Social Network

Attualità

Violentata e uccisa giornalista bulgara che indagava sui fondi UE

Pubblicato

-

Tempo di lettura: 2 minuti

È la quarta reporter assassinata mentre denunciava casi di corruzione. La Bulgaria è il Paese con minore libertà di stampa in Europa.

di Vito Nicola Lacerenza

È stata uccisa all’età di 30 anni la giornalista bulgara Viktoria Marinova. L’omicidio è avvenuto sabato scorso. La giornalistastava facendo jogging in un parco della città di Ruse, situata al nord della Bulgaria. Secondo i medici legali la donna è stata tramortita con un colpo alla testa infertogli dall’assassino, che in seguito l’ha violentata e soffocata. Dal luogo del delitto sono stati portati via alcuni effetti personali della vittima: occhiali, chiavi dell’auto e indumenti. La dinamica dell’omicidio ha spinto gli inquirenti a credere che dietro la morte della giornalista ci sia la follia di un maniaco sessuale. Molti osservatori però sospettano che l’omicidio sia legato all’attività professionale di  Viktoria Marinova, che negli ultimi tempi si è occupata della corruzione  di politici e imprenditori, portando il tema all’attenzione dell’opinione pubblica bulgara. Oltre ad essere reporter,   Viktoria Marinova era presentatrice del programma televisivo Detector, trasmesso dalla TV privata TVN. In una puntata andata in onda il 30 settembre scorso, la giornalista ha intervistato due suoi colleghi rumeni che avevano svelato l’uso illecito dei fondi europei fatto da alcuni imprenditori e politici.

Alcune ore prima dell’intervista i due reporter sono stati trattenuti dalla polizia bulgara e, a pochi giorni di distanza Viktoria Marinova è stata uccisa. «S’è raccolta una gran quantità di DNA- ha detto il premier bulgaro Boyko Borisov- il responsabile sarà catturato, è solo questione di tempo». Ma il rischio che altri giornalisti muoiano nello svolgere il proprio mestiere permane. Secondo una statistica presentata dall’associazione Reporter Senza Frontiere, la Bulgaria è il Paese europeo in cui il diritto alla libertà di stampa è meno garantito. Va sottolineato però che in Europa, dal 2017 a oggi, sono stati assassinati altri 3 giornalisti: Daphne Galizia Caruana, reporter maltese uccisa da un’autobomba; il giornalista slovacco Ján Kuciak, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco insieme alla sua fidanzata; Kim Wall, giornalista svedese assassinato dall’inventore danese Peter Madsen. Tutte e tre le vittime tentavano di far luce su casi di corruzione.

Advertisement