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Ambiente & Turismo

Combattere la crisi adottando una mucca

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GALLERY-Panfili-mucca2Al via l’adozione delle mucche,  un modo per incentivare l’agricoltura ed avere la certezza della qualità dei formaggi prodotti

Di Alfredo Zavanone

Roma, 21 giugno – Un tempo solo chi abitava in campagna poteva gestire mucche e pecore, oggi anche chi vive in città può adottare uno di questi animali e seguirlo regolarmente. Il primo fu un allevatore sardo, che negli anni Novanta propose l’adozione di una pecora su Internet; oggi è possibile anche con una mucca grazie alla Fattoria Muretto di Alagna Valsesia (Vc), azienda agricola a conduzione familiare, situata nella frazione Walser del 1400 denominata Rusa (Fun d’Rufinu). Il costo è di 40 euro che include la carta d’identità dell’animale scelto e la possibilità di incontrarlo, seguirne la crescita ed apprezzarne i formaggi. Info allo 0163/922907, email: loriscrn@gmail.com.

Per i più intraprendenti è possibile adottare persino un’intera mandria grazie al progetto di Città del Bio, Comunità Montana Valle Grana e Istituto ValBio, da sempre attivo per il recupero dei pascoli montani e per la manutenzione del sottobosco con un modello di allevamento “Bio & Brado”. Siamo nel Comune di Montemale (Cn) dove 2 giovani imprenditori agricoli portano avanti la conduzione di una mandria composta da 40 bovini di razza Angus che pascolano nei prati comunali, numero destinato ad aumentare. Info su www.cittadelbio.it.

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