Melbourne, Al Pantano una voce che vince sui drammi della vita

By 3 febbraio 2018Arte & Cultura

Choose language: IT | EN

[vc_single_image image=”47156″ img_size=”full” alignment=”center”]

Melbourne, Al Pantano una voce che vince sui drammi della vita


Italo- australiano Aldo ha affrontato migliaia di difficoltà, la più grave un incidente sul lavoro che gli distrusse la faccia. Ma l’amore per la musica ha trasformato i drammi in voglia di vivere e oggi canta realizzando il suo sogno ed in aiuto dei più deboli
Di Tiziana Primozich e Gianni Pezzano

Una voce potente ed il sorriso sempre pronto. Questo è Al Pantano, abbreviazione australiana di  Aldo,  un eterno Peter Pan che quando canta rievoca il giovane Elvis Presley sia per la voce molto simile che per il look decisamente ispirato al grande artista che rivoluzionò la musica mondiale con il rock and roll. Un amore quello per la musica e per il canto nato a seguito di una vita molto dura sin dalla sua nascita. Aldo infatti resta solo con la sorella e la mamma già all’età di tre anni. Nato in Australia a Melbourne da una famiglia di italiani emigrati negli anni ’60, Aldo affronta le difficoltà della vita molto presto. Come spiega la mamma Elsa, pur essendo un bellissimo bambino, già a 18 mesi di vita si ammala di meningite e dopo lunghe cure miracolosamente guarisce. Poi l’abbandono del padre e le mille peripezie della madre per mantenere due bambini piccoli. Oggi Elsa racconta con orgoglio :’ ho lavorato tanto, ma con il mio lavoro ho mantenuto i miei figli ed ho comprato per loro la casa dove ancora vivo’.


A 17 anni Aldo viene selezionato per l’atletica leggera nella sua scuola perché è molto veloce nonostante il suo aspetto gracile. La società sportiva  che lo avrebbe preso con sé era disposta a sostenere tutte le spese per il mantenimento del ragazzo. Ma pochi giorni dopo questa scelta Aldo finisce sotto una macchina perdendo per sempre la possibilità di fare l’atleta.

Nell’87 a soli 24 anni di Aldo la tragedia: mentre il giovane lavorava in un’azienda di produzione di cemento, vicino a lui un meccanismo si inceppa ed un tubo di trasporto del cemento scoppia all’improvviso, colpendo in piena faccia proprio Aldo che era molto vicino. Aldo sopravvive al terribile colpo ma la sua faccia è distrutta. La mascella, i denti, gli occhi, il naso e le orecchie vengono azzerati dal terribile colpo e per mesi Aldo si alimenterà grazie a un tubicino.  Recupererà un aspetto decente solo dopo una miriade di interventi di chirurgia plastica, ma il suo udito resterà offeso e diminuito per il resto della vita.

Ed è proprio questo incidente che riesce a vincere la timidezza di Aldo, che sin da piccolo amava la musica, e lo convince a provare a cantare anche in pubblico. “ Dopo l’incidente pian piano si è fatto strada dentro di me il pensiero che si vive una volta sola e che era arrivato il momento di realizzare il mio sogno – spiega Aldo che oggi è un 50enne con l’aspetto di un giovane ragazzo, a dispetto dei mille interventi di ricostruzione – e così mi sono preparato, ho cominciato a costruire un repertorio musicale e ad esibirmi al pubblico”. Ad ogni concerto cresceva il consenso e Aldo non ha più smesso. La musica è per lui la manifestazione della sua voglia di vivere, un sentimento contagioso perché lui riesce a creare una atmosfera positiva e di benessere ogni volta che canta. Una voce forte che sa calibrare da gran professionista pur essendo un autodidatta. Mai eccessivo e sempre elegante anche nell’abbigliamento in ossequio all’esempio che più lo ha ispirato nel suo hobby artistico: Elvis Presley.

Al ama molto anche la canzone italiana ma, da perfezionista qual è, deve provare tante volte in studio a casa perché la lingua italiana, per lui di madre lingua inglese, è complicata. Molte delle sue esibizioni sono dedicate ad opere di beneficenza: Aldo fa tutt’altro lavoro nella vita. Ed è con questo spirito che intende nei prossimi mesi venire in Italia con il sogno di cantare il suo repertorio a supporto di azioni a favore dei più deboli nel nostro paese.

[vc_separator style=”dotted” border_width=”3″]
[vc_single_image image=”47156″ img_size=”full” alignment=”center”]

Melbourne, Al Pantano a voice that wins over life’s dramas

Aldo is an Italo-Australian who faced thousands of problems, the most serious of which was a work place accident that devastated his face. But his love for music transformed the dramas into the will to live and today he sings, making his dream come true and to help the weakest.
By Tiziana Primozich and Gianni Pezzano

A powerful voice and an ever ready smile. This is Al Pantano, his name is an Australian abbreviation of Aldo, an eternal Peter Pan who, when he sings, reminds us of a young Elvis Presley because of the similar voice and his look which is undoubtedly inspired by the great artist who revolutionized the world’s music with rock ‘n roll. This love for music and for singing was born after a very hard life that began from birth. In fact, he was left alone with his sister and mother when he was only three years of age. Born in Melbourne, Australia of Italian migrant parents, Aldo was faced with the difficulties of life very quickly. As his mother Elsa explained, even though he was a beautiful baby, at 18 months he caught meningitis and after long treatments he healed miraculously. Then his father left them and this was followed by the mother’s endless ups and downs to maintain the very young children. Today Elsa proudly says, “I worked a lot, but with my work I kept the children and bought for them the house where we still live”.

At 17 years of age Aldo was chosen for the school’s athletic team because, despite his frail appearance, he was very fast. The sporting club that wanted to enlist him was willing to pay all the expenses for keeping the young man, but a few days later Aldo ended up under a car and lost any chance of becoming an athlete.

In ’87, when he was only 24, Aldo suffered a tragedy. While the young man was working for a concrete company a nearby mechanism blocked up and a tube carrying concrete exploded right next to Aldo, hitting him full in the face. Aldo survived the explosion, but his face was devastated. His jaw, teeth, eyes, nose and ears were wiped out by the terrible blow and for months Aldo could only be fed by tubes. He got back a decent appearance only after a myriad of procedures of plastic surgery, but his hearing was left affected and will be diminished for the rest of his life.

And it was this very accident that managed to overcome Aldo’s shyness. He loved music since a very young age and this convinced him to try to sing in public as well. “After the accident, a thought slowly began to form that you only live once and that the moment had come to make my dream come true,” explained Aldo who today is a fifty year old with the face of a young man despite the innumerable procedures of reconstruction, “And so I got ready, I began to build up a musical repertory and to perform in public”. With every concert his popularity grew and Aldo never stopped. For him music is the manifestation of his will to live and this feeling is catching because he manages to create a positive atmosphere of wellbeing every time he sings. It is a strong voice which has the calibre of a great professional even though he taught himself. It is never over the top and he is always elegant, even in his clothing which is in respect to the example that inspired his musical hobby, Elvis Presley.

Al really loves Italian music but, being the perfectionist that he is, he must rehearse many times in the studio at home because Italian is complicated for someone whose mother tongue is English. Many of his shows are dedicated to charity; Aldo has a totally different daytime job.  It is with this spirit that in the next few months that he will come to Italy with the dream of singing his repertory in favour of those who assist the weakest in our country.

3 Comments

Lascia un commento