Connect with us

Arte & Cultura

Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 ospita Marcostefano Gallo con “L’illusione del melograno” e la spettacolare mostra fotografica di Francesco Mangialavori.

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo scrittore cosentino regala a Vibo Capitale la sua ultima opera e infiamma fantasie e interrogativi. Una storia ed una metastoria si intrecciano mentre il melograno osserva e muta.

Inizia con anticipo di un’ora l’evento in cartellone. Ad accoglierci gli splendidi scorci di Capovaticano, un angolo di paradiso. Mare, tramonti, vicoli e personaggi in scena i soggetti di Francesco Mangialavori, fotografo che ha sorpreso il web con alcuni suoi scatti divenuti famosissimi. La mostra sarà visitabile per una settimana.

A seguire la presentazione dell’ultimo libro di Marcostefano Gallo, edito da Pellegrini Editore. A introdurre l’evento la presidente dell’Associazione che oramai da otto anni organizza la rassegna letteraria che da quest’anno è condivisa con l’Associazione Ipathia e con l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, Concetta Silvia Patrizia Marzano. Presenza oramai consolidata l’assessore alla cultura Daniela Rotino Araneo, quantomai partecipe agli eventi e che presta sempre il proprio contributo per la miglior riuscita di ogni serata.

A presentare il libro Franca Garoffolo Cantafio, già docente di lettere e attualmente presidente dell’associazione Maria Cristina di Savoia, la quale ha evidenziato i numerosi generi letterari che nel libro sono contenuti.

Il protagonista, Tancredi il farmacista, proviene da una delle famiglie agiate di Lirola, un paese immaginario che richiama alla mente moltissimi piccoli borghi calabresi e non solo. Il suo destino, scandito da una madre possessiva e invadente che lo ha reso incapace di normalità e lo vedrebbe sposo di una donna di pari rango. Reso incapace di indipendenza decisionale si trova sempre al di fuori di ogni situazione che vive in maniera passiva. Ma le carte si mescolano e un terribile segreto verrà alla luce.

“Tancredi era simile a chi arriva a festa finita, un po’ come il melograno, che esplode di gioia carico di frutti in autunno, quando al rigoglio dell’estate sono ormai subentrati tutto intorno morte e depressione.”

Salvaguardia dell’ambiente, lotta al bullismo, all’individualismo e all’intolleranza. Uno zoo da cui imparare

La sordità lo rende privilegiato consentendogli di estraniarsi quando desidera staccare con il mondo, mentre rumorosi restano gli incubi incomprensibili che riempiono le sue notti. Incomprensibili sino all’arrivo in paese di una giovane e bella dottoressa e la scoperta di una storia scritta in una stanza al di sotto della carta da parati.

Il ciclo della vita ed il ciclo vitale del melograno convergono nelle tre suddivisioni interne del romanzo. Potatura, fioritura e raccolta appartengono ai ritmi di ciascuno di noi. Un finale sorprendente aspetta il lettore.

Print Friendly, PDF & Email