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Nella seconda puntata del podcast La Voce dell’Innovazione, ideato da Stefania Ganci e condotto da Laura Marà, protagonista è Ruggero Rabaglia, HR Director Region Italy di Barilla.

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La Voce dell’Innovazione – Ruggero Rabaglia, HR Director Region Italy di Barilla: «Nell’era dell’intelligenza artificiale il vero vantaggio competitivo resta umano». Un confronto che affronta i temi della trasformazione organizzativa, delle competenze del futuro, dell’intelligenza artificiale e del ruolo sempre più strategico delle Risorse Umane nelle aziende moderne.

Il cambiamento parte dalle persone

Dopo aver esplorato, nella prima puntata, il valore del capitale umano e della formazione come leve strategiche per la crescita delle organizzazioni, il podcast La Voce dell’Innovazione prosegue il suo viaggio nel mondo dell’impresa concentrandosi sulle sfide che stanno ridefinendo il lavoro, la leadership e i modelli organizzativi.

Protagonista del secondo appuntamento è Ruggero Rabaglia, HR Director Region Italy di Barilla, che offre uno sguardo concreto su come una delle aziende italiane più conosciute a livello internazionale affronti i temi dell’innovazione, della trasformazione organizzativa e dello sviluppo delle competenze.

Fin dalle prime battute dell’intervista emerge un messaggio chiaro: l’innovazione non coincide semplicemente con la tecnologia o con l’introduzione di nuovi strumenti. Alla base di ogni cambiamento ci sono le persone, la cultura aziendale e la capacità di adattarsi a un contesto economico e sociale in continua evoluzione.

Da amministrazione del personale a motore del cambiamento

Ripercorrendo la propria esperienza professionale, Rabaglia racconta come il ruolo delle Risorse Umane sia cambiato profondamente negli ultimi decenni.

Se in passato l’attenzione era concentrata prevalentemente su aspetti amministrativi, relazioni sindacali e gestione del personale, oggi la funzione HR è chiamata a guidare la trasformazione aziendale.

Negli anni sono entrati a far parte delle priorità aziendali temi come talent management, sviluppo delle competenze, diversity & inclusion, well-being e, più recentemente, la gestione del cambiamento.

L’HR moderno non si limita più ad amministrare processi, ma contribuisce a progettare il futuro dell’organizzazione, accompagnando persone e team verso nuovi modelli di lavoro.

Tecnologia e cambiamento sociale: le due forze che ridisegnano il lavoro

Secondo Rabaglia, sono due le grandi forze che stanno influenzando il mondo del lavoro contemporaneo: la tecnologia e il cambiamento sociale.

Da un lato, l’automazione, la robotizzazione e l’intelligenza artificiale stanno trasformando attività operative e ripetitive, liberando tempo e risorse da dedicare a compiti a maggiore valore aggiunto, come la creatività, la collaborazione e la capacità relazionale.

L’HR Director di Barilla invita però a superare la visione catastrofista secondo cui l’innovazione tecnologica eliminerebbe il lavoro. La storia economica dimostra infatti che ogni rivoluzione tecnologica ha generato nuove professioni e nuove opportunità.

Parallelamente cresce anche una sensibilità sociale sempre più diffusa verso temi quali la qualità della vita lavorativa, i diritti dei lavoratori e il benessere organizzativo. Un fenomeno che, secondo Rabaglia, continuerà a influenzare profondamente le strategie delle aziende nei prossimi anni.

Innovare per restare leader

Per una realtà come Barilla, leader mondiale nel settore alimentare, innovare non è un’opzione ma una necessità.

Essere leader significa anticipare il cambiamento, non inseguirlo. Per questo motivo l’innovazione non riguarda esclusivamente il prodotto finale, ma investe processi, organizzazione e modalità di lavoro.

Rabaglia sottolinea come il vero obiettivo sia diffondere un autentico mindset dell’innovazione all’interno di tutte le funzioni aziendali.

Tra i progetti più significativi degli ultimi anni spicca la realizzazione del BITE – Barilla Innovation and Technology Experience, il nuovo centro di ricerca e sviluppo dell’azienda a Parma.

Un investimento strategico che ha consentito di ripensare non soltanto gli spazi e le tecnologie, ma soprattutto le modalità di collaborazione tra professionisti con competenze differenti, favorendo contaminazione, creatività e sviluppo di nuove idee.

L’innovazione di prodotto continua inoltre a rappresentare un elemento centrale della strategia aziendale, come dimostrano le nuove linee di pasta ad alto contenuto proteico, le proposte plant-based e i prodotti premium sviluppati negli ultimi anni.

Le competenze che serviranno domani

Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda il tema delle competenze.

Secondo Rabaglia, le tradizionali competenze tecniche hanno oggi un ciclo di vita sempre più breve. Per questo motivo le aziende devono concentrarsi su quelle che definisce “meta-competenze”.

La prima è la Learning Agility, ovvero la capacità di apprendere rapidamente nuove conoscenze e aggiornarsi continuamente.

La seconda è la Change Agility, cioè la capacità di affrontare il cambiamento con atteggiamento costruttivo, trasformando l’incertezza in opportunità.

In un contesto in cui le innovazioni tecnologiche si susseguono a ritmi sempre più elevati, la disponibilità ad imparare e ad adattarsi diventa una delle qualità professionali più richieste.

Innovare significa mettere le persone al centro

Nel corso dell’intervista emerge con forza una convinzione che attraversa l’intera filosofia manageriale di Rabaglia: la vera innovazione nasce sempre dalle persone.

Tecnologie, algoritmi e strumenti digitali possono migliorare ciò che già esiste, ma la capacità di immaginare qualcosa di nuovo, di assumersi rischi e di cambiare prospettiva resta una prerogativa umana.

È proprio questo il messaggio che la seconda puntata del podcast La Voce dell’Innovazione consegna agli ascoltatori: il futuro delle organizzazioni non dipenderà esclusivamente dalla tecnologia, ma dalla capacità di valorizzare il talento, sviluppare nuove competenze e costruire una cultura aziendale aperta al cambiamento.

Perché innovare non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie. Significa creare le condizioni affinché le persone possano esprimere il proprio potenziale, contribuendo alla crescita dell’organizzazione senza perdere la propria identità.

Ed è forse questa la sfida più importante che attende le aziende del futuro.

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