Violenza a Milano, donna aggredita e sfregiata mentre fa jogging, diciottenne stuprata

Un branco ha aggredito una 40enne mentre faceva jogging e una ragazza di soli diciotto anni è stata minacciata e violentata in una cantina. Salvini (Ln) chiede la castrazione chimica degli aggressori

Lega: Salvini, meglio soli che male accompagnatiMilano, 1 novembre -“Ci vuole la castrazione chimica. Sono dieci anni – dice Salvini all’Adnkronos- che presentiamo lo stesso disegno di legge che poi viene bocciato perchè c’è chi pensa che sia una barbarie. Eppure si tratta di una cura sperimentale già in vigore in sette Paesi del Nord Europa”. “Chi violenta le donne”, aggiunge Salvini “è gente malata che va curata. Spero che la nostra proposta entri nell’agenda del Governo Renzi al più presto. Quanti stupri dobbiamo ancora aspettare prima di affrontare il problema?”   In effetti Milano nell’ultima settimana è stata teatro di gravi episodi di violenza ai danni delle donne. Martedì una ragazza di diciotto anni è stata minacciata, picchiata e violentata in un locale caldaia di uno scantinato in via Bocconi. L’aggressore, un egiziano 39enne con  precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri dopo che la giovane milanese, chiamando un’amica, è riuscita a dare l’allarme. La ragazza e l’uomo si erano conosciuti qualche settimana fa e lui l’ha convinta a seguirlo nello scantinato dove, dopo aver sfondato la porta, l’ha violentata.  Un’altra donna di 40 anni, è stata aggredita dal branco mercoledì nel parco ex Area Pozzi, lungo il Naviglio Grande, nell’attimo in cui si era fermata a bere alla fontanella dopo una corsa di quattordici chilometri.  Era pieno giorno quando la vittima è stata sbattuta contro un muro, malmenata e sfregiata con un vetro o la punta di un coltellino sul viso, sulle gambe e sul ventre. La donna ha reagito tentando di difendersi e ha urlato più forte che poteva mentre la sfregiavano, le strappavano i vestiti e la picchiavano. Alla fine i malviventi l’hanno lasciata sul ciglio della strada e la donna è subito scappata via finché non ha incontrato altri corridori che l’hanno soccorsa.

Unicef: raggiungere i “bambini dimenticati” nella Repubblica Centrafricana

Judith Léveillée, Vice Rappresentante UNICEF in Repubblica Centrafricana: “Dobbiamo fare tutto ciò che è possibile  per aiutare i bambini della Repubblica Centrafricana. Loro hanno un disperato bisogno di aiuto e corrono il rischio di essere dimenticati dal mondo intero.”

unicefRoma, 1 novembre  – Nella Repubblica Centrafricana, più di 2,3 milioni di bambini sono stati colpiti dal conflitto da quando i combattimenti hanno raggiunto Bangui nello scorso dicembre, costringendo quasi 1 milione di persone a scappare. Circa mezzo milione sono sfollate, altre 3.000 hanno lasciato le proprie case durante i recenti scoppi di violenza nella capitale. All’inizio di questo mese, in Repubblica Centrafricana, l’UNICEF ha verificato che negli otto giorni in cui i conflitti si sono intensificati a Bangui, 6 bambini sono morti e 22 sono stati feriti, compresi 2 bambini che sono stati brutalmente uccisi dopo esser stati accusati di essere delle spie. L’UNICEF ha anche ricevuto testimonianze di bambini feriti e di donne in gravidanza che non hanno potuto accedere agli ospedali a causa di sbarramenti stradali o perché temevano di venir presi di mira. L’UNICEF sta portando aiuti salvavita a migliaia di bambini costretti a lasciare le proprie case, mentre le violenze peggiorano e aumentano gli attacchi contro gli operatori umanitari. I recenti combattimenti nella parte nord occidentale della regione e l’aumento delle violenze nella capitale, hanno peggiorato anche le condizioni della sicurezza e stanno mettendo a rischio l’accesso umanitario. “Dobbiamo fare tutto ciò che è possibile  per aiutare i bambini della Repubblica Centrafricana. Loro hanno un disperato bisogno di aiuto e corrono il rischio di essere dimenticati dal mondo intero.” ha dichiarato Judith Léveillée, Vice Rappresentante UNICEF in Repubblica Centrafricana

Interventi dell’UNICEF:

–          Nel Nord ovest del paese, l’UNICEF ha garantito scorte di acqua per  55.000 persone, dopo aver consegnato sufficiente carburante e cloro, per i prossimi due mesi , per raggiungere i centri di trattamento dell’acqua a Bossangoa e Bouar.

–          Dato che la situazione potrebbe peggiorare, l’UNICEF ha preposizionato più scorte di emergenza per i bambini – compresi teloni, taniche e coperte –nei suoi 5 uffici.

–          Mercoledì, un volo speciale Norwegian Air porterà a Bangui rifornimenti come medicinali per il trattamento dell’HIV, materiali per la costruzione di latrine di emergenza e alimenti nutrizionali per i bambini gravemente malnutriti.

–          L’UNICEF sta predisponendo 78 nuovi spazi a misura di bambino per circa 15.600 bambini che sono stati costretti a lasciare le proprie case a Kaga Bandoro, Batangafo e Dekoa.

L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando duramente nel paese  in condizioni sempre più difficili. “Durante questo mese, per la prima volta, si sono verificati attacchi contro gli operatori umanitari in Repubblica Centrafricana” – ha dichiarato Judith Léveillée, Vice Rappresentante UNICEF nella  Repubblica Centrafricana. “Abbiamo bisogno di un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli per aiutare i bambini più vulnerabili e le loro famiglie. Chiediamo a tutte le parti in conflitto di garantire il nostro accesso a tutti coloro che hanno bisogno.”

Calabria, nuovo percorso scolastico per il Polo Tecnico Professionale di Crotone

Mario Caligiuri, assessore alla Cultura: ’scuola calabrese ha compiuto progressi notevoli in direzione del collegamento con il mondo del lavoro’

caligiuri-mario-serio-400x300Catanzaro, 1 novembre – “In questi anni la scuola calabrese ha compiuto progressi notevoli, anche in direzione del collegamento con il mondo del lavoro”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri presentando ieri mattina all’Istituto “Pertini-Santoni” di Crotone il percorso di studi del Polo Tecnico-Professionale, nella conferenza stampa promossa dalla dirigente della scuola Rosanna Barbieri. All’iniziativa sono anche intervenuti il Presidente del Consorzio “Cultura e Innovazione” di Crotone Alessandro Bianchi, il Presidente della Banca del Crotonese Ottavio Rizzuto, il Direttore regionale dell’Ente Confederale Istruzione Professionale e Artigianato Salvatore Colao e del maestro orafo Gerardo Sacco, tutti coinvolti nel Polo di Crotone. Nel corso del suo intervento, Caligiuri ha ribadito i progressi della scuola calabrese, ricordando che l’INVALSI ha attestato l’aumento della competenze degli studenti, l’ISTAT l’aumento del numero dei lettori, il CENSIS l’utilizzo elevatissimo dei libri elettronici. Ha poi ricordato i risultati nel collegamento con il lavoro, evidenziando che l’anno scolastico e’ stato inaugurato all’Istituto “Severi-Guerrisi” di Gioia Tauro dove per tutto l’anno gli studenti delle quarte e quinte classi faranno lezione per quattro giorni in aula e per due nelle aziende. Inoltre ha messo in luce l’istituzione dei quattro Istituti Tecnici Superiori di Polistena, Cosenza, Reggio Calabria e Fuscaldo, che preparano delle figure professionali altamente  ricercate dal mercato. Si e’ poi soffermato sull’istituzione dei Poli Tecnico Professionali, che, in controtendenza con quanto e’ avvenuto in Italia, sono stati tutti orientati nel settore del turismo, con annessa filiera dell’agroalimentare. I Poli, alla cui costituzione hanno partecipato, oltre alle scuole collegate con il turismo e l’agricoltura, anche imprese private e centri di formazione professionale, rappresentano un percorso di studi alternativo al diploma. Caligiuri ha rappresentato che la Regione ha inteso compiere una scelta di qualità, sollecitando la presentazione di iniziative significative, tanto che in occasione del primo bando emanato sono stati bocciati tutti i progetti presentati. Inoltre, l’Assessore si e’ soffermato sulle potenzialità economiche della provincia di Crotone e di come queste possano essere sviluppate attraverso operatori professionali qualificati sopratutto nei settori del turismo, dell’agricoltura e dei beni culturali. A tale riguardo ha citato l’investimento sulla valorizzazione dell’antica Kroton e le eccellenze vinicole ed agroalimentari, oltre alle risorse energetiche che possono ancora rappresentare un’occasione di sviluppo se non vengono condizionate da inquinamenti sia ambientali che criminali. Infine, ha espresso apprezzamento per il riconoscimento alle scuole veliche di Crotone che, attraverso la loro attivita’, sono riuscite a fare scegliere la citta’ di Pitagora quale sede di eventi sportivi internazionali che rappresentati delle oggettive opportunità di sviluppo, mettendo in evidenza le potenzialità dell’economia del mare.

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