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Arte & Cultura

Dante e l’Adriatico, il cammino irriducibile di Dante continua ad incantare l’umanità di tutti  i tempi

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Presentato Dante Adriaticus con la mostra fotografica firmata da Gianni Schurzel, uno studio articolato frutto di ricerca e di un percorso lungo che ha toccato le città di Roma, Verona e Pola, raccontando il mondo Adriatico di Dante

di Antonio Martinelli Carraresi

La mostra fotografica firmata da Gianni Schurzel, che ha curato personalmente l’allestimento, dedicata al progetto Dante Adriaticus,  inaugurata il 9 maggio scorso con  un evento presso la sala Giorgio Fregosi di Palazzo Valentini a Roma e promosso e organizzato dalla ANVGD Roma, con protagonista la presentazione degli atti  dei convegni internazionali di studi Dante Adriaticus, sarà presente presso la Casa del Ricordo a Roma fino a  tutto il mese di settembre 2022. 

Dante Adriaticus è uno studio articolato e molto importante  frutto di ricerca e di un percorso lungo che ha toccato le città di Roma, Verona e Pola, raccontando il mondo Adriatico di Dante, il Sommo Poeta infatti ha visto, visitato e raccontato diverse località adriatiche dell’Istria di Fiume e della Dalmazia, lasciando segno del suo passaggio. L’immagine che ha accompagnato il progetto è quella della xilografia in stile liberty preraffaellita del 1920 creata da Adolfo de Carolis,  in occasione del sesto centenario  della morte di Dante.  Anche  il titolo è una citazione di quello che allora  fu il suggerimento di Gabriele D’Annunzio  a de Carolis, artista con cui collaborava.

Nel corso del convegno, guidato dalla professoressa Donatella Schurzel, a cui hanno partecipato, oltre al vice sindaco della città metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, anche Giulio Ferroni, per tanti anni docente di letteratura presso l’Università La Sapienza di Roma e tanti altri relatori, si è argomentato sugli aspetti meno noti della biografia e dell’opera dantesca mettendo in connessione la storia della cultura e società italiane dì Istria, Fiume e Dalmazia. Il Progetto è stato insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica.  

 “ La cultura e la conoscenza, per noi amministratori che abbiamo il dovere di migliorare la qualità della vita dei cittadini, sono le più grandi infrastrutture di cui questo nostro tempo ha bisogno. In questo anniversario dantesco dobbiamo scoprire e far riscoprire non solo il Sommo Poeta, ma tutta la sua opera e la storia  che magistralmente è stata raccolta in questo studio che ha coinvolto storici, letterati, giuristi, filatelici e storici d’arte” cosi il vice sindaco è intervenuto per premiare il grande lavoro fatto a cui sono seguiti i ringraziamenti alla professoressa Schurzel, a Renzo Codarin, a Giuseppe de Vergottini, alla  Profssa Ester Capuzzo, al Prof. Giulio Ferroni, a Gianni Schurzel e Maria Grazia Chiappori.  All’evento erano presenti molti ospiti e insigni rappresentanti delle Associazioni e dei Comuni  coinvolti nel progetto, come ad esempio il vice sindaco di Pola,  Bruno Cergnul. Presente anche l’attrice Isabel Russinova, che ha partecipato ai diversi appuntamenti del progetto interpretando passi dell’opera Dantesca sia a Roma, con una lettura originale e rara in dialetto triestino del 1913, che a Pola, dove la scelta dei passi della grande opera del Sommo Poeta ha raccontato il femminile.      

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