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Studenti in piazza contro i tagli all’istruzione e il numero chiuso nelle università

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Manifestazioni studentesche in tutta Italia per chiedere al governo maggiori fondi per scuole e atenei.

di Vito Nicola Lacerenza

Universitari e studenti di scuole superiori si sono riversati per le strade delle città italiane per protestare contro i tagli all’istruzione annunciati dal governo. Lo ha detto Gianmarco Manfreda, coordinatore dell’associazione studentesca “Studenti Medi”, il quale ha giudicato “inaccettabile il fatto che il governo abbia tolto ai fondi destinati a scuole e università 29 milioni di euro”. Risorse che, secondo i manifestanti, avrebbero potuto essere investite nella sicurezza degli edifici scolastici. Ma il  malcontento degli studenti è alimentato anche da temi che, negli ultimi tempi, sono stati al centro del dibattito politico. Primo tra tutti il numero chiuso per alcune facoltà universitarie, con particolare riferimento alla facoltà di medicina. Il governo ha promesso di abolirlo, ad oggi però non sono state prese misure concrete. Altro tema di protesta è “il progetto scuola lavoro”, ritenuto dai manifestanti una forma di “sfruttamento” meritevole di “essere abolita”. Ma il governo non lo ha fatto, pur avendo ridotto le ore lavorative obbligatorie per gli studenti.

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