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Miss Italia va in pensione? Dopo 74 anni la Rai abolisce lo storico concorso

By 16 Luglio 2013 No Comments

No di Tarantola al rinnovo di Miss Italia e Laura Boldrini evidenzia: “In tv solo 2% delle donne parla, le altre sono mute e svestite”.

corbis-miss-italia-300Roma, 16 luglio – E’ polemica
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tra l’organizzazione del concorso Miss Italia e la presidente della Camera Laura Boldrini. In occasione di un convegno alla Camera del Lavoro di Milano dal titolo ‘Immagine e potere’ la presidente Boldrini ha espresso apprezzamento sulla scelta coraggiosa di Anna Maria Tarantola che non riproporrà in Rai per il 2013 lo storico concorso di bellezza, ormai in scena da 74 anni. “Una scelta moderna e civile – ha detto Boldrini – solo il 2% delle donne in tv esprime pareri, parla. Il resto è muto e a volte svestito. Spero che le ragazze italiane per farsi apprezzare possano avere altre possibilità che non quella di sfilare con un numero. Le ragazze italiane hanno altri talenti”.25026-laura-boldrini

Piccata la risposta di Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso, che ha affermato “Avrei piacere di incontrare personalmente la Presidente per renderla partecipe di quanto Miss Italia abbia fatto per le donne, ovviamente in un settore a lei poco conosciuto”  e aggiunge spiegando il concorso: “Le protagoniste sono cinquemila ragazze che liberamente si sono iscritte e JNCIP-ENT che partecipano – né nude né mute – per conquistare quella visibilità che nessun altro evento mette loro a disposizione in maniera così seria e pulita. Esattamente come hanno fatto le numerose ragazze che oggi lavorano in Rai, nella moda e nella pubblicità “. Ma la scelta Rai di mandare in pensione il concorso di bellezza più vecchio d’Italia sembra essere stata dettata da opportunità anche di carattere economico: il calo ascolti: dello scorso anno aveva registrato solo tre milioni d spettatori. Del resto Anna Maria Tarantola mesi fa eliminando non solo ‘Miss Italia’ ma anche ‘L’isola dei famosi’ aveva manifestato la scelta di proporre programmi Rai legati ad equilibrio e a correttezza bocciando sensazionalismo e tv del dolore.

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