Lega, Sergio Divina: abbandonati da Ue in Mare Nostrum

Immigrazione, Italia al collasso: 30 cadaveri e 1800 tratti in salvo nel Canale di Sicilia nelle ultime ore. Il senatore Divina lancia grido d’allarme in Assemblea Osce riunita in Azerbagian e chiede intervento Ue e Nazioni Unite


sergio-divinaRoma, 30 giugno  – “Mentre si sta dibattendo, in questa Assemblea dell’ Osce, sulla situazione Ucraino-Russa, vorrei sottolineare con forza quello che oramai da anni, con il completo disinteresse dell’ Unione Europea e delle organizzazioni internazionali, sta succedendo nel Canale di Sicilia. Mentre noi stiamo dibattendo, in queste ore hanno trovato in un barcone 30 cadaveri e tra sabato e domenica sono stati tratti in salvo dalla Marina Militare Italiana oltre 1800 migranti arrivando così, dall’ inizio dell’ anno, a oltre 60mila”. E’ il ‘grido d’allarme’ del senatore della Lega Sergio Divina all’ assemblea parlamentare dell’Osce, a Baku, in Azerbaigian, dopo quanto avvenuto oggi nel Canale di Sicilia. Divina,  membro della Delegazione italiana alla 23ma sessione della Assemblea parlamentare della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha preso la parola nel momento in cui veniva comunicata alla delegazione italiana la notizia della tragedia nel canale di Sicilia. “La situazione dell’ Italia – ha ribadito Divina – è allo stremo e non possiamo ospitare migliaia e migliaia di immigrati, considerando quelli che sono in attesa sulle spiagge della Libia, non voglio pensare a quanti sono. Noi vogliamo difendere i nostri valori, il nostro territorio, non siamo ne’ estremistri nè xenofobi, solo perchè pensiamo prioritariamente ai nostri cittadini che già hanno pagato e stanno pagando una dura crisi economica. L’Italia, da Bolzano a Lampedusa – ha detto Divina -è in una situazione di emergenza continua. Ripeto fortemente: questo problema deve coinvolgere tutti e non solo il mio Paese. Chiedo a voi tutti: considerate il Mediterraneo mare di tutti o di nessuno ? Considerate le acque territoriali italiane, acque internazionali ?”. “Faccio dunque un ennesimo appello a questa assemblea – ha esortato Divina rivolto a tutti i delegati Osce – perche’ prenda in considerazione questa emergenza e si attivi con determinazione presso l’Unione Europea e le Nazioni Unite in quanto la nostra Marina Militare non può più sopperire a questa ondata di disperati. Mare Nostrum – ha concluso con un invito al governo italiano – è da fermare”.

Fonte: Tmnews

Ritrovata Maria Stella Giorlandino: era scomparsa da mercoledì sera

Agenti della Polizia di Stato hanno individuato MariaStella Giorlandino all’interno della Basilica  del Santuario della Madonna di Pompei. Era sparita da quasi quattro giorni

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Roma, 28 giugno – La nota imprenditrice della sanità privata romana, Maria Stella Giorlandino, scomparsa da casa da mercoledì sera, è stata ritrovata in serata all’interno della Basilica del Santuario della Madonna di Pompei( Na). Agenti della Polizia di Stato l’hanno presa in consegna dopo che un agente libero dal servizio l’ha riconosciuta e portata in commissariato La donna, architetto e titolare dei centri diagnostici Artemysia Lab, era scomparsa lo scorso mercoledì, quando  non aveva fatto ritorno nella sua abitazione sulla via Appia Antica- Roma. Il marito, preoccupato, aveva cercato di capire il perchè della sua assenza anche con messaggi inviati ai più stretti collaboratori, ma senza successo. Cellulari spenti, l’auto Smart usata dall’imprenditrice svanita nel nulla. Una realtà che portava a pensare al peggio, un rapimento oppure un suicidio. Eventualità quest’ultima negata da tutti i dipendenti Artemysia in blocco: ” non farebbe mai un gesto così assurdo, – riferiva una sua stretta collaboratrice, – ” è una lottatrice e ama sopra ogni cosa il suo bambino di 12 anni, non lo abbondonerebbe mai”. Un giallo intricato,  incomprensibile: unico dato le numerose denunce di stalking fatte dall’imprenditrice a danno di ignoti. Si sentiva perseguitata, forse perchè nell’ultimo periodo i dissapori con il fratello Claudio erano peggiorati a causa di una divisione ereditaria mal digerita da quest’ultimo. La Giorlandino in quest’ultimo periodo aveva subito la chiusura di ben due centri diagnostici e lamentava con forza un accanimento burocratico nei riguardi delle sue attività. Chi la conosce personalmente sapeva che mai avrebbe mollato il suo ruolo al timone dell’azienda di famiglia. Ma forse un cedimento, un bisogno di pace, sono le motivazioni che l’hanno portata in un Santuario in preghiera. Sentita a poche ore dal ritrovamento in diretta su sky tg 24 ha affermato con la voce rotta dal pianto:” volevo solo serenità, volevo solo uscire” .

Domus Aurea, servono investimenti privati

DomusAureaIl ministro per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini, fa appello per coinvolgere le aziende ad effettuare donazioni per il recupero dell’area superiore della Domus Aurea

Roma, 27 giugno – “Per riaprire la Domus Aurea ci vogliono 31 milioni di euro. Lo Stato non si sottrarrà, ma è scandaloso se non intervengono i privati”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali e il Turismo, Dario Franceschini, in occasione della presentazione del progetto definitivo di risanamento dell’area superiore della Domus Aurea. “Capisco -ha poi aggiunto il ministro- che per alcuni interventi di restauro sia difficile coinvolgere le aziende, ma nel caso della Domus Aurea lo troverei davvero assurdo perchè questo sarà un progetto sul quale si punteranno gli occhi di tutto il mondo. Ora, con il decreto Art Bonus, non ci sono più alibi e rivolgo un appello a tutte le imprese perchè intervengano”. Franceschini ha ricordato che con il decreto Art Bonus è possibile “detrarre il 65% delle donazioni in favore del recupero e della valorizzazione dei beni culturali”.

fonte: Agenzia di Stampa

Roma, il biotestamento diventa realtà

101345535788L’assemblea capitolina ha approvato la delibera di iniziativa popolare che prevede di istituire il Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile.

 

Roma, 27 giugno – Con 25 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti, l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera, che vede prima firmataria la radicale Mina Welby nel 2009, moglie dell’attivista e politico Piergiorgio, sostenuta dai radicali e sottoscritta da oltre 8mila cittadini. Si tratta dell’istituzione del Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile della Capitale. L’iscrizione al Registro consente di esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine. L’iscrizione al registro potrà essere richiesta da tutti i residenti di Roma Capitale, il cambio di residenza non comporta la cancellazione dal registro, sulla base di un’istanza alla quale andrà allegata una dichiarazione con firma autenticata a norma di legge che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti di natura medica. Soddisfatta Mina Welby che afferma “è un segnale che deve partire da Roma e arrivare al Parlamento, perchè lì c’è la proposta di legge di iniziativa popolare sul testamento biologico e sull’eutanasia per i casi gravissimi”. Determinante è stato l’apporto dei Radicali in tandem con l’Associazione Coscioni,che sin dal 2009 hanno supportato Mina Welby affiancata da  Beppino Englaro, Carlo Lizzani, Marco Pannella, Mario Staderini ed Emma Bonino. L’ufficio comunale preposto curerà la tenuta del registro su supporto informatico, in modo che possa essere agevolmente collegato con i registri telematici di altri Comuni.

 

 

Reggio Calabria, un workshop per imprenditori del sociale

image_gallery“Start up imprenditoria sociale”:il sistema creditizio incontra gli aspiranti imprenditori per l’avvio dei progetti d’impresa sociale

 

 Roma, 27 giugno – Il 30 Giugno alle ore 15:00 presso la Camera di commercio di Reggio Calabria avrà luogo una iniziativa realizzata dalla Cciaa di Reggio Calabria, in partenariato con il Forumdel terzo settore calabrese, finalizzata a promuovere l’avvio di progetti di imprenditoria sociale diqualità, attraverso l’erogazione di servizi di tutoraggio ed affiancamento manageriale. Gli aspiranti imprenditori che hanno partecipato al workshop“Start up imprenditoria sociale” sono stati affiancati da manager e tutor in un percorso di formazione e assistenza specialistica per giungere alla elaborazione del business plan, successivamente valutato e validato da un apposito comitato tecnico.

Il prossimo 30 giugno, alle ore 15, è organizzato un incontro, presso la sede camerale, tra gli aspiranti imprenditori e i rappresentanti del sistema creditizio, per presentare i progetti d’impresa sociale che sono stati sviluppati nell’ambito del progetto e conoscere gli strumenti di accesso alle risorse economiche per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

 

Calabria, un comitato per ricordare Renato Dulbecco

dulbecco-horzInsediato comitato scientifico voluto dalla regione Calabria a cento anni dalla nascita del Nobel calabrese Dulbecco


Roma, 27 giugno – “Ricordare Renato Dulbecco, Premio Nobel nato in Calabria, significa sottolineare il valore dell’esempio, l’importanza del sapere scientifico, la visione della cultura come fattore di sviluppo economico”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri in occasione dell’insediamento del Comitato Scientifico sui cento anni dalla nascita di Renato Dulbecco, promosso dalla Regione Calabria. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Rettore dell’Universita’ della Calabria Gino Crisci (che ha ribadito l’importanza della cultura scientifica per la crescita del territorio), il rettore dell’Università “Magna Grecia” di Reggio Calabria Aldo Quattrone (che ha annunciato l’intitolazione dell’auditorium dell’Ateneo al Premio Nobel calabrese) e il direttore del Centro Regionale di Neurogenetica Amalia Bruni (che ha ribadito come proprio nei momenti di crisi, come ha fatto Dulbecco, bisogna credere nel riscatto personale e sociale basato culla cultura). Ha concluso il presidente del Comitato scientifico Giuseppe Nistico’ che ha evidenziato le origini calabresi di Renato Dulbecco, dicendo, in riferimento ai luoghi della sua nascita, che “il genoma non mente” e che lo scienziato amava ricordare la casa natale di Catanzaro che aveva una finestra davanti al mare, che “gli ha ispirato la capacita’ di guardare oltre l’orizzonte”. Caligiuri ha comunicato che gia’ scuole e comuni della regione stanno intitolando aule, laboratori e strade a Dulbecco e che verrà istituita una borsa di studio a suo nome per premiare giovani ricercatori.

 

Ricerca, Caligiuri: Calabria terra di start-up.

Logo_CalabriaInnova“Calabriainnova” e’ la manifestazione nata nel 2009.  In 5 edizioni sono state presentate oltre 1000 idee di impresa delle quali 380 hanno poi concretamente prodotto 22 aziende costituite


Roma, 24 giugno – “In questi anni la Calabria sta rendendo concreta la creatività dei giovani laureati rendendola oggi una terra di imprese innovative”. E’ quanto ha detto l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri questa mattina presentando a Catanzaro la sesta edizione di Start Cup Calabria, l’iniziativa promossa da CalabriaInnova e dagli atenei calabresi di Rende, Catanzaro e Reggio Calabria. “Start Cup Calabria” – come ha spiegato il Direttore di “Calabriainnova” Danilo Farinelli, e’ una manifestazione che si svolge dal 2009 e in 5 edizioni sono state presentate oltre 1000 idee di impresa delle quali 380 verificate positivamente che hanno poi concretamente prodotto 22 aziende costituite che hanno intercettato 6 milioni di investimento equity.
Hanno dato la loro testimonianza Paolo Trunfio e Samuele Furfaro, due innovatori che hanno partecipato alle precedenti edizioni della “Start Cup Calabria” e che sono tra i partecipanti ai bandi Talent Lab di “CalabriaInnova”. Il primo con Scalable Data Analytics, ha presentato il progetto di impresa riguardante l’analisi di grandi quantità di dati (i cosiddetti “big data”), per estrarre conoscenza utile, un mercato in grande espansione se si pensa al fenomeno dei social network. Il secondo ha presentato un’innovativa piattaforma che permette alle aziende l’acquisto di un trasporto merci con un semplice click, una possibile rivoluzione per il trasporto su gomma nazionale.
“Vorrei che la Calabria diventasse come Israele, dove le start up sono sempre più numerose. Le condizioni ci sono tutte”, ha detto Samuele Furfaro. Sono quindi intervenuti i rappresentanti degli atenei. Giovanni Cuda, dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, dove verrà ospitata la finale regionale e Riccardo Barberi dell’Universita’ della Calabria che ha ricordato come nella Calabria ogni anno stiano nascendo imprese innovative che riescono a competere nel mercato globale. Barberi ha anche comunicato che la finale nazionale della “Start Cup” nel 2015 si svolgerà in Calabria, un ulteriore riconoscimento dei progressi ottenuti in questi anni e del ruolo dell’ecosistema calabrese nel panorama nazionale delle start up.

Reggio Calabria, Governo Renzi taglia sede staccata Tribunale Amministrativo. Protesta dei professionisti

tar-reggio-calabriaDissenso e preoccupazione della Consulta Provinciale dei liberi Professionisti della Cciaa di Reggio Calabria per il disagio che deriverà da chiusura Tar della città metropolitana

 Roma, 24 giugno, La Consulta provinciale dei liberi professionisti della Camera di Commercio di Reggio Calabria nel prendere atto che il Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’adozione di misure urgenti in materia di organizzazione della Pubblica Amministrazione, ha deciso la soppressione delle sezioni staccate dei Tribunali amministrativi, tra le quali è inclusa quella di Reggio Calabria, eleva una forte ed unanime protesta contro questa decisione. La concentrazione in Catanzaro della giurisdizione amministrativa sarà infatti causa di gravi disagi e difficoltà per l’accesso alla Giustizia non solo a danno di tutti i cittadini, per la tutela dei loro diritti, ma anche in danno delle amministrazioni comunali, della Provincia, della Camera di Commercio, degli altri Enti pubblici e di tutte le categorie dei liberi professionisti. La stessa sarà inoltre fonte di un notevole aumento dei costi sociali ed individuali, sia in quanto non tiene conto della precaria condizione dei trasporti regionali, sia in quanto affollerà inutilmente in un’unica sede un consistente numero di cause con prevedibile rallentamento dei tempi stessi della giustizia. Si ritiene, inoltre, che stante l’attuale assetto organizzativo del TAR di Reggio Calabria, nessun risparmio di costi gestionali possa derivare dalla scelta in questione, quanto piuttosto un aggravio di spesa. L’annunziata soppressione della Sezione del TAR di Reggio Calabria non tiene peraltro conto della particolare situazione del territorio della Provincia di Reggio Calabria, che ha l’esigenza della costante e vicina presenza delle Istituzioni che esercitano le funzioni proprie della giurisdizione, come ha validamente messo in evidenza il Presidente della Sezione del TAR dott. Roberto Politi, nella sua nota del 18 giugno, diretta al Presidente della Repubblica. Il provvedimento, inoltre, omette di considerare che Reggio Calabria è Città Metropolitana e sede del Consiglio Regionale della Calabria. La Consulta chiede ai Parlamentari, eletti nella circoscrizione di Reggio Calabria, ai Consiglieri Regionali, ai rappresentanti delle istituzioni politico-amministrative della città di Reggio Calabria e della Provincia l’impegno comune e solidale per il mantenimento della Sezione del TAR di Reggio Calabria.


Il vino doc è un affare da vip

Vino(5)L’enologia a cinque stelle è una passione coltivata da personaggi famosi

di Francesca Rossetti

Roma, 21 giugno – Chi per diletto, chi come passatempo o come nuovo impiego post ritiro dalle scene, nei ristoranti ed enoteche italiane girano sempre più frequentemente i vini dei volti famosi del piccolo e grande schermo, dello sport e della cultura. Il primo ad occuparsi di vino è stato Mick Hucknall, leader e fondatore del gruppo pop inglese dei Simply Red, che in quel di Sant’Alfio di Catania ha fondato l’azienda denominata, neanche a farlo apposta, “Il Cantante”, e che produce ben tre tipologie già andate a ruba per le prime due edizioni: il Nero d’Avola(venduto attraverso il Banco di Sicilia), l’Etna Rosso DOC e il Bianco DOC. In tempi più recenti ecco arrivare Leonardo Tumiotto dall’Isola dei Famosi, che in provincia di Treviso, presso l’azienda “Antiche Vigne”, produce ben tre vini bianchi e tre rossi, l’ideale per pasti a base di carne e pesce. Altri vignaioli del mondo dello sport sono Nicola Legrottaglie, difensore della Juventus e campione del mondo, Daniele Tombolini, ex arbitro e commentatore sportivo ora dedito alla campagna a Loreto (An), Carlo Liedholm, figlio dello scomparso Nils, che porta avanti l’azienda fondata dal padre vicino ad Alessandria, Francesco Moser, produttore in provincia di Trento, l’ex terzino azzurro Paolo Rossi ad Arezzo, il campione di apnea mondiale Gianluca Genoni e i due fuoriclasse della Formula Uno Jean Alesi e Jarno Trulli di Pescara. Altri due calciatori hanno da poco debuttato come enologi: il primo è Leo Messi, attaccante del Barcellona I vini sono prodotti a Mendoza(Argentina), loro Paese natale, e si chiamano Leo Torrontés, Leo Malbec, Leo Malbec Premium ed Extra Brut (Chardonnay e Pinot nero). Anche il nazionale Andrea Pirlo, centrocampista della Juve è produttore a Flero (Brescia), aiutato dal padre Luigi nella tenuta di Cipriano del Colle dove già il nonno produceva vino rosso. Entro il 2014 sorgerà un agriturismo e al momento la famiglia Pirlo produce 40mila bottiglie l’anno e si dedica alla coltura biologica; i vini prodotti sono il Nitor, bianco a base di uve Trebbiano, il rosato Eos a base di Sangiovese, il Barbera, il Marzemino e il Merlot. Ultima variante nata da poco è il rosso Redeo mentre il rosso di punta si chiama Arduo. Nel mondo del cinema la regista Lina Wertmuller produce un eccellente spumante a Rodendo Saiano, in Franciacorta, mentre Ornella Muti gestisce un’azienda a Lerma (Alessandria) e il suo Dolcetto d’Ovada è presente in tutti gli autogrill sul’autostrada Voltri – Sempione. Stefania Sandrelli e Giovanni Soldati, nella zona di Siena, producono il Chianti doc “Acino d’uva”, vicino ad Adriano Celentano e Claudia Mori, diventati vignaioli provetti. L’attore americano Richard Gere si è invece cimentato nel Brunello di Montalcino con una propria linea esclusiva del famoso rosso toscano denominata “Le Lucere”, raffinato cru annata 2007 prodotto dalla Tenuta San Filippo di Montalcino e che sarà spedito negli Usa come “private label”, ossia vino a marchio privato.  L’attrice francese Carole Bouquet invece è sull’isola di Pantelleria, e il suo “Sangue d’oro” è fra i vini maggiormente apprezzati in Sicilia; Diego Abatantuono produce il “Rosso Abatantuono” in provincia di Lucca, mentre Christopher Lambert, nella regione del Rodano, ha realizzato il “Cotes du Rhone” già presente nei ristoranti parigini di lusso. Il primo della lista è stato il regista americano Francis Ford Coppola, oltre 20 anni fa, e il suo vino è l’eccellenza presente sulle tavole di Hollywood. Albano Carrisi, nel mondo della musica, nella sua tenuta di Cellino San Marco (Brindisi) produce un bianco Sauvignon e Chardonnay denominato “Felicità” e un rosso da invecchiamento, “Nostalgia”, dai nomi di due suoi grandi successi, mentre Ron, originario di Pavia, produce un rosso ed un bianco Igt proprio in questa zona e li ha battezzati “Fracent’anni”. Sting vive da sempre vicino a Firenze e produce un Chianti che va per la maggiore anche in Inghilterra, mentre oltreoceano la cantante Madonna già da tempo si dedica all’enologia e sotto l’etichetta “Confessions”, dal nome di un suo recente tour, racchiude ben 4 diverse tipologie di vino: Cabernet Sauvignon, Unwine, Barbera del Piemonte e Pinot Grigio. Gianna Nannini, senese doc, ha acquistato la sua tenuta “La Certosa” sulle colline della città del Palio per la produzione di Sangiovese.  Dalla musica alla moda italiana: lo stilista Ottavio Missoni produce un Barolo Doc di alta qualità, mentre Mila Schon e suo marito Giorgio, uomo immagine della Ferrari, hanno messo in commercio un vino bianco, “Mimosa” ed uno rosso, “Palo Alto”, prodotti nella tenuta Colle Manora a Quargnento(Al). Richard-Gere-vino-di-lussoAnche Donato Lanati, uno dei massimi enologi del mondo, abita lì vicino, mentre Renzo Rosso della Diesel ha invece realizzato “Bianco di Rosso”, già salito alle ribalte internazionali e prodotto a Marostica (Vc), seguito a ruota da Vittorio Giulini della Liolà spa, specializzata nella produzione di abbigliamento femminile in jersey, che nella sua tenuta “La Marchesa” a Novi Ligure produce un bianco d’eccezione, il “Gavi” DOCG, esportato in tutta Europa e presente nella ristorazione Vip e in 190 punti vendita nel mondo. Di recente si sono aggiunti il Gavi etichetta nera, il Monferrato rosso DOC e lo Chardonnay Brut Piemonte DOC, oltre ad una seconda sede a Frascati (Roma) denominata “Tenuta di Pietra Porzia” per la produzione del Regillo etichetta bianca ed etichetta nera. Cavalli Tenuta degli Dei è un marchio Roberto Cavalli che si occupa della produzione e della distribuzione di vino, nato a fine anni ’90. Il vino Tenuta degli Dei è realizzato nelle cantine di Pieve di SanLeolino, nei pressi di Panzano in Chianti(Fi). Il brand è associato oltre che a Roberto Cavalli, anche al figlio Tommaso. Ultima in ordine di tempo ma non per importanza Elenoire Casalegno che produce vino nelle campagne ravennati, sua zona d’origine, mentre Massimo D’Alema starebbe cercando un vigneto nelle campagne romane per dare sfogo alla sua creatività enologica.  Gad Lerner e la moglie Umberta, già produttori da tempo, hanno ottenuto un prestigioso risultato per coloro che si occupano di vino: i tre bicchieri del Gambero Rosso per la barbera Barabba del 2004, il tutto dalla loro tenuta nel Monferrato. Paolo Panerai, l’editore di Milano Finanza e Class, considera la vigna il suo hobby preferito e passa molto tempo fra le viti di Castellare di Castellina, nel Chianti, e a Frassinello in Maremma, con Rotschild – Chateau Lafite e cascina disegnata da Renzo Piano, per la serie “i vini a 5 stelle”.  Nel mondo dell’enologia internazionale non possiamo dimenticare il “Brunello di Montalcino” che figura fra i tre vini italiani premiati di recente al “Dream wines” assieme a Sassicaia e Barbaresco Gaja, in compagnia di cinque vini francesi: Chateau Petrus, Chateau Margaux, Romane e-Conti, Dom Perignon e Chateau D’Yquem, reputati i migliori in assoluto come modelli imprescindibili di riferimento. foto-pirloPer quanto riguarda i territori di produzione, ecco i premiati: Barolo, Montalcino, Bordeaux, Champagne, Chianti Classico, mentre sono stati esclusi California, Australia, Cile e Sudafrica, reputati Paesi con una troppo breve esperienza alle spalle.  Il Brunello di Montalcino Biondi Santi Tenuta Grappo è considerato il capostipite di tutti i Brunelli ed è nato alla fine del 1800 grazie alle geniali intuizioni di Ferruccio Biondi Santi: non a caso il Wine Spectator, “Bibbia” del vino Usa, ha eletto come unico vino italiano fra i 12 maggiori del novecento proprio il Brunello di Montalcino 1955 prodotto presso la Biondi Santi Tenuta Grappo, questo a sottolineare il posto d’onore che l’Italia occupa nel panorama dell’enologia mondiale. Presso il castello di Potentino, a Saggiano(Gr) l’ex ballerina e fotografa inglese Sally Green, nipote acquisita del celebre commediografo Graham, e la figlia Charlotte hanno trasformato l’antico maniero in un moderno relais con annessa azienda agricola dove si producono olio e vino sangiovese denominato Piropo e premiato al Vinitaly. La padrona di casa è molto soddisfatta: “Vengono giovani da tutto il mondo, visitano il castello e lavorano alla raccolta e pigiatura dell’uva e delle olive e in falegnameria, poi alla sera ci ritroviamo tutti insieme per un’allegra tavolata. Il mio obiettivo principale è quello di far conoscere i prodotti tipici dei monti Amiata e le antiche tradizioni contadine”.   Ultimi della serie l’attore Johnny Depp, che vive da tempo in Provenza e produce già da tempo un bel rosso per la sua famiglia che a breve sarà disponibile sul mercato, e la ballerina Sara Di Vaira, insegnante a “Ballando con le Stelle” che a Bolgheri(Li) gestisce l’azienda agricola di famiglia nella quale si producono circa 8000 bottiglie di olio e 10.000 di vino fra rosso, bianco e rosé all’anno. L’attrice americana Drew Barrymore ha recentemente firmato un vino proveniente dai vigneti ai piedi delle Alpi. Il Pinot Grigio Delle Venezie I.G.T. “Barrymore” è prodotto dall’uva del 2011 nel territorio del Triveneto e distribuito dall’azienda californiana Wilson Daniels.Barrymore2 Il bianco è fatto fermentare e affinare in botti di acciaio inox ed è stato pensato a immagine e somiglianza della sua musa: colore chiaro, sapore fruttato, e gusto fresco e vivace. Drew ha scelto un Pinot Grigio e il Nord est italiano, dato che i vigneti si trovano ai piedi delle Alpi orientali. “Il vino ha sempre a che fare con il viaggio – recita la didascalia di presentazione del Pinot Grigio Barrymore -. Ogni amante del vino sarà d’accordo. La scoperta di nuovi vini, nuove regioni e nuove vendemmie è ciò che rende il vino emozionante tanto per i principianti quanto per gli appassionati. Amante dei vini freschi, fruttati e bianchi, la Barrymore ha creato un vino che rispecchia il suo stile e la sua personalità: fresca, frizzante e divertente. antonio_banderas_vinoLa regione di produzione è l’angolo nord-est d’Italia, l’area del Triveneto, composta da tre regioni: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Queste regioni si trovano appena sotto le Alpi e sono note per la produzione di vini freschi, frizzanti e bianchi”. Il Pinot Barrymore ha un colore paglierino, con note di agrumi freschi e sapori di albicocca. Nella produzione di ottimo vino anche i musicisti Dave Matthews, che produce un prelibato vino a Charlottsville, in Virginia, dal gruppo AC/DC che ha realizzato 4 tipologie di vino diverse in Australia, e i Train di San Francisco che hanno appena realizzato “California 37”, un Cabernet Sauvignon L’attore Dan Aykroyd  si occupa di vini e tequila in Canada e Antonio Banderas ha inaugurato la tenuta “Anta Banderas” con sede nella Ribera del Duero, vicino a Madrid.  Ultimi in ordine di tempo il chitarrista Carlos Santana che ha da poco realizzato “Supernatural”, vino rosé con uve della California, il cantante Bob Dylan che produce “Planet Waves” nella fattoria Le Terrazze di Numana (An) e l’imprenditore della ristorazione Joseph Bastianich che possiede 35 ettari di vigneti sui colli orientali del Friuli Venezia Giulia.

Combattere la crisi adottando una mucca

GALLERY-Panfili-mucca2Al via l’adozione delle mucche,  un modo per incentivare l’agricoltura ed avere la certezza della qualità dei formaggi prodotti

Di Alfredo Zavanone

Roma, 21 giugno – Un tempo solo chi abitava in campagna poteva gestire mucche e pecore, oggi anche chi vive in città può adottare uno di questi animali e seguirlo regolarmente. Il primo fu un allevatore sardo, che negli anni Novanta propose l’adozione di una pecora su Internet; oggi è possibile anche con una mucca grazie alla Fattoria Muretto di Alagna Valsesia (Vc), azienda agricola a conduzione familiare, situata nella frazione Walser del 1400 denominata Rusa (Fun d’Rufinu). Il costo è di 40 euro che include la carta d’identità dell’animale scelto e la possibilità di incontrarlo, seguirne la crescita ed apprezzarne i formaggi. Info allo 0163/922907, email: [email protected].

Per i più intraprendenti è possibile adottare persino un’intera mandria grazie al progetto di Città del Bio, Comunità Montana Valle Grana e Istituto ValBio, da sempre attivo per il recupero dei pascoli montani e per la manutenzione del sottobosco con un modello di allevamento “Bio & Brado”. Siamo nel Comune di Montemale (Cn) dove 2 giovani imprenditori agricoli portano avanti la conduzione di una mandria composta da 40 bovini di razza Angus che pascolano nei prati comunali, numero destinato ad aumentare. Info su www.cittadelbio.it.

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