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Fragilità e potenzialità del territorio in Italia

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Il volume, dal titolo “Il Golfo di Napoli: disastri e resilienza di una terra affascinante e fragile” esce grazie alla collaborazione tra il Corpo di Italiano San Lazzaro e il Centro Studi Internazionali, uno dei think tank italiani di geopolitica, relazioni internazionali e temi affini, che vanta trentadue anni di attività.

di Alexander Virgili 

Il Corpo Italiano di San Lazzaro oramai da quindi anni promuove regolarmente contributi di riflessione sui temi della fragilità del territorio, sui rischi e sulla resilienza in relazione alle emergenze.  Ciò anzitutto attraverso la GIRD – Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri, poi con attività di educazione e informazione, e anche con la raccolta e pubblicazione di contributi di studiosi.  Il Corpo lo ha fatto stavolta attraverso un nuovo agile volume appena pubblicato, a cura di Francesco Paolo Buonocunto e Alexander Virgili che, attraverso le chiavi di lettura di otto specialisti in settori diversi, traccia le caratteristiche salienti di un territorio dalle tante potenzialità e fragilità.

Il volume, dal titolo “Il Golfo di Napoli: disastri e resilienza di una terra affascinante e fragile” esce, anche stavolta, grazie alla collaborazione tra il Corpo di Italiano San Lazzaro e il Centro Studi Internazionali, uno dei think tank italiani di geopolitica, relazioni internazionali e temi affini, più longevi e dinamici, che vanta trentadue anni di attività. Diversamente dal precedente volume, cioè “La sfida dei disastri in Italia: scenari e prospettive strategiche nazionali”, stavolta l’analisi delle dimensioni coinvolte nelle emergenze e nella loro prevenzione, è centrata su uno specifico territorio, peraltro emblematico delle problematicità dell’intera Italia.  Punto di partenza dei contributi presenti nel volume è stata la GIRD del 2023, che con gli incontri di Napoli e Sorrento, ha ulteriormente sviluppato alcuni aspetti che erano stati posti nelle edizioni della GIRD degli anni precedenti.

Anche stavolta non si propongono facili soluzioni o scorciatoie tecnocratiche, ma si invita a considerare la molteplicità dei fattori di un sistema territoriale che, in varia misura e con modalità dissimili, entrano in gioco nelle varie fasi che precedono e seguono l’evento emergenziale. Gli effetti e la ricaduta nel tempo di tali eventi emergenziali sono in buona misura prevedibili proprio partendo dalle caratteristiche del territorio.  I contributi di noti studiosi quali Gennaro Biondi, Alfonsa Milia, Vincenzo Di Fiore, Francesco Buonocunto e Antonio Virgili, sono stati realizzati con una stesura adatta ad un pubblico di lettori il più ampio possibile, essendo lo scopo principale di tali pubblicazioni l’avvicinare il maggior numero possibile di persone a temi considerati complessi o tecnici ma che dovrebbero coinvolgere l’intera cittadinanza. Gli aspetti geografici, così come quelli economici, geologici, insediativi e morfologici si intrecciano tra loro fondandosi e non mancano riferimenti alla memoria storica, sempre importante in una società.  Ci si augura che tali contributi possano avere ampia circolazione, in tutti gli ambiti, così da contribuire indirettamente alla sicurezza e allo sviluppo del territorio italiano.

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