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Abruzzo: ‘Tenet. Itinerari dell’acqua per la pace’

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“Tenet. Itinerari dell’acqua per la pace”: un libro che trasforma le fragilità dei bambini in un messaggio di speranza.

di Laura Marà

Ci sono libri che raccontano storie. E poi ce ne sono altri che le storie le fanno nascere, dando voce a chi troppo spesso rimane in silenzio. È il caso di “Tenet. Itinerari dell’acqua per la pace”, il volume curato da Laura De Berardinis, con la collaborazione di Salvatore Palumbo e Davide Tenerelli, pubblicato da Ricerche&Redazioni dell’editore Giacinto Damiani.

L’opera è il risultato di un percorso di scrittura partecipata sviluppato insieme ai bambini e agli adolescenti della casa famiglia “I Bambini di Betania” di Tortoreto. Un progetto che va oltre la dimensione editoriale e diventa uno spazio di ascolto, condivisione e crescita, nel quale emozioni, paure, ricordi e speranze trovano finalmente una forma attraverso le parole.

L’acqua come filo conduttore di un viaggio umano

Il cuore del volume è rappresentato dall’acqua, scelta come simbolo universale di vita, cambiamento e rinascita. Ogni testimonianza diventa una goccia che contribuisce a costruire un racconto collettivo dedicato alla pace, alla solidarietà, all’accoglienza e alla responsabilità verso gli altri.

Come spiega la curatrice Laura De Berardinis, il libro nasce innanzitutto dall’ascolto. Le pagine custodiscono racconti autentici affidati dai giovani protagonisti, che hanno scelto la scrittura per condividere una parte del proprio percorso personale. L’acqua diventa così la metafora di un cammino comune, nel quale ogni esperienza contribuisce a costruire un futuro più consapevole.

L’obiettivo non è soltanto raccontare, ma invitare il lettore a fermarsi, osservare e riconoscere il valore dell’incontro con l’altro, dimostrando come anche le fragilità possano trasformarsi in occasioni di crescita e dialogo.

Il sostegno delle istituzioni e del territorio

Il progetto ha trovato il sostegno del Consorzio BIM Vomano-Tordino, impegnato da anni nella promozione della cultura dell’acqua come bene comune e nella valorizzazione di iniziative dedicate ai più giovani.

La pubblicazione rientra infatti tra gli appuntamenti organizzati per celebrare il 70° anniversario dell’ente, confermando una visione che considera la cultura uno strumento fondamentale per rafforzare la coesione sociale e la partecipazione civica.

Alla realizzazione del volume hanno collaborato anche la direzione della casa famiglia “I Bambini di Betania”, con il presidente emerito Salvatore Palumbo e l’attuale presidente Davide Tenerelli, oltre alla Fondazione Falone Costruzioni, che ha sostenuto l’iniziativa.

Educare alla pace partendo dalle nuove generazioni

Per il presidente del Consorzio BIM, Marco Di Nicola, investire in un progetto come Tenet significa credere nella forza educativa della cultura.

L’acqua rappresenta un elemento che unisce territori e comunità; allo stesso modo, la costruzione della pace nasce dall’ascolto, dal rispetto reciproco e dalla capacità di condividere responsabilità comuni. Da qui l’importanza di trasmettere ai più giovani valori come la tutela dell’ambiente, la solidarietà e la cittadinanza attiva, strumenti indispensabili per costruire una società più inclusiva.

Il volume propone inoltre una riflessione rivolta agli adulti, invitandoli a riscoprire il valore educativo dei piccoli gesti quotidiani e la straordinaria capacità dei bambini di insegnare rispetto, gentilezza e attenzione verso gli altri.

Quando la cultura diventa uno strumento di inclusione

Con le sue 150 pagine, “Tenet. Itinerari dell’acqua per la pace” si presenta come un’opera corale che coinvolge educatori, famiglie, istituzioni e operatori del sociale, dimostrando come la cultura possa trasformarsi in un efficace strumento di inclusione, dialogo e partecipazione.

Il libro ricorda che ogni storia ascoltata rappresenta un passo verso una comunità più consapevole, nella quale il rispetto della persona e dell’ambiente procedono insieme.

Non è soltanto una raccolta di testimonianze, ma un invito a guardare oltre le apparenze e a riconoscere che ogni bambino custodisce un patrimonio di emozioni, idee e speranze che merita di essere accolto.

Un progetto che sostiene concretamente la casa famiglia

Oltre al suo valore culturale e sociale, “Tenet. Itinerari dell’acqua per la pace” possiede anche una forte dimensione solidale. L’intero ricavato delle vendite sarà infatti destinato alle attività della casa famiglia “I Bambini di Betania”, contribuendo a sostenere i progetti educativi e di accoglienza dedicati ai bambini e ai ragazzi ospitati dalla struttura.

Un’iniziativa che dimostra come un libro possa diventare molto più di un semplice oggetto da leggere: uno strumento capace di costruire relazioni, diffondere consapevolezza e offrire un aiuto concreto a chi ogni giorno lavora per garantire ai più piccoli nuove opportunità di crescita e di futuro.

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