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Arte & Cultura

“Lo storiografo dei disguidi” una raccolta di racconti dove l’assurdità diventa realtà

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A “Un Libro al mese. Visti da Vicino”, presentato il libro “Lo storiografo dei disguidi” scritto dal “Premio Letterario Chianti” Paolo Codazzi.

di Alessandro Cammareri

Un altro importante appuntamento a Vibo Valentia per la rassegna letteraria “Un Libro al mese. Visti da Vicino”, con la presentazione del libro “Lo storiografo dei disguidi” scritto dal presidente del “Premio Letterario Chianti” Paolo Codazzi, una serie di racconti legati tra loro da una caratteristica visione della realtà.

Le presentazioni, ben tre, si sono svolte in due giornate successive. La prima, come consuetudine, a Palazzo Gagliardi, la seconda e la terza si sono svolte rispettivamente, nella mattinata successiva, all’Istituto Superiore “De Filippis-Prestia” di Vibo Valentia, e, nel pomeriggio, nella splendida cornice del Castello Murat a Pizzo Calabro. Questo ultimo evento si è svolto in collaborazione con l’associazione Kairos.

Ad introdurre la prima serata, a Palazzo Gagliardi, e ad accompagnarlo negli incontri successivi, l’ideatrice della rassegna nonché presidente dell’associazione “L’isola che non c’è” Concetta Silvia Patrizia Marzano. Un breve intervento di presentazione dell’autore seguito dai saluti di rito dell’assessore alla cultura Daniela Rotino Araneo.

La presentazione del volume é stata condotta dal giornalista Davide Mirabello che ha voluto sottolineare il concetto di “assurdo” presente in tutti i racconti del libro. Durante la lettura dei racconti, infatti, ogni punto di vista può sembrare a primo impatto come un qualcosa di assurdo. Successivamente però, analizzando bene la realtà delle varie storie, alcune assumono un significato particolare che induce il lettore a riflettere sul loro significato.

Ci si accorge, infatti, di avere davanti il comporsi di un quadro sociale tanto assurdo quanto realistico, ben aderente alla realtà popolare e storica del nostro bel paese.

 

La parola è passata poi allo scrittore e autore Paolo Codazzi, che ha definito il suo libro come una raccolta di racconti ambientati a Firenze, in cui è predominante una visione strabica della realtà, che è il filo conduttore che unisce tutti i racconti.

Il significato della parola ‘strabica’ in questo contesto, si riferisce al fatto che i racconti inventati nel tempo, potrebbero elevarsi a fatti di cronaca, e quelli verosimili, domani, potrebbero risultare inventati.

Verso fine serata è intervenuto nuovamente Davide Mirabello che, sotto richiesta della Marzano, ha parlato dei progetti e delle prospettive future della casa editrice Green Moon Comics di cui è parte integrante nello sviluppo a livello nazionale.

In conclusione l’ideatrice della rassegna insieme all’assessore alla cultura ha consegnato gli attestati e le litografie ricordo della rassegna .

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