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Diritti umani

Tratta di esseri umani e riscatto femminile: “Saldo Finale” di Stefania Giacomini si trasforma in manifesto sociale

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L’evento si è trasformato in un dibattito ad alto valore civile e istituzionale, capace di unire cultura, spettacolo ed impegno sociale.

di Gisella Peana

Un romanzo capace di intrecciare le atmosfere glamour delle capitali mondiali della moda con il dramma sommerso del traffico di esseri umani. Si è tenuta al Circolo Canottieri Lazio la prima presentazione ufficiale di “Saldo Finale” (All Around Edizioni), la nuova opera letteraria della giornalista e scrittrice Stefania Giacomini, sequel del fortunato “Shopping pericoloso”.

L’evento si è trasformato in un dibattito ad alto valore civile e istituzionale, capace di unire cultura, spettacolo ed impegno sociale. Il romanzo segue le avventure rocambolesche di tre donne: Larissa, Junko ed Ingrid e il loro intreccio con Carlos, esponente di una gang dedita alla tratta noto come “love boy”. Un viaggio che si snoda tra Milano, Parigi, Miami e Roma, dove il riscatto e il coraggio femminile diventano gli strumenti per sconfiggere l’orrore della manipolazione.

Ad ascoltare con profonda attenzione le letture brano eseguite dagli attori Lidia Vitale e Jonis Bascir, una platea gremita di personalita d’eccezione. In prima fila l’Ambasciatore del Brasile Renato Mosca, affiancato da volti noti del cinema e dello spettacolo come Mita Medici, Francesca Ceci, Giulietta Revel, Maria Letizia Gorga e Pino Ammendola.Presenti anche l’artista Massimo di Cave (autore della copertina del libro), Vittorio Romano, la giovane scrittrice Martina Marinelli, il musicista Vittorio Centrone, oltre a numerose firme del giornalismo italiano tra cui Adriana Pannitteri, Roberta Ammendola, Alessandro Baracchini, Alessandro Cassieri, Sabrina Turco e il segretario di Stampa Romana Stefano Ferrante.

I numerosi interventi della serata hanno sottolineato l’impatto etico dell’opera, ponendo l’accento sulla necessita di prevenire il fenomeno dell’adescamento online e della tratta.

Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo e autrice di una delle prefazioni, ha evidenziato la portata civica del testo: «La lettura di questo romanzo ci costringe a riflettere su un tema tragicamente attuale. È un vero atto di responsabilità civile rivolto a legislatori, associazioni e rappresentanti della Chiesa, ma soprattutto ai giovani. Sembra un fenomeno lontano, invece è più vicino di quanto si pensi, dobbiamo dare alle nuove generazioni gli strumenti critici per potersi difendere».

Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario, ha lanciato un appello alla continuità narrativa: «“Saldo Finale” porta il lettore proprio al centro delle metropoli, laddove nascono le minacce più serie alla dignità della donna. Come Fondazione vogliamo fare la nostra parte per portare avanti la volontà delle donne di trasformare l’esperienza in testimonianza attiva».

Sul valore comunicativo del romanzo si è espressa anche Sandra Cioffi, Presidente della Commissione Nazionale Utenti e Consumatori Audiovisivi e Comunicazione, prospettando un futuro sul piccolo schermo: «Un libro come questo rappresenta una forma di comunicazione altamente innovativa. Vista la capacità delle produzioni televisive di veicolare messaggi positivi, “Saldo Finale” avrebbe il potenziale perfetto per diventare un’ottima fiction. Oltre alle leggi, serve formazione per aiutare genitori e ragazzi a stanare le false identità create sul web della criminalità organizzata, oggi persino potenziate dall’Intelligenza Artificiale».

Sotto il profilo analitico, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella ha approfondito i meccanismi della manipolazione psicologica: «Il testo affronta dinamiche complesse come il “love bonding” e il disimpegno morale. Le protagoniste, pur essendo vittime, trovano una via di riscatto dandosi uno scopo preciso. Per chi compie il reato, invece, il semplice pentimento non basta, occorre un percorso profondo di reale trasformazione».

In chiusura, Donatella Visconti, Vicepresidente del Circolo Canottieri Lazio, ha evidenziato come il romanzo riesca a calare il lettore in situazioni umane drammatiche garantendo al contempo momenti di necessaria leggerezza e speranza.

Soddisfatta ed emozionata l’autrice Stefania Giacomini, che ha tracciato la rotta per i prossimi passi del suo progetto letterario ha concluso: «Ascoltare un confronto tutto al femminile di così alto livello, affiancato dalla presenza di uomini autorevoli, mi incoraggia fortemente a proseguire. La tratta degli esseri umani rappresenta la seconda voce di ricavo illegale al mondo. Il mio obiettivo ora è far conoscere “Saldo Finale” nelle scuole e nelle università, sono da sempre convinta che la lettura di alcuni libri possa letteralmente cambiare la propria visione della vita e creare una reale consapevolezza nelle nuove generazioni».

Foto di Giancarlo Fiori.

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