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Ambiente & Turismo

È il tempo del Vino tra le Dolomiti!

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Viaggio inebriante tra le tenute e le cantine di qualità dei vignaioli dell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol), a partire dal Blindprobe Sensorium, dove i calici si sorseggiano al buio.

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Quando il foliage sboccia in tutto il suo splendore, tra le Dolomiti (Patrimonio Mondiale UNESCO) è il momento migliore per gustare le prelibatezze enogastronomiche locali. E nell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol) oltre il Törggelen (www.alpedisiusi.info/it/piacere/toerggelen.html) – l’antica usanza contadina che ogni anno invita dall’inizio di ottobre ai primi di dicembre i buongustai a passare di maso in mano per assaggiare salumi, formaggi artigianali, ricette fatte in casa, mosto e vino novello – è anche il periodo più interessante per degustare calici d’autore, scovare bottiglie preziose, esplorare vigneti tra le sfumature autunnali che decorano le vette altezzose, conoscere le storie e tastare la passione di vignaioli autentici, che hanno creduto nel valore della propria terra, e i segreti di vini di qualità.

Emozioni multisensoriali al buio.

Il viaggio comincia da un luogo dove l’essenza del vino viene riscoperta secondo diverse percezioni, che vanno sicuramente oltre la semplice degustazione. È il Blindprobe Sensorium di Fiè allo Sciliar (www.blindprobe.com/it), un posto dove appassionati dell’arte della vinificazione e curiosi estimatori vivono un’esperienza multisensoriale unica, assaporando calici di diversi produttori al buio e amplificando le loro competenze enologiche. A guidarli, un fisioterapista non vedente, un filosofo, vignaioli ed esperti sommelier che insegnano a percepire aromi, profumi e sapori dei vini attraverso sensazioni inedite. I seminari durano 2 ore e si può scegliere tra quello per neofiti per imparare a distinguere il vino con sicurezza, per esperti, per esplorare nuovi aspetti della propria capacità sensoriale, e tra temi di specifico interesse oppure seminari individuali a richiesta.

La complessità dei vini Gumphof.

Per osservare da vicino il mondo dei vignaioli dell’area vacanze Alpe di Siusi, si può far visita, sempre a Fiè allo Sciliar, alle viti di Gumphof, premiato con 3 Bicchieri dal Gambero Rosso per il 2016. Le vigne si trovano tra i 300 e i 550 m. di altitudine e vengono vendemmiate gradualmente, in modo che l’uva arrivi alla piena maturazione. Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer sono solo alcune delle bottiglie prodotte da questi maestri, molto apprezzati anche per i vini Praesulis(nome che deriva dal vicino Castel Presule), per i quali la vinificazione avviene in vasca d’acciaio e botte in legno, secondo un complesso processo.

Il terreno morenico dei vigneti Prackfol.

Nel Parco Naturale Sciliar Catinaccio di estendono i vigneti della tenuta Prackfol, nel paesino di Voelser Alcha, frazione di Fiè allo Sciliar, sul versante della Val di Tires. Una zona ideale per l’uva, grazie alla qualità del terreno morenico, al di sopra di un basamento di porfido di origine vulcanica, e alle temperature. La tenuta ospita2 masi decorati da artisti locali e una cantina con vista sulle Dolomiti in cui provare Sauvignon, Vernatsch, Pinot Nero e il delizioso Prackfol.

La coltivazione naturale dei vini Bassererhof.

Anche i terreni della famiglia Mair, che produce vini di qualità nella tenutaBassererhof, sfruttano l’aria calda dovuta alla vicinanza con Bolzano e le temperature fresche della notte per imbottigliare tra gli altri Pinot Bianco, Sylvaner, Kerner, Chardonnay, Gewürztraminer, Moscato giallo e Schiava. Ogni vino viene prodotto in proprio dal 1998, dalla coltivazione tradizionale e naturale, fino alla commercializzazione.

Due gemelli, una cantina e una trattoria agricola.

La storia del maso Wassererhof risale invece al 1366, quando i signori di Liechtenstein lo fecero costruire. Nel 1996 è stato acquistato e ristrutturato dalla famiglia Mock, che qui ha creato una struttura architettonica sostenibile, dove non manca una preziosa cantina e una trattoria agricola. Ad occuparsene sono igemelli Christoph e Andreas: il primo è agricoltore e capo cantiniere, il secondo si occupa della cucina che segue l’istinto della tradizione, tra minestre, canederli, rape rosse e formaggi da abbinare, ovviamente ad ottimi Sauvignon, Magdalener e Pinot Bianco.

Un maso secolare e una preziosa cantina di roccia.

Si respirano 800 anni di storia al Maso Grottner, incontro di antichità e di design del Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar. Questo rifugio vinicolo tutelato dai Beni Culturali è risalente al XIII secolo e oggi ospita 2 suite. Nel seminterratoStefan e Kathi Pramstrahler producono grazie alle uve del vigneto lo squisito vino Grottner, protetto in vecchie botti. Da provare Pinot Bianco Pica, Trainer aromatico Tetrix, Sauvignon Bubo e Pinot Nero Corax affinato in barrique. I nomi latini dei vini derivano dal mondo degli uccelli. Il Maso Grottner organizzadegustazioni, ma i vini si possono anche assaporare alla tavola del Romantik Hotel Turm, che custodisce una preziosissima cantina nella roccia.

Un agriturismo e filari di 40 anni.  

Su una roccia accarezzata dal sole che guarda allo Sciliar e al paese di Fiè nasce ilMaso Ebner, sull’altipiano del Renon, dove Florian e Brigitte Unterthinergestiscono la tenuta vitivinicola e un agriturismo dalla raffinata gastronomia contadina. I filari, disposti su 4,5 ettari ed in parte su pergole di 40 anni, si suddividono su terreni di origine vulcanica a meridione, dove maturano vini rossi, come il Pinot Nero, Schiava e Zweigekt, e sulle terre più ventilate a sud-est dove crescono le uve bianche del Gewürztraminer, Sauvignon, Pinot Bianco e  Grüner Veltliner. Paesaggio e gusto strepitosi.

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