Cinema & Teatro
Il nuovo film di Steven Soderbergh: Black Bag – Doppio Gioco
Un avvincente thriller di spionaggio diretto da Steven Soderbergh, attualmente nelle sale cinematografiche.
di Marvyn Mura
Il nuovo film di Steven Soderbergh è un thriller spionistico a metà tra un film di James Bond e uno spionistico di stampo hitchcockiano; scritto da David Koepp (Jurassic Park, Carlito’s Way), “Black Bag” è un’entusiasmante spy story pieno di colpi di scena, inganni e segreti e che mischia spionaggio e thriller con una densa storia amorosa.
I protagonisti sono le due star internazionali Michael Fassbender e Cate Blanchett, che interpretano gli agenti segreti britannici felicemente sposati George Woodhouse e Kathryn St. Jean, ma ad un certo punto Woodhouse (Fassbender) è costretto a dare la caccia alla moglie (Cate Blanchett) perché risulta essere parte dei sospettati per aver rubato un letale software informatico e top secret chiamato “Severus”.
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Un Soderbergh in forma smagliante, che dimostra in modo brillante di essere ancora in grado di mischiare generi e toni nel suo stile, senza mai risultare stucchevole, eccessivo o sbilanciato. L’azione in “Black Bag” non è incisiva, ma la storia intrattiene e i dialoghi, seppur verbosi, risultano brillanti e mai noiosi.
Nonostante il film inizi con un notevole piano sequenza, la regia di Soderbergh risulta sempre misurata, non ipercinetica ed è totalmente funzionale alla sceneggiatura di Koepp e al carismatico cast composto non solo dalla Blanchett e da Fassbender, ma anche da nomi come Pierce Brosnan (a proposito di James Bond) e Naomie Watts.
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“Black Bag” è la terza collaborazione tra Soderbergh e Koepp e risulta anche essere quella più riuscita, poiché sia “Kimi” che “Presence” avevano delle premesse interessanti, ma lo svolgimento di entrambi risultava sfilacciato e finanche fiacco e noioso, Black Bag invece no, è un film che tiene incollati gli spettatori allo schermo senza un attimo di noia, il tutto accompagnato dalla una colonna sonora molto raffinata del compositore David Holmes, a metà tra jazz lento e ambient elettronico.
