Italia

Crotone, intimidazioni a danno dell’associazione ‘Libere Donne’. Imbrattata la panchina dedicata a Giuseppe Parretta

By 2 Agosto 2020 No Comments

L’episodio fa seguito ad altri atti intimidatori che la presidente dell’associazione Caterina Villirillo subisce da quando ha riaperto la sede di ‘Libere Donne’

di B.P.

Sono ignote le mani di chi ha imbrattato la panchina dedicata al giovane Giuseppe Parretta versando della “colla” o altra sostanza appiccicosa nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto. La denuncia parte dall’associazione ‘Libere Donne’ di cui è presidente Caterina Villirillo, madre di Giuseppe Parretta che a soli 19 anni fu ucciso da Salvatore Gerace entrato con la pistola in pugno nei locali dell’associazione. Il ragazzo perse così la vita per difendere la madre.  “La panchina dedicata a mio figlio – spiega Caterina Villirillo – ha un significato molto importante, vuol dire siediti e denuncia, noi ci siamo”. L’associazione Libere Donne, che da quando è stata fondata ha sempre lottato contro la criminalità organizzata, chiede l’attenzione delle istituzioni e riferisce di aver subìto negli ultimi mesi altri atti intimidatori. Nel periodo del lockdown nazionale per il Covid19,  ‘Libere Donne’ ha dato assistenza a molte famiglie in difficoltà. Sembra che la riapertura della sede in via Ducarne a Crotone e di conseguenza l’intensificarsi di donne in difficoltà che si recano in associazione per avere aiuto e conforto, dia fastidio a ‘qualcuno’. La panchina dedicata a Giuseppe Parretta oltre ad essere simbolo della lotta al malaffare è anche il luogo dove chi si rivolge a ‘Libere Donne’ si ferma ad aspettare. ‘Solo nell’ultimo mese, – dice Caterina Villirillo – abbiamo realizzato più di 15 interventi su donne e minori maltrattati, pertanto si chiede sicurezza nei confronti della famiglia Parretta, dei volontari e delle vittime che vengono a chiedere aiuto”.


Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]