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Diritti umani

Miss Italia 2026 alza la voce contro violenza, bullismo, cyberbullismo e stalking

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Non soltanto un’Academy per valorizzare il talento e la personalità delle finaliste, ma un segnale forte contro la violenza, il bullismo, il cyberbullismo e lo stalking.

Non soltanto un’Academy per valorizzare il talento e la personalità delle finaliste, ma un segnale forte contro la violenza, il bullismo, il cyberbullismo e lo stalking. È il messaggio lanciato ieri dal Castello di Santa Severa nella giornata di Miss Italia 2026 dedicata alla personalità e all’impegno sociale.

A pochi passi da Roma, il Castello di Santa Severa è un luogo ricco di storia che si affaccia sul mare e rappresenta uno dei simboli del patrimonio culturale della Regione Lazio. Una cornice che richiama il messaggio di “C’è tutto un Lazio intorno”, l’iniziativa regionale dedicata alla promozione culturale e turistica del territorio.

In questi giorni anche Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, sta compiendo un viaggio attraverso alcuni dei siti culturali più significativi del Lazio, per scoprirne e raccontarne le bellezze. Un percorso che rafforza il legame tra Miss Italia e la Regione Lazio, capace di unire storia, cultura, paesaggio e impegno sociale.

La giornata è stata fortemente voluta dalla patron Patrizia Mirigliani e dall’Assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia e Servizio civile della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, che ha incontrato le ragazze dell’Academy per affrontare con loro i temi del ruolo della donna, della violenza di genere e della tutela delle vittime.

«Ho avuto il piacere di incontrare le ragazze di Miss Italia e confrontarmi con loro sul ruolo della donna e sulla violenza di genere. Ho trovato giovani preparate e consapevoli, perché oggi la bellezza deve accompagnarsi a carattere, talento e coscienza del proprio valore. È stato particolarmente significativo, poi, parlare di violenza sulle donne: le più giovani devono sapere di non essere sole. La Regione Lazio e le Istituzioni ci sono e chiedere aiuto non deve mai fare paura», ha dichiarato l’Assessore Simona Renata Baldassarre.

A guidare la lezione dedicata alla personalità è stata Anna Vagli, criminologa forense e coach dell’Academy, che ha lavorato con le finaliste sulla conoscenza di sé, sull’autenticità e sulla capacità di riconoscere fragilità e punti di forza. Un percorso rivolto alla costruzione della personalità, ma anche alla responsabilità delle parole, dei comportamenti e delle relazioni.

«Da anni Miss Italia sceglie di non restare in silenzio. La personalità delle nostre ragazze si misura anche nel coraggio di affrontare i problemi della società e di diventare voce per chi non riesce a farsi ascoltare», ha dichiarato Patrizia Mirigliani.

L’attenzione verso questi temi appartiene da tempo all’impegno sociale di Miss Italia, portato avanti anche insieme al Codacons attraverso lo Sportello Antistalking, che offre ascolto e sostegno alle vittime di violenza.

Per Miss Italia, la sfida oltre la bellezza significa anche questo: trasformare la visibilità in responsabilità, contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura fondata sull’ascolto e sul rispetto.

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