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Ambiente & Turismo

Approda a Capodimonte sul Lago di Bolsena la terza tappa de “Le Strade Blu del Lazio” della FIPSAS – The third stop of FIPSAS’s “Le Strade Blu del Lazio” arrives in Capodimonte on Lake Bolsena

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ITEN

Approda a Capodimonte sul Lago di Bolsena la terza tappa de “Le Strade Blu del Lazio” della FIPSAS

Dopo il lago di Canterno e quello di Nemi la FIPSAS approda a Capodimonte sul Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico in Europa, con “Le Strade Blu del Lazio”, progetto finanziato dalla Regione Lazio con il bando “Sport in Festa”.

Il 10 e 11 aprile il team del progetto FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) “Le Strade Blu del Lazio”, coordinato da Francesca Cavallucci, ha fatto tappa a Capodimonte sul lago di Bolsena, lo specchio d’acqua di origine vulcanica più grande d’Europa.

E ancora una volta la FIPSAS dimostra un dinamismo straordinario con una sequenza di azioni mirate a far conoscere le potenzialità ambientali dei territori del Lazio, come anche la storia e le tradizioni che da secoli si sono sviluppate nei luoghi dove scorre l’acqua, grazie in questa occasione alla collaborazione del sindaco di Capodimonte Mario Fanelli e con il supporto della pro loco, presidente Giovanni Manetti.

Il lago di Bolsena infatti, come spiegato ampiamente dalla affascinante guida ambientale Francesca Ferri, affonda le sue radici storiche già nell’età del Bronzo, con un insediamento ancora oggi individuabile nel bosco a pochi chilometri da Capodimonte e che era la città di Bisenzo.

Un luogo visitabile che si inerpica in un percorso che è parte dell’Anello dei Monti Volsini che circonda il lago, percorribile a piedi, e che la nutrita comitiva invitata dalla FIPSAS ha potuto esplorare guidata da Francesca Ferri alla scoperta di un passato glorioso, quando il lago era ancora un complesso di varie bocche vulcaniche che poi circa 300mila anni fa esplosero provocando lo sprofondamento della crosta terrestre, creando una caldera poi riempita da acque meteoriche. Ed infatti al centro del lago restano emerse l’isola Bisentina e Martana che si ergono a seguito di eruzioni subacquee, di forma semicircolare a dimostrazione del crollo di una parte dei coni vulcanici che le costituiscono.

Un viaggio a bordo di un battello ha permesso ai partecipanti di circumnavigare il lago, in compagnia anche di Barbara Durante – Segretario Generale FIPSAS, e poter ammirare le due isole da vicino, una gita istruttiva con la quale si è potuto apprendere il grande valore architettonico e spirituale: sulla Bisentina, acquisita dal 2017 dalla famiglia Rovati, si trovano il convento Francescano, la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo (con cupola del Vignola) e diverse cappelle affrescate, il Tempietto di Santa Caterina e la “Malta dei Papi” che era una prigione interrata; invece l’isola Martana è di proprietà privata, disabitata e nota soprattutto per le sue rovine storiche, tra cui quelle legate alla regina ostrogota Amalasunta.

Naturalmente è stata data agli aderenti al progetto la possibilità di sperimentare la pesca sportiva dal Kajak federale a pedali con ampia spiegazione di tecniche e regolamenti, nel rispetto di questo eccezionale lago, “un ecosistema chiuso con un lento ricambio d’acqua (circa 300 anni), che lo rende vulnerabile all’inquinamento causato da fertilizzanti agricoli, scarichi fognari e liquami di imbarcazioni”, come riferito da Riccardo Fioramonti, presidente del Comitato Regionale Lazio FIPSAS, presente all’evento insieme ad Andrea Trasarti suo omologo sul Comitato provinciale di Viterbo Fipsas.

Al termine della seconda giornata una visita al Museo della Navigazione nelle Acque Interne (MNAI) di Capodimonte dove è esposta una mostra fotografica sull’avifauna lacustre curata da Alina Briciu, cui ha fatto seguito una dimostrazione pratica di creazione di un vaso in ceramica antica, che è l’eredita artigianale della vecchia Bisenzo, grazie all’opera di Roberto Bellucci.

Il museo, diretto dall’archeologa subacquea Giuliana Galli, nasce per conservare la piroga monossila (ricavata da un unico tronco) datata tra il XIV e l’XI sec. a.C. ed espone anche altre imbarcazioni storiche, ed illustra l’evoluzione delle tecnologie navali nelle acque interne, dai tempi protostorici fino all’epoca medievale e moderna.

The third stop of FIPSAS’s “Le Strade Blu del Lazio” arrives in Capodimonte on Lake Bolsena

Following Lake Canterno and Lake Nemi, FIPSAS arrives in Capodimonte on Lake Bolsena—Europe’s largest volcanic lake—with “Le Strade Blu del Lazio,” a project funded by the Lazio Region through the “Sport in Festa” initiative.

On April 10 and 11, the FIPSAS (Italian Federation of Sport Fishing, Underwater Activities, and Finswimming) project team for “Le Strade Blu del Lazio,” coordinated by Francesca Cavallucci, made a stop in Capodimonte on Lake Bolsena, the largest body of water of volcanic origin in Europe.

Once again, FIPSAS demonstrates extraordinary dynamism through a series of initiatives aimed at raising awareness of the environmental potential of the Lazio region, as well as the history and traditions that have developed over centuries in the places where water flows, thanks on this occasion to the collaboration of Capodimonte Mayor Mario Fanelli and the support of the local tourism association, led by President Giovanni Manetti.

Lake Bolsena, in fact, as explained in detail by the charming tour guide Francesca Ferri, traces its historical roots back to the Bronze Age, with a settlement—still identifiable today in the woods a few kilometers from Capodimonte—that was once the city of Bisenzo.

This site, which can be visited, is located along a trail that forms part of the Anello dei Monti Volsini, a loop trail surrounding the lake, which can be traversed on foot. The large group invited by FIPSAS was able to explore it, guided by Francesca Ferri, to discover a glorious past, when the lake was still a complex of various volcanic vents that erupted about 300,000 years ago, causing the Earth’s crust to collapse and creating a caldera that was later filled with rainwater. Indeed, in the center of the lake, the islands of Bisentina and Martana remain above water, having risen as a result of underwater eruptions; their semicircular shape demonstrates the collapse of part of the volcanic cones that form them.

A boat tour allowed participants to sail around the lake, accompanied by Barbara Durante—FIPSAS Secretary General—and admire the two islands up close; it was an informative excursion that highlighted their great architectural and spiritual significance: on Bisentina, acquired by the Rovati family in 2017, there is the Franciscan convent, the Church of Saints James and Christopher (with a dome by Vignola), and several frescoed chapels, the Tempietto di Santa Caterina, and the “Malta dei Papi,” which was an underground prison; Martana Island, on the other hand, is privately owned, uninhabited, and known primarily for its historical ruins, including those associated with the Ostrogothic queen Amalasunta.

Naturally, project participants were given the opportunity to try their hand at sport fishing from a federation-approved pedal kayak, with a thorough explanation of techniques and regulations, all while respecting this exceptional lake, “a closed ecosystem with a slow water turnover (approximately 300 years), which makes it vulnerable to pollution caused by agricultural fertilizers, sewage, and boat waste,” as reported by Riccardo Fioramonti, president of the FIPSAS Lazio Regional Committee, who attended the event alongside Andrea Trasarti, his counterpart on the FIPSAS Viterbo Provincial Committee.

At the end of the second day, the group visited the Museum of Inland Waterway Navigation (MNAI) in Capodimonte, where a photographic exhibition on lake birdlife curated by Alina Briciu was on display. This was followed by a hands-on demonstration of how to create an ancient ceramic vase—a craft tradition passed down from the ancient city of Bisenzo—led by Roberto Bellucci.

The museum, directed by underwater archaeologist Giuliana Galli, was established to preserve the monoxyl boat (carved from a single log) dating from between the 14th and 11th centuries B.C. It also displays other historic vessels and illustrates the evolution of naval technologies in inland waters, from protohistoric times through the medieval and modern eras.

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