Commercio internazionale: finalmente conclusa la revisione giuridica del trattato UE- Canada (CETA)

Calenda: importanti benefici per il nostro paese 

CETDLogoRoma, 29 febbraio 2016 – Il completamento del “legal scrubbing”, la rifinitura legale del testo dell’accordo Comprehensive Economic Trade Agreement (CETA) tra l’UE e  il Canada, annunciata oggi dal Commissario Malmstroem, rappresenta un importante traguardo verso la stipula definitiva del CETA. Un’ intesa importante, da cui l’Italia si aspetta rilevanti ritorni in termini commerciali ed economici. Si tratta, infatti,  del primo accordo ampio ed approfondito raggiunto dall’Unione Europea con un paese membro del G7,  che consentirà la rimozione quasi totale delle barriere tariffarie tra Europa e Canada, creando nuove opportunità di accesso al mercato. “Il CETA  –  sottolinea il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo  Calenda – assicurerà importanti benefici al nostro Paese: dalla tutela dei prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) all’azzeramento di fatto dei dazi sui prodotti industriali, dall’accesso al mercato canadese dei servizi e degli appalti pubblici al superamento delle barriere non tariffarie”. “Il legal scrubbing ha anche permesso di aggiornare il capitolo sulla Protezione degli Investimenti, consentendo di raggiungere un risultato che tiene pienamente conto delle sensibilità manifestate dal Parlamento Europeo e da parte dell’opinione pubblica – continua Calenda –   Il testo del CETA assorbe infatti il nuovo approccio UE su questo tema e sul meccanismo di risoluzione delle controversie, con punti fermi quali il  diritto a regolamentare, etica e terzietà dei giudici, carattere permanente del sistema dei tribunali e modalità di appello.  Un passo in avanti fondamentale  che trasforma l’iniziativa UE sugli Investimenti, di cui la Commissione si è fatta interprete, in un modello condiviso da un importante partner G7 suscettibile, quindi, di trasformarsi in un benchmark internazionale. ” Il Vice Ministro conclude  con l’auspicio “che la procedura per la firma e l’entrata in vigore dell’accordo CETA, raggiunto grazie all’impegno ed alla determinazione della Commissione, possa concludersi nel più breve tempo possibile.

INWARD lancia #StreetArtFactory: bellezza ed arte in industrie, fabbriche, cantieri e aziende grazie alla street art

Il nuovo progetto di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana punta a portare la bellezza e l’arte nelle fabbriche italiane

Alephactory da Arti Grafiche BocciaRoma, 29 febbraio – Aiutare le aziende, grazie alla street art, a rendere fabbriche, capannoni e cantieri, sia esternamente sia internamente, luoghi aperti all’arte e alla bellezza e in grado di stimolare la creatività di chi lavora in quelle aree: INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana (www.inward.it) lancia con quest’obiettivo #StreetArtFactory per portare la bellezza e l’arte nelle fabbriche italiane. La street art in Italia è un fenomeno artistico ancora non troppo conosciuto nella sua complessità, che tuttavia dà lavoro a quasi un migliaio di persone tra artisti, galleristi, operatori, esperti d’arte e consulenti in marketing, comunicazione ed eventi. E sono già tante le aziende italiane ed estere (come raccontato ogni due settimane da INWARD nella sua rubrica sui casi tematici industriali: www.streetness.it/rubrica) che hanno scelto la street art per raccontarsi, per ridisegnare i propri prodotti, per integrare ed armonizzare la loro presenza nel paesaggio urbano e non, per campagne di marketing e comunicazione, oltre ad implementare d’arte le proprie strutture. Con #StreetArtFactory INWARD punta a valorizzare ulteriormente questa affascinante forma d’arte in ambito produttivo, dopo averla promossa presso i Comuni italiani. Proprio con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), infatti, INWARD ha lanciato anni fa Italian Graffiti (www.italiangraffiti.anci.it), la prima forma di presidio notiziario di una rete, per ora informale, di Città e Comuni della Creatività Urbana. Ad oggi INWARD monitora 154 Comuni, 266 Progetti e 20 Festival. “Abbiamo scelto di lanciare questo progetto – dichiara il coordinatore dell’iniziativa Roberto Race – perché sta crescendo sempre più la volontà negli imprenditori illuminati di creare fabbriche modello nelle quali la creatività e la bellezza possono convivere con l’innovazione dell’industria 4.0 e la tradizione del saper fare delle nostre maestranze. Le aziende, con un budget per nulla impossibile, hanno l’opportunità di divenire dei nuovi mecenati”. “Nel nostro Paese  – continua Race – ci sono aziende, spesso eccellenti, o cantieri per grandi opere pubbliche, insediati ad esempio nel mezzo di paesaggi agricoli. Il progetto si indirizza anche a queste realtà, prevedendo l’affiancamento a unità produttive, reti di imprese o aree industriali nella realizzazione di piani che abbiano l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale degli insediamenti”.

Segue il profilo di INWARD:
INWARD è un osservatorio di lunga esperienza ed unico nel suo genere che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, graffiti writing, urban design), operando nei settori Pubblico, Privato, No Profit e Internazionale con un proprio modello di valorizzazione, elaborato durante il suo coordinamento del Tavolo tecnico Nazionale sulla Creatività Urbana per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, istituito presso il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, e presentato il 21 luglio 2011 agli Stati Generali della Creatività Urbana, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quarant’anni esatti dal primo articolo giornalistico sul fenomeno dei graffiti uscito sul New York Times nel 1971.  INWARD opera nei suoi settori attraverso le unità operative Governi, Università, Artisti, Aziende, ACU, Sociale, Europa, Mondo, che alimentano il lavoro delle piattaforme permanenti Italian Graffiti, Inopinatum, Streetness, DoTheWriting!, CUNTO e Urban Creativity Alliance.

Debellare i dolori? Ridare elasticità ai muscoli? Vacanza Benessere in Alta Val Badia

Al Posta Zirm Hotel di Corvara Settimane e Week end LnB Motion il rivoluzionario metodo a cui ricorrono i big dello sport

SONY DSCLa vita sedentaria, nemico numero uno

Roma, 29 febbraio – Ci siamo mai chiesti quante ore passiamo seduti al giorno? Dieci? Quindici? Venti o più? Di prima mattina a fare colazione, poi in macchina, in ufficio, a pranzo, poi in macchina di nuovo, al cinema, a cena e addirittura a letto, dato che molti di noi dormono con le ginocchia piegate. Lo stile di vita contemporaneo ci porta ad utilizzare solo il 15% delle nostre capacità motorie e i pochi movimenti che facciamo (bicicletta, corsa, palestra, tennis e la maggior parte degli sport) sono spesso unilaterali e ripetitivi. Perciò si creano nel nostro corpo squilibri muscolo-dinamici dovuti all’ accorciamento dei muscoli (o ad allenamenti unilaterali di soltanto una parte della muscolatura), che generano innumerevoli dolori. L’accorciamento muscolare, ma anche delle fasciali e dei tessuti circostanti, fa sì che ci muoviamo progressivamente con sempre maggiore difficoltà. Anziché contrastare tutto ciò, evitiamo istintivamente i movimenti che ci danno dolore, innescando una spirale che ci limita sempre più. Il corpo si adatta lentamente a questa “richiesta” e con il passare del tempo lascia degenerare la forza, l’elasticità e la tonicità per tutti i movimenti che non vengono eseguiti con regolarità. Ed è, ad esempio, proprio per la mancanza di movimento che si può formare l’artrosi, che i dischi intervertebrali si assottigliano (schiacciamenti), oppure esce un’ernia. Oltre il 90% dei dolori, al giorno d’oggi, sono dovuti proprio a questo. Manca l’energia che biofisicamente viene creata attraverso il movimento, gli organi interni lavorano minimamente, i tessuti sono poco ossigenati e diminuisce quindi la detossinazione dalle scorie dal corpo, che col tempo si ammala.

Posta Zirm Hotel_LnB Motion (1) Il Metodo LnB

Da queste considerazioni sono partiti oltre 25 anni fa i coniugi tedeschi Roland Liebscher e Petra Bracht (lui ingegnere e lei medico), che nel 2006 hanno divulgato le loro decennali sperimentazioni, dando il via a una vera e propria rivoluzione su come combattere il dolore (LnB Painless) e ideando un altrettanto rivoluzionaria ginnastica a corpo libero (LnB Motion). Dal 2011 è stata scientificamente provata l’efficacia dei Metodi Liebscher & Bracht dall’Università di medicina sportiva di Colonia e sono stati adottati dagli atleti delle Olimpiadi, delle Nazionali di calcio e di sci tedesche, e dai calciatori della Nazionale inglese. Negli ultimi 7 anni sono stati formati in Germania oltre 3.000 terapeuti.

 Il Posta Zirm Hotel, unico centro in Italia

Il Metodo LnB è sbarcato anche in Italia qualche anno fa, al Posta Zirm Hotel di Corvara (Bz), unica struttura abilitata a proporlo, dato che, dopo un impegnativo periodo di formazione, Helga e Marisa Clara e Franz Kostner sono primi e unici trainer LnB qualificati in Italia. Al Posta Zirm Hotel si praticano le due rivoluzionarie discipline: bastano poche sedute per ristabilire l’equilibrio muscolo-dinamico del corpo e, di conseguenza, alleviare i dolori dovuti a contratture muscolari, infiammazioni e irrigidimenti. LnB Painless è la parte terapeutica e mira ad agire sui punti dolenti: le operatrici LnB riescono a sciogliere contratture muscolari, alleviare i dolori e ristabilire con esercizi di allungamento l’equilibrio muscolo-dinamico delle articolazioni. I benefici di un solo trattamento di 60 – 90 minuti sono immediati. LnB Motion è una ginnastica adatta a chi vuole ridare elasticità al corpo. Una sessione di LnB Motion è costituita da 12 esercizi: eseguirli in maniera completa garantisce la mobilità di tutti i muscoli e di tutti gli arti del corpo. Una sessione completa (in cui si attivano circa 1600 allungamenti) é paragonabile a innumerevoli esercizi di stretching e, nello stesso tempo, rinforza la massa muscolare. Ma i benefici dell’LnB Motion (che può essere praticato a tutte le età) sono molti di più: incrementa la resistenza fisica, attenua la tensione muscolare e aumenta il livello d’energia. Con l’LnB Motion è possibile tornare a “sentire” il proprio corpo e riuscire ad eseguire movimenti che, con il passare degli anni, sembravano proibitivi. LnB Motion viene insegnato al Posta Zirm con Corsi intensivi di una settimana o di un long week end: una volta appresi, gli esercizi vanno ripetuti periodicamente a casa per mantenere l’equilibrio muscolare ideale.

Per informazioni – Posta Zirm Hotel

Col Alt, 95 – 39033, Corvara in Badia

Tel. +39 0471.836175 – www.postazirm.com[email protected]

Premio Giulio Questi 1a edizione

Al via le iscrizioni gratuite per cortometraggi digitali per videomaker entro i 27 anni d’età, premio di 3.000 euro al vincitore

giulio_questi_10673Roma, 29 febbraio – Al via le iscrizioni – gratuite – per partecipare alla prima edizione del Premio Giulio Questi, evento di cortometraggi che si terrà presso la Casa del Cinema di Roma il 15 giugno 2016. Il Premio, dedicato al regista, sceneggiatore e scrittore scomparso nel 2014, autore, tra gli altri di Se sei vivo spara – vero e proprio cult-movie del western all’italiana – e di La morte ha fatto l’uovo, nasce da un’idea della moglie Diana Donatelli, con l’intento di promuovere e sostenere opere di giovani autori e si rivolge ad autori italiani e stranieri maggiorenni che non abbiano superato i 27 anni di età alla data di scadenza del bando. Il bando è aperto a cortometraggi realizzati in digitale (sia con videocamere professionali che con cellulari e smartphone) della durata minima di 3 minuti e massima di 12 minuti. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 15 maggio 2016 e tutta la documentazione per partecipare al festival – a iscrizione gratuita – è scaricabile esclusivamente attraverso la scheda presente sul sito ufficiale del Premio, www.premioquesti.it. Sarà richiesto, tra l’altro, l’invio del link (vimeo o youtube) del video integrale con indicazione della password di accesso. Le opere saranno valutate da una Giuria composta da professionisti del cinema e della cultura che selezionerà 5 finalisti da cui sarà scelto il corto vincitore del Premio di 3.000 euro.

Sala Uno teatro presenta: -“HEDDA GABLER” di Henrik Ibsen

Reza Keradman dedica la seconda produzione dell’anno della Compagnia Sala Uno all’attrice recentemente scomparsa Monica Samassa, brillante interprete per molto tempo della stessa Compagnia

unnamedRoma, 29 febbraio – Un classico della drammaturgia contemporanea, un capolavoro del teatro intimista norvegese: dall’8 al 13 marzo arriva alla Sala Uno di Roma il capolavoro di Ibsen Hedda Gabler. Diretto da Reza Keradman e con un cast di attori concernente Astra Lanz, Daniele Amendola, Beatrice Fedi, Michele de Marchi e Daniel Terranegra, lo spettacolo è la seconda produzione che la suggestiva cornice teatrale dislocata sotto la Scala Santa (S. Giovanni) ospita nel 2016 e che, vista la recente ed improvvisa scomparsa di Monica Samassa, è stato deciso di dedicare all’attrice che ha fatto per lungo tempo parte della Compagnia. La trama è nota: figlia di un enigmatico  generale, Hedda Gabler si è recentemente sposata, probabilmente più per motivi materiali che per passione, con Jørgen Tensman, un uomo vagamente insipido e ottuso che ambisce ad una cattedra universitaria. Al ritorno dal suo viaggio di nozze, un ex amante di Hedda, e rivale professionale di Jørgen, Ejlert Løvborg, irrompe nelle loro vite. Quest’uomo che un tempo viveva una vita alquanto dissoluta, si è rimesso sulla retta via sotto l’influenza di Thea Elvsted, una donna che Hedda non ha mai apprezzato, ed è in procinto di trovare il successo che, invece, potrebbe sfuggire al suo spento marito. Delusa dal suo matrimonio, ed irritata dalla coppia rivale, Hedda si mette in testa di strappare  Ejlert dalle mani di Thea… “Come si intuisce da questo riassunto – afferma Keradman nelle sue note di regia – nonostante la tetra, rigida reputazione di questo testo, l’azione drammaturgica potrebbe benissimo essere quella di un leggero vaudeville, fatta di infantili rivalità e futili invidie. Questa innata serietà va certo rimessa nel contesto della fredda, luterana società scandinava, dove il rispetto sociale si guadagna non attraverso l’affabilità e il calore, ma con la seria e disciplinata dedicazione verso il dovere compiuto. La mia regia, invece, si vuole limitare a raccontare una storia, a illustrarla nel modo più intimo possibile, aggiungendo una leggerezza e una celata ironia sottintesa nel testo, valorizzando ancora di più, la futilità dei nostri più profondi desideri.” A fare da contrappunto a questa personale di chiave di lettura sarà una scenografia labirintica e opprimente, firmata da Valeria Mangiò, che vedrà i  personaggi intrappolati in una prigione dalla quale non sembrano potersi liberare, simbolizzando le catene che in fondo, si sono infilati loro stessi. Nel delicato equilibrio tra un tono giocoso e l’annuncio di una incombente possibile tragedia, si accende una messa in scena che ambisce a trascrivere il corso delle nostre stesse esistenze, dove l’esito delle nostre azioni provoca delle conseguenze inaspettate ed imprevedibili, e dove innocue emozioni possono trascinarci nel più aspro tormento. A corollare il tutto, immergendolo in un’atmosfera iper-reale, un’attenta regia di luci creata e diretta da Hossein Taheri.

Sen. Battista: «In Libia non dobbiamo ripetere gli errori del passato»

Intervista al senatore Lorenzo Battista, il più giovane parlamentare di Palazzo Madama

di Romolo Martelloni

Palmaria_bengasi_1903_0612_b1Roma, 29 febbraio – Dall’entrata imminente del Montenegro nella NATO e la conseguente perdita dell’ultima spiaggia russa verso il Mediterraneo (ad eccezione di Tartus in Siria), alla situazione esplosiva in Libia fino alla decisione del governo italiano di concedere la base di Sigonella per il lancio di droni statunitensi. Ne abbiamo parlato con il senatore Lorenzo Battista, il più giovane parlamentare di Palazzo Madama, segretario della Commissione Difesa e componente della Delegazione parlamentare italiana presso la NATO.

Il Sen. Battista

Il Sen. Battista

Sen. Battista iniziamo proprio dal Montenegro. Specie in tempo di sanzioni il Cremlino «non lascerà senza risposta» l’invito della NATO a Podgorica, lo schiaffo di una nuova espansione a Est dell’Alleanza cui è da sempre contraria.  Ma «è presto per parlare di misure specifiche, ora ci sono altre priorità» dice il portavoce di Putin. Alcuni in casa invocano già una vendetta «alla turca», ma non così semplice. Lei che idea si e’ fatto?

La Russia continua a percepire la NATO come una minaccia offensiva quando è un’alleanza difensiva come giustamente sottolineato dal Segretario Kerry. A conclusione del negoziato e della ratifica in tutti i parlamenti nazionali dell’Alleanza, sarà fisiologico per il Montenegro avere supporto militare dai paesi membri dell’alleanza. Ricordo la vocazione europea a Podgorica, dove è stato adottato unilateralmente l’euro pur non facendone parte. Sicuramente l’apporto del Montenegro alla NATO è più geopolitico/strategico che militare, manterrà infatti una continuità territoriale su tutto l’Adriatico per l’Alleanza atlantica. Credo che Putin sia molto più abile nella propaganda e nella guerra ibrida che nelle vendette “alla turca”. Tobruk, legittimato, Tripoli non riconosciuto. Ci sono due governi in Libia e tante fazioni in lotta ad appena poche miglia marine da Lampedusa con l’aggravante di una massiccia presenza dell’ ISIS. Cosa e come puo’ cambiare la situazione geopolitica in Libia e quale deve essere in questo caso il ruolo dell’Italia? Al momento l’unico vincitore in Libia è l’ISIS. Spetta ai libici dimostrare di poter formare un governo e se ciò non sarà possibile, la stessa ONU potrebbe autorizzare un intervento qualora la situazione degenerasse. Lo strumento militare interviene quando la politica e le diplomazie falliscono. La fase due della missione EUNAVFOR Med sta dando buoni risultati: con i sequestri delle imbarcazioni di legno, negli ultimi mesi sono stati intercettati solo un paio di barconi, però i gommoni continuano a essere importati in Libia e dovremmo portare all’attenzione dell’ONU una moratoria per bloccare questo commercio che non fa altro che alimentare le finanze dei trafficanti di esseri umani e conseguentemente alimentare le potenzialità economiche di terroristi. Un gommone può portare un profitto ai trafficanti di 67mila euro, un barcone anche 380mila euro. Al nostro giornale il vicepresidente dell’Istituto Affari Internazionali il gen. Vincenzo Camporini ha detto che la richiesta americana all’Italia per la concessione di Sigonella e’ stata fatta un anno fa. Tuttavia alcuni esponenti del governo e della maggioranza del Parlamento sono stati colti di sorpresa appena e’ stato annunciato il via libera del governo italiano per far partire i droni statunitensi da Sigonella. Lei pensa che la cosa sia circoscritta solo a queste missioni o a breve anche l’Italia farà’ partire i suoi droni e magari qualche bombardiere nelle zone tenute dal Daesh in Cirenaica e Tripolitania? Anche il nostro paese deve fare la propria parte. Nessuno vuole una crisi in Libia e un fenomeno migratorio incontrollato; però nessun italiano vuole intervenire e magari vogliamo che gli altri paesi lo facciano al posto nostro!? Penso che ci siano molti italiani e più di qualche parlamentare che si sia sempre fermato alla prima parte dell’articolo 11 della nostra Costituzione. Qualsiasi azione deve essere portata avanti come Unione Europea o come NATO sotto l’egida delle Nazioni Unite. Il grave errore dell’intervento contro Gheddafi fu non prevedere un’azione a terra. Incoscienza volle che si è pensato di risolvere solo con gli interventi aerei. Auspico che non ripeteremo gli errori del passato.

Nota dell’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia sulla conferenza stampa di Amnesty International presso la FNSI

“Se l’intenzione del seminario svolto il 26 di febbraio, giorno dell`anniversario del Genocidio di Khojaly, fosse stata realmente il tema dei diritti umani in Azerbaigian, perché’ il programma dello stesso non ha incluso il genocidio di Khojaly? “
Di Romolo Martelloni
fotoROMA, 29 Febbraio – Sulla conferenza stampa indetta da Amnesty International e dalla. Federazione Nazionale della Stampa Italiana del 26 febbraio scorso, l’Ambasciata della, Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha diffuso la seguente nota: 
1) Se l’intenzione del seminario svolto il 26 di febbraio, giorno dell`anniversario del Genocidio di Khojaly, fosse stata realmente il tema dei diritti umani in Azerbaigian, perché’ il programma dello stesso non ha incluso il genocidio di Khojaly – che rappresenta un crimine non solo contro il popolo azerbaigiano ma anche contro tutta l’umanità, e non si e’ parlato del destino di oltre un milione di azerbaigiani, diventati rifugiati e profughi come risultato dell’aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian, che e’ il problema più grande sul tema dei diritti umani per l’Azerbaigian oggi, o della causa di Dilgam Asgarov e Shahbaz Guliyev, arrestati dall’Armenia a Kelbadjar (distretto azerbaigiano sotto occupazione militare dell’Armenia)durante la visita alle tombe dei loro parenti e ancora oggi ostaggi? 
2) Dobbiamo inoltre sottolineare come i relatori all`evento erano persone a noi note per la partecipazione in progetti e ricerche fortemente ostili all’Azerbaigian, con totale mancanza di conoscenza e di obiettiva imparzialità verso il nostro paese. Il Sig. Simone Zoppellaro è corrispondente dell’Osservatorio Balcani e Caucaso per l`Armenia – paese che ha invaso il Nagorno-Karabakh e i sette distretti azerbaigiani circostanti questa regione, pari in cifre al 20% del territorio dell’Azerbaigian. Tale occupazione ha causato la morte di 30 mila cittadini dell’Azerbaigian, e ha costretto la comunità azerbaigiana del Nagorno-Karabakh, regione dell’Azerbaigian, e delle 7 regioni circostanti,  ad abbandonare le proprie case. Come risultato della pulizia etnica, nei territori occupati non e’ rimasto un singolo azerbaigiano. Gli articoli del Sig. Zoppellaro appaiono anche sulla rivista armena americana The Armenite. Non trovo inoltre che egli scriva qualcosa sulle violazioni dei diritti umani in Armenia,  paese dove ad esempio sono state uccise 15 persone che protestavano per i risultati delle elezioni presidenziali, paese in bilico tra proteste e gravi riforme costituzionali, che hanno lo scopo di prolungare il mandato istituzionale di chi parla con orgoglio di uccisione di bambini nel Genocidio di Khojaly. Il Sig. S. Zoppellaro è stato dichiarato persona non grata in conseguenza dell’ingresso illegale nel territorio dell’Azerbaigian occupato dall`Armenia e ciò ha nulla a che fare con la sua attività professionale. Lui, insieme ad una vasta porzione di mezzi di comunicazione pro-armenia, tentano di far passare la sua inclusione nella lista di personae non gratae per le critiche verso l’Azerbaigian, quando invece ciò ha a che fare esclusivamente con il suo ingresso illegale nei territori occupati.
 
Elena Gerebizza scrive contro il TAP. Il Gasdotto Trans-Adriatico è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che permetterà l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa. Questo progetto sarà di grande rilievo per tutti i paesi coinvolti, compresa l’Italia, che diventerà un hub energetico per l’Europa ed avrà ricadute anche sui consumatori finali.
3) Interessante notare che la notizia dell`evento è uscita prima (anche prima  del sito di Amnesty International İtalia e Osservatorio Balcano e Caucaso) di tutto nel sito della comunità armena dell’Italia. Sembra degno di nota che la comunità armena abbia saputo dell`evento prima di tutti.
4) L’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha tentato più’ volte di far rivolgere l’attenzione di Amnesty International anche verso la violazione dei diritti di profughi e rifugiati azerbaigiani, o sulla causa di Dilgam Asgarov e Shahbaz Guliyev, arrestati dall’Armenia mentre visitavano le tombe dei loro parenti a Kelbadjar (distretto azerbaigiano sotto occupazione militare dell’Armenia) e che vengono tenuti ancora come ostaggi.
 
5) E’ una cosa molto ridicola e grave che gli organizzatori del seminario che si considerano difensori dei diritti umani e della libertà’ di espressione, non ci hanno dato possibilità’ di esprimere la nostra opinione, il che’ rappresenta un atteggiamento contrario alle missioni degli stessi organizzatori.
 
Tutto questo fornisce la base per giungere alla conclusione che il seminario aveva carattere tendenzioso nei confronti dell`Azerbaigian. Ci sembra impossibile che la coincidenza dei seminari con il 24mo anniversario del Genocidio di Khojaly sia stata casuale. Troviamo che ciò rappresenti una terribile mancanza di rispetto verso le vittime del genocidio di Khojaly. Riteniamo invece che ciò dimostri come tutto ciò sia organizzato per coprire i crimini del regime dell’Armenia, e che ci sia traccia della volontà della stessa Armenia nell’organizzazione degli incontri.

Vince Sanremo Music Awards 2016 Andrea Belfiori

Andrea Belfiori: “ Soddisfatto e felice di condividere questa vittoria con tutti quelli che mi vogliono bene e naturalmente tutti quelli che mi sostengono, mi conoscono e credono in questo progetto”

ImageProxy (2)Montecarlo, 29/02/2016 –  È Andrea Belfiori, giovane cantautore marchigiano, a guadagnare il primo posto nella categoria cantautori al “Sanremo Music Awards 2016” col brano “Non è possibile”. L’artista, pur essendo giovane, ha già una lunga carriera alle spalle: inizia nel 1998 con la sua partecipazione al concorso La Fenice a Senigallia in cui vince nella categoria cantautori con l’inedito “Come un gabbiano” in cui ha la fortuna di conoscere Iskra Menarini, vocalist di Lucio Dalla, Ron, Zucchero, Samuele Bersani, etc… La sua preparazione artistica nasce in conservatorio in cui si iscrive ai corsi di contrabbasso per continuare con pianoforte, percussioni, batteria e chitarra. Continua negli anni a partecipare a concorsi musicali che lo arricchiscono e perfezionano e nel 2003, in veste di roadie e backliner, partecipa al tour “UGUALI E DIVERSI” di Gianluca Grignani, successivamente al tour della P.F.M. come backliner alle chitarre di Franco Mussida. Continua così il suo incessante percorso che lo caratterizzano per la sua tenacia e determinazione, senza mai arrendersi perché vuole vedere realizzato il suo sogno di emergere come cantautore. Dal 2014 inizia col produttore artistico dell’ASTRALMUSIC, Giordano Tittarelli, un progetto importante in cui entrambi credono molto e che lo porterà spesso in sala di registrazione nella quale nasceranno brani che porteranno Andrea ad ottenere i primi successi. Il 2015 sarà per lui un anno decisivo. Tutto iniza con la partecipazione al Festival di Castrocaro e a seguire la partecipazione alle fasi di selezione del Sanremo Music Awards. A Dicembre esce la compilation del Sanremo Music Awards Expo 2015, in cui vi è il brano che lo porterà alla vittoria: “Non è possibile” e con il quale vince anche il “Premio Insonnia” di Nicola Convertino. Nello stesso mese il suo brano “Eppure io ripenso a lei” viene inserito nella compilation “Juliet Lovers Romeo” di M. Angelo Valsiglio, primo produttore di Laura Pausini. Inoltre, esibendosi con una sua canzone apre la Partita del Cuore allo Stadio Olimpico di Roma. Dopo aver partecipato al Festival di Castrocaro 2015 ed essere stato notato nella semifinale tenutasi a Gabicce, da Vittorio Brazzarotto, presidente di Sanremo Music Awards 2016, la sua carriera subisce una svolta. Lo stesso presidente gli propone di partecipare al concorso ed Andrea, dopo essersi confrontato col suo produttore Giordano Tittarelli, inizia un nuovo percorso che gli regalerà numerose soddisfazioni. Arriviamo così a Febbraio 2016 quando viene proclamato vincitore nella categoria cantautori al Sanremo Music Awards 2016 . Andrea Belfiori sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/Andrea-Belfiori-124370024375535/), appena terminato l’evento, non si è risparmiato con i ringraziamenti menzionando Nicola Convertino, patron  di Sanremo Music Awards, Vittorio Brazzorotto, presidente diSanremo Music Awards, Leo Giunta, coordinatore di Sanremo Music Awards, Giordano Tittarelli, il suo produttore e Velio Gualazzi, papà del talentuoso Raphael Gualazzi nonché amico, mentore e compagno di questa avventura. A tal proposito Andrea scrive: “ Soddisfatto e felice di condividere questa vittoria con tutti quelli che mi vogliono bene e naturalmente tutti quelli che mi sostengono, mi conoscono e credono in questo progetto”. Nei progetti futuri c’è l’uscita di un nuovo disco e già fin da ora sta lavorando al video della sua canzone “Non è possibile” che uscirà nelle prossime settimane. È possibile ascoltare in anteprima su iTunes i brani di Andrea Belfiori all’indirizzo https://itunes.apple.com/it/artist/andrea-belfiori/id545982160

Sebastian Nasello vince il premio “Giulio Gambelli” 2016, dedicato al maestro del Sangiovese

La premiazione, avvenuta lo scorso 16 febbraio, interrompe un “dominio” che nelle prime 3 edizioni del premio aveva visto trionfare sempre enologi piemontesi

ImageProxy (1)Siena, 29 febbraio 2016 – Grande successo per l’evento di premiazione del prestigioso riconoscimento “Giulio Gambelli” 2016 allo Spa Hotel Villasanpaolo di San Gimignano. È stato Sebastian Nasello, enologo del Podere Le Ripi di Montalcino (SI), ad aver vinto il prestigioso premio, creato nel 2012 da Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) ed IGP (blog network de “I Giovani Promettenti”) che va a premiare ogni anno l’enologo “under 35” il cui lavoro abbia saputo incarnare “l’idea di vino” del grande maestro del Sangiovese Giulio Gambelli. La premiazione, avvenuta lo scorso 16 febbraio, di Sebastian Nasello, interrompe un “dominio” che nelle prime 3 edizioni del premio aveva visto trionfare sempre enologi piemontesi, e si è svolta presso l’Hotel Villa San Paolo (www.villasanpaolo.it) di San Gimignano (SI), nell’ambito dell’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano. La serata, che ha avuto come location una tra le più suggestive delle dieci sale meeting del resort, ha inaugurato una stagione importante per gli appuntamenti business e incentive di Villa San Paolo, l’unica struttura sul territorio in grado di accogliere eventi importanti ottenendo per questo il patrocinio del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano per la sempre attesa presentazione dell’Anteprima della Vernaccia.

Nasce “Fave”, il nuovo brand della moda italiana “soft fusion”

È possibile trovare i capi di Fave in presentazione ufficiale ai buyer della moda a Milano fino al 30 di marzo presso lo showroom Luxury Distribution

ImageProxyMilano, 29 febbraio 2016 – Si chiama Fave il nuovo brand della moda italiana che sta debuttando in questi giorni con la collezione autunno-inverno 2016/2017.  Fave è un marchio completamente italiano, dagli stilisti fino ai laboratori di produzione. ed in inglese il termine “fave” significa “preferito”, parola che vuole connotare il marchio sin dal suo debutto. Il nuovo brand, frutto della sinergia tra Peter Spadaro e un altro socio con un’approfondita esperienza nella moda, offrirà oltre oltre ottanta modelli al femminile, sviluppati intorno ai concetti di qualità, ricerca e “soft fusion”, ossia morbidezza dei volumi, equilibrio delle ampiezze, studiate sovrapposizioni. Approfondita la ricerca di Fave infatti sui materiali, a metà tra tradizione e high tech ed il risultato è un guardaroba dove non esiste un solo capo “preferito”, ma per una ragione o per l’altra, lo sono tutti: le maglie dolcissime al tatto, i pantaloni e le gonne in pelle stretch, lana, cachemire e flanelle, i cappotti in parti di pelliccia amovibile. È possibile trovare i capi di Fave in presentazione ufficiale ai buyer della moda a Milano fino al 30 di marzo presso lo showroom Luxury Distribution di Via della Spiga 15, e nello showroom Meier-Rybinskidi Dusseldorf fino al 15 di marzo. Per visionare i capi ed approfondire la conoscenza del nuovo brand visitare il sito internet www.fave-milano.com

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