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AST Terni, Bellanova: crescita in linea con gli obiettivi, prospettive solide per l’azienda

By 5 Agosto 2016 No Comments

 

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Bellanova: “Nel corso della trattativa abbiamo detto, con grande chiarezza, cosa si poteva fare e cosa no.”

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“Abbiamo preso atto con soddisfazione, dal Piano di sviluppo strategico del gruppo illustrato dall’amministratore delegato Massimiliano Burelli, che i risultati sono in linea con gli obiettivi che ci eravamo dati con l’accordo del 2014”. Così la Viceministro Teresa Bellanova a margine del tavolo di monitoraggio per la AST di Terni. Diversi i temi affrontati durante la riunione, oltre quelli relativi alle prospettive aziendali: il costo dell’energia fino alle prospettive del mercato globale dell’acciaio.  “Sul tema dei costi dell’energia e dei certificati bianchi – ha spiegato Bellanova – il Ministero sta operando per una modifica del sistema di agevolazioni per le imprese a elevata intensità energetica, che consentirà nei prossimi anni alle aziende un notevole risparmio di risorse da utilizzare nel potenziamento del proprio progetto industriale”. La Viceministro è inoltre intervenuta sul tema posto dalle parti sociali e dalle istituzioni locali in merito a una presunta possibilità dei lavoratori del sito ternano di accedere a benefici pensionistici in relazione all’esposizione all’amianto. “Nel corso della trattativa abbiamo detto, con grande chiarezza, cosa si poteva fare e cosa no. Perché ci siamo assunti la responsabilità di non indurre nei lavoratori, che investono sul proprio futuro anche in base a ciò che esce da questi tavoli, aspettative che non sarebbe stato possibile soddisfare. E questa non era fattibile, perché il quadro normativo di riferimento non lo consentiva. A fronte di un comportamento rigoroso e non propagandistico che tutte le parti tennero a quel tavolo, mi sono assunta l’impegno di verificare con il Ministero del Lavoro come sia stato possibile l’ingenerarsi di una polemica in merito, anche al fine di non esporre a ingiuste critiche i rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali”.

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