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Mondo

Morto Jimmy, il cane paracadutista Belga che scovava le bombe dei terroristi

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E’ deceduto uno speciale “militare a quattro zampe”: Jimmy, un pastore belga malinois che era al servizio di un reparto della folgore stanziato in Libano, nei pressi del confine israeliano

 

di Vito Nicola Lacerenza

 

“Il commissario Rex”, “Lassie”, l’enorme “san Bernardo Beethoveen” sono i “cani eroi” che ancora oggi accompagnano la fantasia di grandi e bambini, mentre nella cruda realtà del medio oriente, dilaniato da anni da guerre, cani addestrati come artificieri setacciano i campi di battaglia per segnalare la presenza di ordigni nascosti, salvando, ogni giorno, la vita a centinaia di soldati. Recentemente, è morto uno dei più famosi di questi preziosi “militari a quattro zampe”, Jimmy, un pastore belga malinois che era al servizio di un reparto della folgore stanziato in Libano, nei pressi del confine israeliano; una zona “calda”, ad alto rischio terroristico, dove, però, Jimmy compiva il suo dovere con la stessa giocosità con cui un cane qualsiasi riporta la pallina lanciata lontano dal padrone.

«Tutta la sua vita era un gioco, anche il mio rapporto con lui era basato su questo- ha raccontato Daniele, il militare istruttore e responsabile del pastore belga-  la ricompensa era una carezza e lui era contento. Ci dava sicurezza sapere che nella squadra c’era lui, ci mancherà moltissimo». Sono le parole con cui il paracadutista della folgore ha descritto il ricordo del suo “commilitone”, che, fino all’ultimo, ha servito i suoi compagni con una dedizione e una fedeltà esemplare, tipicamente canina. D’altronde come ha scritto il filosofo austriaco Konrad Lorenz: “Non c’è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane”.