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Ambiente & Turismo

Rogo al Tuscolo, le fiamme tenute a bada: De Carolis sul posto accanto ai soccorritori

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Un vasto incendio ha interessato il Monte Tuscolo e il Parco Archeologico Culturale. Vigili del Fuoco, Protezione Civile e mezzi aerei impegnati per ore. La denuncia del commissario Marco De Carolis sul posto: «Un atto criminale».

di Tiziana Primozich

Nel primo pomeriggio dell’11 agosto il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo è stato interessato da un incendio di vaste proporzioni. I soccorsi sono stati allertati immediatamente e le operazioni di spegnimento sono continuate fino a tarda notte. A seguire da vicino le operazioni c’era anche Marco De Carolis, Commissario Straordinario della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini. La Comunità Montana è proprietaria del Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, un sito che conserva le testimonianze dell’antica Tusculum e rappresenta uno dei principali patrimoni culturali dei Castelli Romani.

Da subito i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile di Frascati, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Colonna e Il Gamberone ODV si sono adoperati per estinguere le fiamme. “L’incendio è di chiara origine dolosa e rappresenta un atto criminale che poteva avere effetti devastanti per l’area e per l’inestimabile patrimonio che custodisce” – ha riferito Marco De Carolis – “Solo grazie al pronto intervento delle squadre che sono state per ore sul campo e al lavoro di prevenzione il nostro territorio eviterà danni peggiori ed incalcolabili. Il mio personale ringraziamento va a tutti gli uomini impegnati a salvaguardare tempestivamente un bene prezioso per l’intera comunità”.

Il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, va ricordato, custodisce i resti dell’antica città, tra cui il teatro romano, il foro, le mura e altri importanti reperti. L’area è oggi al centro di un percorso di valorizzazione culturale che ha visto anche il recente rilancio del sito e la riapertura del Teatro Romano, grazie proprio all’impegno della Comunità Montana dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini presieduta dal commissario avv. Marco De Carolis, già sindaco di Monte Compatri ed avvocato penalista.

Ed è proprio sul ruolo del commissario e del suo staff che sorgono domande a cui è necessario dare risposte, anche in merito alla opportuna prevenzione contro fenomeni che troppo spesso nelle estati torride colpiscono i territori fuori città.

Una prevenzione che attribuisce responsabilità, nel caso di Roma, non solo ai proprietari terreni, agli enti locali, ma anche e a pieno titolo alla Città Metropolitana di Roma. L’ente infatti possiede competenze in materia ambientale e forestale e svolge attività di vigilanza e prevenzione sul territorio metropolitano.

Ed in effetti, in tema di autonomie locali, De Carolis all’indomani del rogo riferisce: “Questa mattina abbiamo verificato l’efficacia delle fasce tagliafuoco a ridosso del Parco Archeologico Culturale di Tuscolo. Nelle prossime ore visioneremo le telecamere di sorveglianza per individuare ulteriori elementi che ci consentano di risalire ai responsabili e, nel contempo, compiere una ricognizione analitica dei punti d’innesco. Solo il recente taglio dell’erba in occasione degli eventi al Teatro Romano e la tempestività dell’intervento hanno evitato danneggiamenti all’Area Archeologica e al patrimonio boschivo. Almeno questa è una buona notizia. “

I danni dunque sono stati limitati, alberi e sito archeologico non sono stati intaccati minimamente, le fasce frangifuoco hanno funzionato abbastanza bene nonostante il forte vento.

Le fasce (o frange) frangifuoco, note anche come viali o linee parafuoco, sono strisce di terreno ripulite da erba secca, cespugli e alberi. Servono a interrompere la continuità della vegetazione per rallentare o bloccare la propagazione degli incendi boschivi e proteggere i centri abitati o i fabbricati.

Resta il nodo dell’incendio doloso, in ragione del quale De Carolis ha sporto regolare denuncia contro ignoti, e che ci auguriamo vengano identificati: “stiamo lavorando ad una ricognizione delle informazioni a nostra disposizione per completare il quadro analitico relativo all’incendio doloso che ha colpito l’area del Parco Archeologico Culturale di Tuscolo all’ora di pranzo lo scorso martedì 11 agosto. Nella giornata di ieri ho avuto un briefing con gli addetti alla manutenzione che hanno realizzato le fasce frangifuoco e che hanno potuto verificare l’efficacia delle stesse e, contestualmente, correggere le criticità emerse quando la molteplicità dei punti di innesco genera un fronte complesso. A beneficio di quanti hanno richiesto informazioni relative alla vigilanza, rendo noto che l’Ente ha assunto, lo scorso mese, due unità operative sul campo, una delle quali era presente a Tuscolo, come ogni giorno.

Chiederò agli operatori intervenuti di fornirmi relazioni sull’intervento per comprendere la natura dello stesso e fornire agli inquirenti ulteriori elementi per favorire l’identificazione dei responsabili. A questo proposito sto preparando una denuncia alla Procura della Repubblica per danneggiamenti e incendio boschivo e chiederemo all’Autorità Giudiziaria il controllo dei tabulati telefonici della zona in concomitanza dell’atto criminale che ha causato l’incendio. Si apre una fase molto importante che porterà ad un adeguamento dei piani di prevenzione e di intervento, fase che giudico determinante per reprimere un fenomeno preoccupante ed inaccettabile” conlude De Carolis.

Perché mai più possa accadere che per la tracotanza criminale di qualcuno vada perso irrimediabilmente un patrimonio storico, culturale ed archeologico come il Parco del Tuscolo.

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