Cinema & Teatro
In prima mondiale Fondazione Mira e.t.s. presenta ‘La Regina delle Rose’ di e con Isabel Russinova
Il 13 settembre 2026 in Bulgaria, al Festival Internazionale del Teatro Romano di Plovdiov, debutta ‘La Regina delle Rose’ di e con Isabel Russinova.
La Regina delle Rose, di Isabel Russinova debutta in Prima Mondiale il 13 settembre 2026 in Bulgaria, al Festival Internazionale del Teatro Romano di Plovdiov, una delle più importanti e prestigiose vetrine Internazionali di Teatro in Europa,il Crossroad Stage Autumn Theater Festival, le rappresentazioni si svolgono in diverse location della bellissima città bulgara, l’antica Filipopoli, considerata la più antica d’ Europa con piu di ottomila anni di storia documentata. L’ edizione 2026 si svolge dal 10 al 21 settembre.
La Regina delle Rose è un progetto, prodotto da Fondazione Mira ets, tra teatro e musica liberamente ispirato al romanzo omonimo di Isabel Russinova, che ha riscosso molto successo di media e pubblico edito da Armando Curcio Editore (2018) ed ora è diventato una piece teatrale scritta ed interpretata dalla stessa autrice.

La piece, dedicata alla figura della Principessa Giovanna di Savoia nel 120esimo anniversario dalla sua nascita (1907/ 2027) racconta la travagliata storia della Principessa di Savoia che fu sposa di Zar Boris e divenne l’ultima Zarina di Bulgaria. Il racconto attraversa i complicati anni che travolsero la vita, l’amore e la sorte di zar Boris e della zarina Giovanna tra 1927 e 1943 e furono macchiati dalla tragedia della guerra, della misteriosa morte di Boris, dell’esilio della famiglia reale di Bulgaria e di tanti altri dolorosi cambiamenti.
Lo spettacolo è articolato tra musica e teatro con impianto multidiscipinare.
In scena, oltre ad Isabel Russinova, la Soprano Melissa D’ Ottani e il Maestro Lorenzo Felicioni al Pianoforte. La regia à di Rodolfo Martinelli Carraresi.

Illustrazioni di Isabel Russinova, costumi di Raffaella Pignattaro.
In collaborazine con L’Istituto Bulgaro di Cultura, Armando Curcio Editore, Istituto Armando Curcio, Società Dante Alighieri, Stati Generali delle Donne.
Queen of the Roses By Isabel Russinova
Dedicated to Princess Giovanna of Savoj at 120th Anniversary of her birth ( 1907/2027)

Queen of the Roses is a project between music and theatre, freely inspirated by the novel, of the same name, by Isabel Russinova. The novel, that was a success with the madia and public is now a play, writtend and performed by the same author.
The play tells the tragedy life of Giovanna Princess of Savoy, she married Zar Boris of Bulgaria and was the last Queen of Bulgaria. The play through the complicated years that will affect the life, love and fate of Giovanna and Boris between 1927 and 1943, years affected by the war, the mysterious death of zar Boris and than by the exile of the royal family of Bulgaria and by many other changes.
The show is divided between theatre, music and multimedial projections.
La Regina delle Rose /Queen of the Roses
Melologo
By and with Isabel Russinova
with
Soprano, Melissa d’ Ottavi
Piano, Maestro Lorenzo Felicioni
Directed by Rodolfo Martinelli Carraresi
Breve bio-Isabel Russinova
Isabel Russinova è doctor of art and theatre Università of Northwest, American International open University, giornalista pubblicista,(collabora tra gli altri con i magazine The Daily Cases, Eccellenza, Roma Today, altre…) già consulente culturale Ufficio Cultura Vicariato di Roma, Promotrice della Cultura Slava nel mondo, nominata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria, è Corrispondente Culturale onoraria MCTT Mediterranen Academy of Culture, Tourist, Trade è Accademica Tiberina, è Testimonial ufficiale di Amnesty International, cosi il presidente di Amnesty International Antonio Marchesi “Siamo lieti che Isabel Russinova abbia deciso di affiancare con il suo impegno artistico e la sua sensibilità alle nostre campagne in difesa dei diritti umani” e responsabile per la cultura di Stati generali delle donne, è membro UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) è docente scittura creativa e teatro e cinema presso Università IAC (Istituto Armando Curcio) E’autrice Armando Curcio Editore. Dirige, dal 2016 T.H.E.R il Festival Internazionale che parla di diritti umani attraverso le arti. Ha diretto il Teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza, ha condotto per RAI molti programmi televisivi di successo, ha interpretato più di 50 film diretta da molti tra i più autorevoli registi del panorama nazionale ed internazionale e altrettante produzioni teatrali, nei più importanti teatri e circuiti nazionali ed internazionali. Ha firmato molte sceneggiature e testi teatrali di successo. Ha pubblicato per la collana 100 minuti junior, Rai Eri (“Ti racconto quattro storie”, premio internazionale città di Ostia letteratura per ragazzi, premio Beniamino Joppolo per la sezione letteratura per ragazzi) sempre per la stessa collana, “Antonio l’isola e la balena”, per Pellegrini Editore “Galla Placidia”, e per Armando Curcio Editore “Reinas”, “La Regina delle Rose, Non svegliate Baba Roga, (Premio libro dell’ anno. Area Cultura 2023,) Virinoj Alngeloj Leoninoy (Premio Salotto Bancarella e Premio Spoleto Art Festival Letteratura).
Come illustratrice ha presentato le sue opere in diverse pubblicazioni e mostre personali (tra le altre Galleria dei Miracoli (RM), Galleria la Pigna (RM), Galleria Tosi,Casa Internazionale delle Donne, Galleria Bulgaria Istituto Bulgaro di Cultura)
Isabel Russinova, nel suo percorso artistico e professionale ha voluto affinare la propria esperienza e creatività dedicandosi sopratutto alla ricerca di personaggi, storie e tematiche rivolte alla memoria, al femminile e ai diritti umani, sia come drammaturga che scrittrice e sceneggiatrice (allieva di Luciano Vincenzoni, “script doctor “ tra i più stimati scrittori di cinema) che attrice e autrice. Come direttore artistico ha sempre cercato di costruire collaborazioni e relazioni tra Teatri e Università, Accademie e Conservatori Nazionali ed Internazionali per dare vita a importanti momenti culturali e sociali volti a dare più energia e coraggio alla cultura come bellezza universale, unico grande patrimonio dell‘umanità.
