Sindaco di centrodestra in Abruzzo “campione d’accoglienza migranti”

Paragonato al sindaco di Riace lui ribatte: “Ho soltanto applicato la legge”. Gli immigrati svolgono lavori socialmente utili.

di Vito Nicola Lacerenza


Si chiama Francesco Maragno, ispettore della guardia di finanza eletto sindaco di Montesilvano, in provincia di Pescara, nel 2014. Lui è di centrodestra e, andando contro la linea politica del centodestra, è diventato famoso per essere un vero e proprio “campione d’accoglienza” allontanando i richiedenti asilo dalla criminalità ed integrandoli nella comunità del paese abruzzese. Oggi, grazie ai progetti Spar, a Montesilvano sono ospitati 101 migranti, i quali  prestano assistenza ai disabili, si occupano della pulizia delle spiagge, delle strade e della cura dei cimiteri. Servizi indispensabili per una comunità e che hanno consentito al Comune del pescarese di essere candidato all’Oscar dell’ecoturismo 2019. È l’esempio di un’accoglienza che funziona, di una politica migratoria sostenibile che ha attirato l’attenzione di esperti provenienti da Paesi esteri.

Eppure, fino a pochi mesi fa, tale risultato sarebbe stato inimmaginabile. Appena eletto sindaco, Francesco Maragno ha dovuto fare i conti con due problemi rimasti irrisolti per anni  e che mettevano seriamente in discussione l’ordine pubblico:  lo sgombero di 48 appartamenti occupati abusivamente da 300  migranti irregolari e la chiusura di due centri di assistenza straordinari, situati nella zona turistica del paese, con all’interno 500 richiedenti asilo. Molti di loro erano dediti allo spaccio di droga in un quartiere che, a causa delle attività criminali che vi si svolgevano, era stato soprannominato il “ghetto”. Oggi nel “ghetto” regna la legalità, dopo che il primo cittadino di Montesilvano ha fatto eseguire un’imponente operazione di sgombero, per cui è stato necessario l’intervento di 500 agenti e un elicottero. Sebbene tale provvedimento sia inizialmente costato a Francesco Maragno  l’appellativo di “fascista”, oggi i cittadini lo ringraziano e lo paragonano al sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Ma il primo cittadino di Montesilvano minimizza: «Ho soltanto applicato la legge».

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