Connect with us
Azzera la bolletta

Attualità

Velletri, a tu per tu con Andrea Bizzarri (FdI) candidato nel centrodestra per Ascanio Cascella

Published

on

Tempo di lettura: 6 minuti

La candidatura di Andrea Bizzarri di Fratelli d’Italia a Velletri: non un politico di professione, ma un professionista che si mette al servizio dei suoi concittadini.

‘Il Coraggio di cambiare’, lo slogan della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra di Velletri Ascanio Cascella, si regge su pilastri, uomini e donne, che con competenza, merito e creatività hanno concepito un programma politico che restituisca alla storica città del Castelli Romani il ruolo che le compete con il voto del 14/15 maggio prossimo. Tra le candidature espresse dalla lista di Fratelli d’Italia, spicca quella di Andrea Bizzarri, avvocato cassazionista ed impegnato sul versante politico del partito della presidente del Consiglio nazionale da quasi trent’anni. In effetti anche a Velletri con la candidatura di Andrea Bizzarri, Fratelli d’Italia si certifica come il partito che nel corso degli ultimi decenni ha saputo costruire una identità solida e permeata di valori profondi in difesa della cultura, del tessuto produttivo del paese, della famiglia, delle categorie di persone fragili, mettendo al primo posto gli interessi della popolazione, perché non debba esistere il politico di professione ma, come nel caso di Bizzarri, il professionista che si mette al servizio dei suoi concittadini.

Andrea Bizzarri, cosa l’ha spinta a candidarsi in questa tornata elettorale a Velletri e da cosa nasce il suo interesse per la politica?

In realtà faccio politica da quando ero ventenne, il mio esordio in questo mondo è nel 1996 con la mia adesione al Movimento di Azione Giovani di Alleanza Nazionale, quando Giorgia Meloni ne era la presidente nazionale e Francesco Lollobrigida il presidente provinciale; eravamo tutti molto giovani ma molto motivati. Poi dal ‘97 divento presidente della sezione di Velletri di Azione Giovani, in carica per circa sei anni, e faccio anche un’esperienza come commissario a Grottaferrata, arrivando a gestire l’ufficio di Lollobrigida, durante l’amministrazione regionale di Storace. Quel periodo è stato molto importante per la mia formazione politica e posso affermare oggi di aver scelto bene i miei compagni di viaggio, perché il tempo ci ha dato ragione: da settembre il nostro Paese ha finalmente un Governo di centrodestra presieduto per la prima volta da una donna eccezionale, Giorgia Meloni, che ha saputo trainare Fratelli d’Italia alla vittoria con una squadra di lavoro coesa e determinata della quale io, nel mio territorio di nascita e di vita, faccio parte da sempre.

Quali i valori appresi dalla sua appartenenza politica e come si è evoluto il suo impegno nel corso di questi anni dopo il 1996?

Dopo i primi anni ho dovuto necessariamente dedicarmi alla laurea ed all’affermazione professionale, ma l’antica passione per la politica è riemersa già da almeno sei anni. Inizialmente insieme ad amici che avevano costituito l’associazione Gente Libera, abbiamo portato avanti una serie di iniziative di volontariato, attività di beneficenza e culturali sul territorio di Velletri che mi hanno dato grande soddisfazione per i risultati raggiunti a favore di categorie fragili. Del resto anche la professione che ho scelto nel lavoro, l’avvocato, la dice lunga sul mio carattere e la mia personalità, sempre in cerca di soluzioni per migliorare il tessuto sociale nel quale vivo. Tra le attività di volontariato più significative voglio ricordare la raccolta giocattoli per due anni consecutivi, sia a favore del reparto di pediatria dell’ospedale di Velletri, che allora era ancora aperto, e anche per il reparto di oncologia pediatrica del Gemelli, e considerato il successo raggiunto e la gioia dei bimbi che via via abbiamo incontrato, anche una raccolta giocattoli per famiglie economicamente svantaggiate. Mentre l’ospedale di Velletri veniva depotenziato giorno dopo giorno dalla Giunta Zingaretti, mi sono fatto promotore di una raccolta firme per la riapertura del punto nascite di Velletri, lo dico solo per ricordare che la mia difesa dell’ospedale di Velletri parte da lontano.  Nel 2018 con gli amici più cari abbiamo costituito una lista civica qui a Velletri, in appoggio alla candidatura di centrodestra di Giorgio Greci, che ci regalò un buon risultato pur con un impegno di un solo mese. Nel 2021 con Fratelli d’Italia ho assunto un importante incarico come responsabile per la provincia di Roma del Dipartimento Imprese e Mondo Produttivo. A margine della pandemia nel dicembre 2021 ho organizzato un convegno sulla disciplina del green pass negli ambienti di lavoro, e ho avviato di recente un tavolo di confronto permanente che coinvolge tutte le attività produttive per individuare criticità da risolvere anche a livello governativo. Sono stato fautore di un ricorso al Capo dello Stato che ho curato come professionista contro la chiusura del reparto di pediatria di Velletri, poi dirottato sul Tar che solo per una questione politica disse che non c’erano i requisiti per tenere aperto.

Cosa possiamo aspettarci oggi per invertire la realtà dell’ospedale di Velletri riportandolo ad essere punto di riferimento per la salute pubblica in questa importante zona della provincia di Roma?

Sicuramente se, come ci aspettiamo, il centrodestra vince al primo turno, siamo già in collegamento con l’attuale amministrazione regionale del governatore appena eletto Francesco Rocca, per la riapertura di alcuni reparti svuotati o depotenziati da d’Amato e Zingaretti. L’ospedale di Velletri è un Dea di primo livello, con un bacino di utenza che copre anche Colleferro da un lato, e Cisterna di Latina e Roccamassima dall’altro. Su questo tema sono in pieno accordo di collaborazione con l’amico e assessore Giancarlo Righini che è di Velletri e che si è tanto battuto per mantenere in piedi l’ospedale. Già da tempo sto facendo da collante tra regione Lazio ed i bisogni dell’ospedale di Velletri, con incontri a cadenza settimanale, dobbiamo ripartire dalla nomina del nuovo Direttore Sanitario dell’Asl Roma 6, e da un tavolo permanente di confronto tra ospedale e regione, perché abbiamo già la garanzia regionale che, con i dovuti tempi tecnici, l’ospedale di Velletri sarà rivalutato.

Velletri vanta una storia più antica della stessa Capitale, quali le azioni per riportarla al centro delle rotte turistiche ed economiche?

Tenuto conto che nell’immediato passato l’economia di Velletri si è sviluppata grazie all’agricoltura tra le prime azioni  c’è la promozione e il supporto alle attività agricole dei piccoli e medi produttori, da qui bisogna ripartire, e anche su questo argomento Giancarlo Righini è il nostro asso nella manica. Poi dobbiamo ripensare al trasporto passeggeri da e per Roma, non è ammissibile che circa 35 km siano percorsi in quasi un’ora di tempo. La linea Velletri-Roma deve trasformarsi in un servizio metropolitano. A parte i Velletrani per nascita, la nostra città si è riempita di persone che la scelgono per vivere una vita a misura d’uomo, che ha la montagna alle spalle ma anche il mare a mezz’ora di macchina, meno caotica della Capitale che però deve poter essere raggiunta con facilità, perché per molti è luogo di lavoro. Penso anche all’urgenza di una riqualificazione del monte Artemisio, con la costruzione di percorsi dedicati ai viaggiatori a piedi ed in bici, la creazione di zone dedicate ai bambini, pochi sanno che il territorio di Velletri è grande quanto la provincia di Milano. Quindi non solo riqualificazione del rifugio dell’Artemisio oggi in stato di abbandono, ma anche il ripensare nuove attrattive che portino pubblico in questa città, magari con un occhio attento al Giubileo in arrivo e rendendo il centro storico accogliente come un paese albergo. Per fare tutto questo c’è bisogno di creare gruppi di lavoro connotati da persone con competenza, capacità e merito, per questo scopo abbiamo creato una rete tra professionisti e associazioni in un’ottica di costruzione di rapporti interscambievoli per il raggiungimento di obiettivi vantaggiosi per tutti.

Dulcis in fundo…il Tribunale di Velletri e le prospettive future

Il mio impegno per il Tribunale è quasi scontato, perché è il mio luogo di lavoro e tengo moltissimo alla progettualità che sto mettendo in campo. Ma non è solo per questo, quanto in realtà per lo sviluppo economico futuro su questa operazione. Mi spiego meglio: a febbraio ho organizzato un bellissimo incontro con il sottosegretario alla Giustizia on. Andrea Delmastro, con lui abbiamo incontrato il procuratore capo dott. D’amato, il presidente del Tribunale facente funzioni dott. Buscema, e poi abbiamo chiuso l’incontro con il neo eletto presidente dell’ordine degli Avvocati  Stefano Armati; in questo incontro si è discusso in modo particolare della realizzazione della nuova area del Tribunale di Velletri, con tempi previsti di inizio lavori a ottobre e consegna ai primi del 2025. Dico questo perché non tutti sanno che Velletri è il secondo Tribunale più importante del Lazio dopo Roma, con un bacino di utenza enorme, basti pensare che gli avvocati iscritti al foro di Velletri sono 1600. La realizzazione di questa nuova ala del Tribunale permetterebbe che l’ufficio del Giudice di Pace, che oggi è ubicato ad Albano laziale, così come quello di Segni, vengano tutti raggruppati a Velletri, così come verranno spostate le sezioni Lavoro e Immobiliare, che oggi si trovano in una struttura fatiscente. Tutto questo rappresenterà una ricchezza ulteriore per la città di Velletri e compito dell’amministrazione sarà realizzare i servizi, aree di parcheggio per avvocati ed utenti, servizi logistici per avvocati che, avendo un dibattimento a Velletri ma che vivono altrove, dovranno anche pernottare per seguire gli interessi dei loro clienti.  Anche su questo argomento mi sto facendo portavoce tra il Foro e la Pubblica Amministrazione, per controllare l’avanzamento lavori dal lato ministeriale e creare una struttura di servizi dedicati al Tribunale.

Ringraziando l’avvocato Andrea Bizzarri per l’intervista resa al nostro giornale gli auguriamo buona fortuna e la reale possibilità di mettere in campo il suo grande e personale Coraggio di Cambiare al servizio della città di Velletri

Print Friendly, PDF & Email
Apollo Mini Fotovoltaico
Serratore Caffè

Questo si chiuderà in 0 secondi