Erdogan promette “un’operazione militare su vasta scala” in Siria per combattere i curdi alleati con gli USA

By 10 Gennaio 2019Mondo, Primo piano

Trump ha annunciato il ritiro dal territorio siriano dei soldati americani schierati al fianco delle milizie curde che, dopo aver lottato contro l’ISIS, si ritrovano abbandonate alle mire espansioniste della Turchia.

di Vito Nicola Lacerenza

A dicembre il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro dei 2.000 soldati dispiegati in Siria per aiutare le milizie curde a combattere il sedicente Stato Islamico (ISIS) che, negli ultimi anni, ha seminato il terrore in tutto il Medio Oriente. La notizia, oltre ad aver destato preoccupazione sia tra gli alleati USA che nello stesso partito di Trump, ha incoraggiato le iniziative militari del presidente turco  Reccep Tayyp Erdogan, il quale ha sempre ritenuto i miliziani curdi “terroristi”. Tale considerazione è frutto delle annose tensioni tra la Turchia e la numerosa comunità curda, la quale da secoli sogna di fondare un proprio Stato indipendente sugli altipiani del Kurdistan, area situata nel nord della Siria e che ne travalica i confini fino ad abbracciare un’ampia zona della Turchia meridionale. Il sud del Paese è stato per decenni teatro di confitti militari tra i soldati turchi e milizie curde della Turchia, preoccupata dall’approssimarsi dei “curdi siriani” dell’Y.P.G. ai suoi confini.


Per scongiurare la nascita di uno “Stato del Kurdistan”, Erdogan  si è detto pronto a eliminare i soldati curdi a ridosso del confine nazionale, aumentando a dismisura le tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti, di cui la Turchia è alleata NATO. Il consigliere per la sicurezza americano John R. Bolton si è recato recentemente in  Turchia per dire personalmente ad Erdogan “che gli Stati Uniti ritireranno le truppe dalla Siria solo dopo la garanzia che i loro alleati curdi non saranno attaccati”.  Il presidente turco, dopo aver accusato Bolton di aver commesso un “grave errore” ponendo una condizione “inaccettabile”, ha ribadito che “la Turchia non tollererà la presenza dei terroristi curdi sul confine”. Al momento però non è ancora chiaro quando Erdogan lancerà la sua offensiva. È verosimile pensare che stia attendendo il ritiro completo delle truppe USA, che al momento permangono in Siria.

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