La Valle Aurina sui pedali

By 6 giugno 2016Italia

300 km quadrati di piste ciclabili e mille avventure in mountain bike tra i panorami dolomitici della , in /Südtirol


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Roma, 06 Giugno – Se guardate bene per terra, sull’asfalto delle strade o nella pista naturale dei sentieri, potrete vedere i segni lasciati dalle ruote delle biciclette, che – messi tutti insieme – compongono una lunga e appassionata lettera d’amore per questi luoghi, nell’angolo più a nord d’Italia, dove l’Alto Adige/Südtirol prende un nome ben noto ai patiti del sellino e del manubrio, capace di evocare lunghe rincorse all’ultimo tratto utile per catturare un frammento di paesaggio ancora da scoprire. Con un’estensione di 200 chilometri quadrati da Lutago fino a Predoi, incorniciati da ottanta cime che raggiungono i tremila metri, la Valle Aurina, Regione turistica di Plan de Corones, è quello che può essere definito, senza il timore di esagerare, un paradiso per i ciclisti di ogni razza e specie. Tra i tanti itinerari possibili, chi ama pedalare con tranquillità su tracciati facili o di medio livello non può perdere l’occasione di fare correre le ruote nella gita panoramica Ahrtour “Brunico-Casere”, con partenza da Brunico oppure da Casere, che attraversa l’aperta campagna e splendidi boschi, costeggiando il fiume Aurino e trasformandosi, via via, in un viaggio alla scoperta dei paesi di Campo Tures, San Maurizio e Predoi, tra chiesette e castelli. I più esperti, con una buona dose di chilometri nelle gambe, trovano pane per i loro denti nel giro “Ameisberg”, da Predoi a Casere, capace di rapire gli occhi, il cuore e il palato con la sua vista panoramica fino alla Vetta d’Italia e con varie possibilità di soste in malghe tradizionali della Valle Aurina. E, servendosi delle cabinovie Klausberg e Speikboden – grazie alle quali, su richiesta, le biciclette possono essere trasportate fino a 2000 metri – è possibile perfino alzarsi sui pedali in alta montagna, per poi scendere a valle. Apprezzatissimo è, in particolare, il tour che conduce a Michlreis, con un’incantevole vista sulle circostanti vette montane a giustificare la fatica e il sudore. Un’altra attrattiva degli itinerari ripidi è la possibilità di raggiungere in mountain bike, lungo le strade forestali o di montagna, un gran numero di malghe specializzate nella cucina tradizionale, che sono spesso attrezzate per la ricarica delle e-bike. Per chi, disorientato da una scelta così ampia, preferisce affidarsi agli esperti del manubrio e del sellino, il gruppo Ahrntal Aktiv organizza ogni estate escursioni in bici per tutti i livelli, mescolandole con altre esperienze alpine, come quella dell’arrampicata. Ma queste sono solo alcune delle infinite possibilità per scoprire la Valle Aurina in bicicletta. La fitta e capillare rete di piste ciclabili, che copre complessivamente 300 km e attraversa paesi e città – fendendo anche le 13 stazioni sensoriali disseminate, come piccole e continue sorprese, lungo il tracciato – conduce fino a Lienz nel Tirolo dell’Est ed è una porta d’ingresso per la Valle Aurina, la Valle di Anterselva e la Val Casies. Non è necessario arrivare preparati, perché è la stessa Valle Aurina a fare gli onori di casa, con la MobilCard, un biglietto combinato per l’utilizzo del treno, dell’autobus e delle biciclette a disposizione in ben 30 diversi punti di noleggio, che spesso offrono anche l’opportunità di riconsegnare la bicicletta in un esercizio convenzionato all’arrivo o di montare in sella a una e-bike – a Casere, Cadipietra, San Giovanni, Lutago, Campo Tures e Brunico – per pedalate senza pensieri e senza sudore, in un universo di panorami fatti di parchi naturali, laghi e cascate.

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