La denuncia del Mosap, a Viterbo aumentano i reati e diminuiscono i poliziotti

By 3 Giugno 2019Italia, Primo piano

Solo 12 le unità messe in campo mentre il territorio viterbese registra un aumento del 2,5% della criminalità. La preoccupazione di Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, dopo i gravi episodi di cronaca che rivelano carenze in sicurezza, come l’omicidio di un commerciante in pieno centro e lo stupro di una ragazza rimasta in balia di due aggressori per ore. 

di Romolo Martelloni

 ”Viterbo e’ l’unica provincia del Lazio dove c’e’ stato un aumento dei reati del 2,5 %  a fronte di un decremento delle forze di polizia negli ultimi 10 anni di 20 unita’. I rinforzi,  secondo il piano di potenziamento appena uscito, sono di 12 unita’, irrisori rispetto alle effettive esigenze del territorio della Tuscia”. Fabio Conesta’, segretario generale del Mosap, il Movimento Sindacale Autonomo di Polizia prende posizione su quanto deciso dal Ministero dell’ Interno per potenziare il territorio viterbese contro la criminalita’. ”Dei 12 rinforzi – spiega Conesta’ – 4 sono agenti assistenti anziani; 4 agenti appena usciti dal corso a luglio 2019, e 4 agenti assistenti ad aprile 2020. Si tenga presente che nella provincia di Viterbo c’e’ una media tra gli  operatori di 49 anni, tra le piu’ anziane dopo Cosenza e Udine con 50 anni di eta’ media”. Inoltre, se si esaminano gli anni dal 2008 ad oggi ”siamo passati da 390 appunto a 370 tra gli organici e nella sola polizia stradale da 78 a 74.

Insomma – fa ancora presente il segretario del Mosap – un potenziamento irrisorio con una criminalita’ che e’ aumentata, un fenomeno sottovalutato. Basti pensare – conclude – agli ultimi episodi che hanno visto l’uccisione di un commerciante in pieno centro a Viterbo e lo stupro della ragazza da parte dei due ‘gentiluomini’ di Casapound in provincia e proprio di ieri la vicenda delle due bambine a Viterbo fatte oggetto di violenza sessuale da un pakistano di 29 anni”.  

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