the continents and the oceans under the gaze of thousands of satellites, while the signals radiate on hundreds of frequencies with millions of antennas that multiply daily, connecting all sorts of equipment for the joy of millions of “smart device” owners. The price we pay in terms of environment, health, real well-being is disproportionate and as the sword of the tyrant Damocles promises this technology’s and abuses will have a very hi price for the human race, if we are not able to regain control of the technology in our hands and use it instead of being used.

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