Call Center, Mise: dal governo un fondo per l’innovazione

By 18 Aprile 2016Politica

Teresa Bellanova: “Dobbiamo investire nell’innovazione anche nell’ottica di ridurre gli esuberi dove sono stati dichiarati”

1678233_5_2016-04-18_TLBRoma, 18 Aprile – Alla seconda convocazione del tavolo generale sui call center al Mise il governo ha portato alcune proposte concrete e le verifiche svolte per contrastare le delocalizzazioni. Alle parti sociali è stato illustrato l’emendamento al ddl Concorrenza che inasprisce le sanzioni già previste nell’articolo 24 bis della legge n.83 del 2012 contro le delocalizzazioni, in cui  sono state individuate le competenze dei ministeri in ordine alla comunicazione e all’irrogazione delle sanzioni nel caso di mancata informazione al cittadino sull’ubicazione in un paese extra Ue del call center. Il Mise ha fatto sapere di aver effettuato un monitoraggio su 316 numeri e che continuerà nell’azione di verifica. Dal governo, infine, è stato proposto un fondo per l’innovazione, strumento essenziale per il salto di qualità del settore, per abbinare tecnologia e formazione, per arrivare alla digitalizzazione delle aziende e rendere più stabile l’occupazione. “Stiamo cercando di dare soluzioni a un settore che ha una grande complessità, ed è anche per questo che abbiamo istituito un coordinamento permanente. Dobbiamo investire nell’innovazione anche nell’ottica di ridurre gli esuberi dove sono stati dichiarati”, ha detto al tavolo la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, dando appuntamento alle parti sociali per il prossimo 17 giugno. Rispondendo ad alcune posizioni emerse al tavolo tese ad individuare solo nei committenti il problema del settore la Bellanova ha precisato che “è troppo semplice dare tutta la responsabilità alle imprese committenti, dobbiamo guardare al complesso dei problemi”. “Quanto alle difficoltà immediate, a sostegno c’è lo strumento dei contratti di solidarietà – ha concluso la Viceministro- oltre a 11 milioni per la cassa integrazione che servono a coprire per il 2017”.

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