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Diritti umani

Unicef, in Iraq più di 2 milioni gli sfollati, la metà bambini

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L’inverno gelido aggrava le difficili condizioni dei bambini in Iraq mentre continuano violenze e sfollamenti: distribuiti oltre 200.000 abiti invernali

Iraq_erbil_aids_sept2013Roma, 13 gennaio  – Il gelido inverno in Iraq ha aggravato fortemente le difficili condizioni che più di 1 milione di bambini devono affrontare, mentre nel paese continuano a verificarsi violenze e sfollamenti. Le stime ufficiali – aggiornate al gennaio 2014 – indicano che più di 2,1 milioni di persone, di cui oltre la metà bambini, sono sfollate in Iraq. La maggior parte  è fuggita al nord, dove le temperature in inverno spesso calano al di sotto dello zero. Le famiglie sfollate rifugiate in tende e altri rifugi informali hanno un limitato accesso ai servizi sanitari e sono particolarmente esposte all’assideramento, alle malattie e alla morte. Da ottobre 2014  l’UNICEF con il supporto dei suoi partner compresi, Mercy Corps, Relief International, Acted, Save The Children , DRC, NRC, Kurds, le Nazioni Unite e le Agenzie Umanitarie, e grazie a donatori come KSA, ha fornito abiti invernali ad oltre 200.000 bambini che si trovano nelle zone più difficili da raggiungere. Questi kit per l’inverno contengono: cappotti, cappelli, stivali e altri aiuti utili per affrontare le gelide temperature. Inoltre, l’UNICEF ha distribuito anche 7.000 coperte termiche. Tutto questo è stato progettato per raggiungere le comunità più vulnerabili, in particolar modo coloro che vivono ad elevate altitudini dove il freddo e la neve arrivano presto: famiglie che vivono in edifici non finiti e nelle aree in cui un elevato numero di famiglie sfollate non hanno ancora ricevuto assistenza. “In condizioni in cui i bambini hanno sofferto- in molti casi per anni – per le violenze e l’esclusione dai servizi di base come l’istruzione; è intollerabile che non abbiano scarpe, cappotti o cappelli appropriati per il periodo invernale. L’UNICEF ha orientato le sue risorse e la raccolta di informazioni sul campo per raggiungere e consegnare aiuti e servizi per la protezione dei più vulnerabili,” ha dichiarato Marzio Babille, Rappresentante UNICEF in Iraq. Oltre ai vestiti e alle coperte, l’UNICEF sta organizzando la distribuzione nelle scuole di 1.200 stufe, 460 estintori e circa 11.000 impermeabili. L’UNICEF sta anche preparando le scuole per l’inverno con isolanti e teli di plastica per prevenire danni causati da pioggia e inondazioni. Lo sviluppo di infrastrutture per prevenire le inondazioni include anche la costruzione di impianti di drenaggio  e la fornitura di impianti di riscaldamento ad energia solare per assicurare ai bambini acqua calda per il bagno. Tuttavia, per  raggiungere gli oltre 200.000 bambini che hanno ancora bisogno di aiuto, sono molte le necessità cui far fronte, in particolare: 200.000 coperte, 25.000 stufe e 10.000 kit ipotermici.

 

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