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Salute. Il ricercatore Dario Crosetto: «Il 3D-CBS può cambiare la diagnosi precoce del cancro»

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Tempo di lettura: 7 minuti

Il progetto 3D-CBS (3-D Complete Body Screening), nasce con l’obiettivo di individuare il cancro quando è ancora in una fase estremamente precoce.

di Tiziana Primozich

La vera sfida nella lotta contro il cancro è anticipare la malattia. E’ questa la convinzione del prof. Dario Crosetto, ricercatore italo-americano con una lunga esperienza nella fisica delle particelle maturata per molti anni al CERN, e che da 35 anni svolge la sua attività di ricerca in Texas (USA).

Secondo Crosetto quanto prima si individua un tumore, tanto maggiori sono le possibilità di trattamento efficace. Per questo sostiene che la ricerca debba continuare a investire nello sviluppo di strumenti diagnostici sempre più sensibili, accessibili e sostenibili. Ed è per questo che egli stesso ha messo a punto e brevettato il rivoluzionario 3D-CBS (3-D Complete Body Screening). Dopo vari colloqui lo abbiamo intervistato.

Il ricercatore italo-americano Dario Crosetto

Prof. Crosetto, come nasce l’idea del 3D-CBS?

Un po’ di anni fa con la mia esperienza di ricercatore mi sono chiesto se le tecnologie sviluppate per rilevare particelle subatomiche potessero essere applicate alla medicina alle apparecchiature basate sul filtraggio di segnali utili dalla radiazione come avviene al CERN (segnali dai marcatori tumorali e segnali per scoprire il bosone di Higgs). Da questa riflessione è nato il progetto 3D-CBS (3-D Complete Body Screening), con l’obiettivo di individuare il cancro quando è ancora in una fase estremamente precoce.

Di cosa si tratta esattamente?

È un sistema di imaging total body progettato per acquisire simultaneamente le informazioni provenienti da tutto il corpo. L’obiettivo è aumentare sensibilità ed efficienza rispetto ai sistemi PET convenzionali (Tomografia ad Emissione di Positroni), riducendo contemporaneamente la dose di radiazioni, il tempo necessario per l’esame e il costo dell’esame.

 Quali vantaggi potrebbe offrire rispetto alle tecnologie oggi disponibili?

Il progetto realizza tre risultati fondamentali: una diagnosi molto precoce, un’esposizione radiologica inferiore e un costo più contenuto per esame. La sopravvivenza con una diagnosi precoce al seno e alla prostata è del 98%, mentre con una diagnosi tardiva scende al 27%. Con il 3D-CBS è possibile individuare molte neoplasie quando sono ancora facilmente curabili.

Va però sottolineato che tali benefici richiedono una validazione clinica su un territorio specifico inferiore a 300.000 persone, che dimostri la riduzione della mortalità da cancro in quel territorio, prima di un impiego su milioni di persone: senza tale validazione, l’efficacia risulterebbe impercettibile se impiegata su larga scala, si illuderebbero i pazienti con benefici forse irraggiungibili, e si sprecherebbero risorse enormi in caso di inefficacia.

Aggiungo ovviamente che il mio compito è quello di individuare la malattia, a me dovete chiedere come si può diagnosticare precocemente un tumore e come si evitano i falsi positivi. Dati sperimentali dimostrano che la diagnosi precoce salva la vita, quindi la cura esiste quando il cancro è diagnosticato precocemente, ed è compito degli oncologi capire come si cura un tumore diagnosticato precocemente.

L’alta sensibilità del 3D-CBS crea inoltre un cambiamento paradigmatico nel modo di praticare la medicina, passando da una diagnosi basata su un singolo esame PET a un andamento — il monitoraggio di più esami 3D-CBS nel tempo.

Mi spiego meglio: con il 3D-CBS, molto sensibile e con una dose di radiazione bassissima, il primo esame serve come base di riferimento.

Il medico prescrive il secondo esame a un anno, a sei, tre o un mese, in funzione di ciò che vede nel primo esame, ma non prende alcuna decisione in quel momento: proprio perché l’apparecchiatura è molto sensibile, può identificare attività che possono sembrare anomale in diverse parti del corpo che potrebbero essere falsi positivi.

Solo con un secondo e un terzo esame, sottraendo di volta in volta le informazioni dell’esame precedente in modo che emergano unicamente i cambiamenti significativi di attività metabolica in un determinato organo, è possibile valutare con precisione l’attività di eventuali tumori e decidere a ragion veduta quando intervenire. È proprio questo confronto tra esami successivi — e non un singolo esame isolato — a rendere possibile la distinzione più affidabile tra attività tumorale reale e falsi positivi, il che a quel punto giustifica ulteriori esami multimodali, confermati infine da biopsia.

Perché ad oggi questa tecnologia non viene usata?

Nonostante i miei sforzi non sono riuscito ad avere un finanziamento per condurre una sperimentazione clinica completa. Ritengo che la comunità scientifica avrebbe dovuto valutare il progetto esclusivamente sulla base dei dati sperimentali.

Invece, secondo la mia esperienza, il percorso è stato più difficile del previsto e molte opportunità di verifica sono andate perdute.

Eppure il 3D-CBS, raccogliendo in modo molto sensibile i segnali associati alle molecole che nutrono le cellule, può segnalare al medico e al paziente una differenza di attività metabolica di appena un centinaio di cellule, molto prima che l’anomalia coinvolga il milione di cellule necessario perché una mammografia o una TAC possano vederla attraverso un cambiamento morfologico di densità.

Qual è la sua speranza per il futuro del progetto? Quali studi ritiene ancora necessari per convincere definitivamente la comunità scientifica e quali ostacoli hanno finora impedito di realizzarli?”

Gli studi ci sono, così come la verifica sperimentale in circuiti hardware della fattibilità, funzionalità e vantaggi del sistema 3D-Flow/3D-CBS nell’estrarre con precisione dalla radiazione tutti i segnali utili dai marcatori tumorali, a basso costo e bassa radiazione, permettendo una diagnosi precoce del cancro a costi sostenibili.

E’ necessario un confronto scientifico, pubblico e trasparente, come quello avvenuto al FERMILAB nel 1993 sul riconoscimento dei vantaggi della mia invenzione 3D-Flow, e poi riattivare il finanziamento della sperimentazione che era stato approvato nel 2004 dal Ministro Sirchia e successivamente interrotto per la convinzione che non servisse una PET con rivelatore lungo — convinzione rivelatasi errata nel 2024, con l’acquisto di due apparecchiature EXPLORER per 42 milioni di euro.

La scienza avanza attraverso verifiche oggettive. Se la tecnologia dimostrerà i risultati che prevediamo, il beneficio sarà per milioni di pazienti.

Sarà utile la collaborazione tra uno specialista come il sottoscritto, che può fornire al medico informazioni su un’attività cancerosa al primo stadio di sviluppo ma in crescita, e un chimico o un biologo che, conoscendo i processi biologici del corpo, indichi quale componente offre l’informazione utile per capire come intervenire.

Se si desidera conoscere l’anomalia del metabolismo del glucosio, dell’ossigeno, dell’ammoniaca o del carbonio, si associa il radioisotopo alla molecola corrispondente; se si ritiene utile tracciare una proteina o un altro componente, si associa il radioisotopo a quello, e così via.

Occorre inoltre avere ben chiara la distinzione dei ruoli. Un’impresa privata ha come obiettivo l’aumento del profitto per gli azionisti; le istituzioni statali hanno invece il compito primario e prioritario di impiegare il denaro dei contribuenti nel loro interesse, cioè per migliorare la salute e ridurre la spesa sanitaria.

Un ricercatore, uno scienziato, ha il compito di far avanzare la scienza per servire il cittadino, non per arricchire sé stesso o altri: allo stesso modo in cui il magistrato ha il compito di far osservare le leggi, il medico di curare i pazienti, l’avvocato di tutelare i diritti dei cittadini.

Non ho nulla contro le aziende farmaceutiche o l’industria in generale, ma il loro ruolo viene dopo: una volta accertato ciò che migliora la salute, spetta all’industria distribuire il prodotto a un numero elevato di persone, ricavandone un profitto ragionevole.

 Alla Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo del 18 giugno 2026, gli organizzatori hanno inviato ai partecipanti la Sua richiesta e Lei ha distribuito due pagine. Di cosa si tratta? Ha ricevuto risposte da Governo, ricercatori o stampa?

Esiste un progetto come il 3D-Flow e 3D-CBS che dimostra avanzamenti di ordini di grandezza, potrebbe salvare molte vite e miliardi di euro, ha ricevuto riconoscimenti scientifici, non è stato confutato da decenni, eppure non è stata finanziata la sperimentazione? Dal momento che nessuno in oltre due decenni ha segnalato un progetto con queste caratteristiche da mettere a confronto con il 3D-Flow/3D-CBS, è necessario finanziare urgentemente il 3D-CBS e rimettere il giudizio al risultato dell’esperimento, non all’autorità o all’esclusione. Questo è il messaggio che ho consegnato ai partecipanti della Conferenza tenutasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 18 giugno 2026 alla presenza degli scienziati, dei rappresentanti del Governo e dei giornalisti, tra cui la RAI.

Quattro giorni prima dell’evento, gli organizzatori hanno inoltrato a relatori, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e partecipanti due documenti da me predisposti, uno di sintesi per decisori politici e uno più esteso per ricercatori, affinché potessero esaminarli prima della conferenza.

Durante la conferenza ho distribuito personalmente il documento di due pagine e ho presentato, in circa venti minuti, i principali risultati sul 3D-Flow, sul 3D-CBS, sulla Revisione Pubblica tra Pari e sul Test del Dato Noto, proponendo che sia la sperimentazione a stabilire la validità delle tecnologie.

Alcune testate giornalistiche mi hanno intervistato: è disponibile l’intervista di 6 minuti su 9colonne, quella di 80 minuti condotta da Alessandro Giordano su Binario Unico in cui spiego la tecnologia — vista da oltre 95.000 persone in 9 giorni — e il video di 80 minuti sulla relazione dell’evento del 18 giugno, che ha superato 29.000 visualizzazioni

Ho consegnato personalmente il documento anche alla Direttrice dell’Ufficio Stampa RAI, Dott.ssa Incoronata Boccia, chiedendo che la vicenda fosse portata all’attenzione del pubblico. Ad oggi non ho ricevuto riscontro, né risposte dal Governo o dalle persone interloquite. Invito pertanto i giornali e i media a intervistare le controparti, per favorire un confronto aperto e verificabile per far emergere la verità scientifica a beneficio del contribuente.

Che messaggio desidera rivolgere ai giovani ricercatori?

Di non rinunciare mai alle proprie idee quando sono supportate da solide basi scientifiche. L’innovazione richiede competenza, perseveranza e disponibilità al confronto. La critica è parte integrante della ricerca, ma ogni nuova tecnologia dovrebbe essere valutata attraverso esperimenti rigorosi e riproducibili.

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