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ABRUZZO- Da Giulianova a New York, Mario Bollini torna alla maratona per la 39ª volta a 76 anni
Il runner giuliese sarà al via domenica 1° novembre. Dal 1985 continua a coltivare la passione per una delle competizioni podistiche più celebri al mondo.
di Laura Marà
A 76 anni, Mario Bollini si prepara a tornare ancora una volta sulle strade di New York. Il maratoneta di Giulianova, militare dell’Aeronautica in pensione, parteciperà domenica 1° novembre 2026 alla Maratona di New York, raggiungendo un traguardo personale significativo: la sua 39ª partecipazione a una delle competizioni podistiche più conosciute al mondo.
Una passione che lo accompagna fin da bambino e che, nonostante il passare degli anni, continua a portarlo ogni autunno nella Grande Mela, dove nel 1985 corse la sua prima maratona americana.
«La corsa riesce a regalarmi un senso di libertà che non trovo da nessun’altra parte, per questo continuerò a correre fino a quando il fisico me lo permetterà», racconta Bollini, riassumendo in poche parole il rapporto che lo lega da sempre a questo sport.
Per lui, infatti, correre non significa soltanto affrontare una competizione, ma continuare a coltivare una passione che è diventata parte integrante della sua vita.
Una passione nata da bambino
La storia sportiva di Mario Bollini comincia all’età di nove anni, quando partecipa alle prime gare scolastiche. Successivamente, durante il servizio nell’Aeronautica Militare, viene incoraggiato da un sergente maggiore a cimentarsi nella Maratona di Roma.
Un’esperienza che ricorda ancora oggi per le difficoltà incontrate lungo il percorso. Partito con un ritmo particolarmente sostenuto, raggiunse la mezza maratona in un’ora e 22 minuti, ma intorno al trentesimo chilometro si trovò vicino al ritiro.
Fu l’incoraggiamento di una ragazza in bicicletta a convincerlo a proseguire fino allo Stadio dei Marmi, dove concluse la gara in tre ore e 30 minuti.
Da allora non ha più abbandonato la corsa, partecipando a numerose competizioni in Italia e all’estero. Già nel 2024 aveva raggiunto il traguardo delle 78 maratone disputate nel corso della sua carriera sportiva.
Il legame con New York nasce nel 1985, quando si iscrive alla maratona. Da quel momento la gara americana diventa un appuntamento quasi irrinunciabile, al quale torna anno dopo anno.
Con il passare del tempo, alla ricerca della prestazione si è affiancato sempre di più il piacere di partecipare, vivere l’atmosfera della competizione e raggiungere il traguardo.
Nel 2024 la grande festa a Central Park

Uno dei momenti più emozionanti della carriera di Mario Bollini risale al 3 novembre 2024, quando, all’età di 74 anni, portò a termine la sua 37ª Maratona di New York dopo 10 ore e un minuto.
Nonostante un infortunio gli avesse impedito di allenarsi regolarmente nei mesi precedenti, il maratoneta giuliese decise comunque di partecipare, affrontando tutti i 42,195 chilometri del percorso con grande determinazione.
Al suo arrivo a Central Park, in serata, trovò un’accoglienza particolarmente calorosa: circa 300 persone, tra spettatori e organizzatori, lo festeggiarono con applausi, musica, luci e coriandoli.
A congratularsi personalmente con lui fu anche Ted Metellus, direttore della Maratona di New York, che lo accolse con un abbraccio al termine della gara.
Un momento che attirò l’attenzione dei media e che contribuì a far conoscere la storia dell’atleta abruzzese anche al di fuori della sua città.
Un’esperienza che testimonia come la Maratona di New York rappresenti soprattutto un appuntamento capace di valorizzare la passione, la perseveranza e l’impegno di migliaia di persone che ogni anno scelgono di affrontare questa sfida personale.
La 39ª partecipazione, un nuovo appuntamento con la Grande Mela

Dopo la partecipazione all’edizione del 2025, Mario Bollini è pronto a tornare a New York per una nuova sfida.
La Maratona di New York 2026, in programma domenica 1° novembre, avrà inoltre un significato particolare: ricorreranno infatti i cinquant’anni dall’introduzione del percorso attraverso i cinque distretti della città, inaugurato nel 1976.
Il tracciato attraverserà Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan, per concludersi come da tradizione a Central Park.
Per Bollini sarà un’altra occasione per ritrovare quell’atmosfera che, da oltre quarant’anni, continua a richiamarlo negli Stati Uniti.
La sua esperienza rappresenta anche una testimonianza di quanto l’attività sportiva possa accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, adattandosi alle possibilità fisiche e alle esigenze di ciascuno.
Già in occasione dell’intervista rilasciata nel 2024 a Runner’s World, il maratoneta aveva rivolto un messaggio alle persone più anziane, invitandole a mantenersi attive e a non rinunciare al movimento.
«Ho uno spirito molto attivo, non mi piace stare fermo e oziare», aveva raccontato, spiegando di aver sempre praticato sport e di non riuscire a immaginare una vita senza attività fisica.
«A tutti gli anziani dico: muovetevi, non fermatevi mai perché vi aiuta a stare bene e a pensare positivo».
Parole che riflettono il suo modo di vivere lo sport, non soltanto come occasione di competizione, ma anche come abitudine quotidiana e fonte di benessere.
Giulianova fa il tifo per Mario

Nel corso degli anni, Mario Bollini è diventato un volto conosciuto e apprezzato nella sua città, grazie alla costanza con cui continua a partecipare alle competizioni podistiche.
Oggi, a 76 anni, si prepara dunque a scrivere un altro capitolo della propria carriera sportiva, affrontando per la 39ª volta un percorso che conosce bene, ma che continua a regalargli emozioni.
Per Mario, la soddisfazione più grande non è soltanto ottenere un buon tempo, ma poter continuare a fare ciò che ama, mantenendo quello spirito attivo e quella determinazione che lo accompagnano fin dall’infanzia.
E mentre New York si prepara ad accogliere migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo, anche Giulianova avrà un motivo in più per seguire la gara e fare il tifo per il suo concittadino.
Con l’augurio che Mario possa raggiungere ancora una volta il traguardo di Central Park, aggiungendo un nuovo ricordo a una lunga storia di sport, passione e perseveranza.
Forza Mario!
