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L’Italia da scoprire: Gaeta— Discovering Italy: Gaeta

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Tempo di lettura: 9 minuti
di emigrazione e di matrimoni

L’Italia da scoprire: Gaeta

Una volta dire a qualcuno che “sarebbe finito a Gaeta” era considerato un’offesa per via del suo carcere militare che dava all’imponente Castello Angioino-Aragonese una reputazione, a dire poco, macabra.

Ma ora che il Castello ospita la Scuola Nautica della Guardia di Finanza e una sede esterna dell’Università di Cassino, Gaeta sarebbe una base perfetta per il turista, italiano oppure internazionale, per poter seguire un esempio turistico antico perché, sin dalla prima vista della bellezza del Golfo di Gaeta il turista può capire perché questa zona era già rinomata nei tempi dei Romani quando imperatori, patrizi, consoli e senatori vi si recavano per i periodi di riposo e divertimento. Inoltre, i paesi vicini a Fondi (nome latino Fundi), Formia (Formiae), Minturno (Minturnae) e molti altri sono stati parte delle prime espansioni dei romani che portarono alla creazione del loro Impero.

Ora, questa parte della costa d’Italia è stata nominata la “Riviera d’Ulisse” come si vede nel video sotto, perché si dice che Circe, la famosa e malvagia maga dell’Iliade, visse a San Felice Circeo a nord di Gaeta, che dimostra la lunghezza della nostra Storia e come invasore dopo invasore ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della nostra Storia e la nostra Cultura, e questa zona certamente non è un’eccezione per motivi che spiegheremo.

Perciò,  seguendo il modello suggerito con Ravenna nell’ultimo articolo,  Gaeta sarebbe la base ideale, insieme alla vicina Formia con la sua stazione ferroviaria, per poter vedere una parte del Lazio poco conosciuta dal mercato del turismo, ma ricchissima in Storia e anche leggende, per cui vogliamo spiegare ai nostri lettori quel che potrebbero vedere se andassero in questa città fondata ben oltre duemila anni fa. Ed il video sotto da un’idea delle bellezze contenute in questo Golfo stupendo.

Ma sarebbe banale dire al turista che da Gaeta potrebbe fare un viaggio veloce a Pompei ed Ercolano perché a soli pochi chilometri, precisamente a Minturno nominato sopra, si trova l’area archeologica di Minturnae che fa vedere i resti della città originale con il suo anfiteatro. Come nella vicina Formia il turista troverà la tomba del noto politico, filosofo e oratore romano Cicerone che fu ucciso nella zona dai sicari dei suoi nemici politici.

E questo vale per ogni paese in questa parte della penisola. Poi, mentre il turista viaggia lungo la moderna Via Appia in entrambe le direzioni è facile immaginare le croci dei gladiatori di Spartaco giustiziati lungo quella strada storica come ammonimento a tutti gli altri schiavi dei romani.

E nel parco di Minturnae(video sotto) il turista vedrà i resti del tratto originale di una della strade storiche più famose del mondo.

Ma la Storia di questa zona non si limita solo a quella antica perché la costa è stata zona di battaglie feroci nel corso dei due millenni fino alla seconda guerra mondiale, con la tragedia locale degli stupri di massa che furono descritti in modo indimenticabile nel film del 1962  “La Ciociaria”  del regista Vittori de Sica, che valse l’Oscar per la migliore interpretazione da protagonista per Sophia Loren, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, per cui anche Fondi è degna di una visita da parte di qualsiasi turista, non importa le sue origini.

Inoltre, dobbiamo nominare l’Abbazia di Montecassino, teatro di una battaglia enorme durante la quale fu distrutta da bombardamenti alleati e dove i cimiteri militari, in modo particolarmente impressionante quello polacco, ci danno una testimonianza inequivocabile degli orrori della guerra che ci fa capire ancora di più la tragedia che ora vediamo in Ucraina in questo periodo.

Poi, il turista con base a Gaeta arriverebbe velocemente a Caserta per vedere una nostra gloria che non è solo turistica e soprattutto storica, la Reggia dei Borboni (video sotto).

Però, la zona non deve essere considerata solo un luogo storico, ma anche ricco di svaghi di ogni genere per chi vuole divertirsi. Le spiagge di Gaeta, Sperlonga, Scauri, per nominarne solo tre, sono ancora mete preferite da romani e napoletani, ed è ora che siano considerate non solo da altri italiani ma anche da turisti internazionali in cerca di zone nuove di esplorare.

Il turista che avrà seguito il nostro suggerimento di stare una settimana a Ravenna per poi fare una settimana a Gaeta (e gli altri luoghi che suggeriremo nel futuro, anche con l’aiuto dei nostri lettori), vedrà che la cucina e le usanze del Sud Pontino sono molto diverse da quelle della Romagna, a partire dal pane perché non troverà la piadina o lo gnocco fritto serviti insieme agli antipasti come l’usanza romagnola.

Le olive di Gaeta sono parte di una delle ricette più famose della cucina italiana, la “pasta alla puttanesca”, ma questo piatto è di origine napoletana. Il piatto più tipico di Gaeta è la sua tiella, una torta con ripieno di verdure, oppure di frutti di mare, ma per provarne il vero gusto, il turista dovrà assaggiarla nel luogo originale.

Poi, nel territorio dall’altra parte del Fiume Garigliano a pochi chilometri da Gaeta, si trovano Aversa e Villa Literno rinomate per la loro mozzarella di bufala che bisogna mangiare freschissima per apprezzare il suo vero sapore.

E, mentre nella Romagna il castrato è un piatto prelibato, in questa parte del Lazio l’agnello ha un ruolo d’onore, anche se il “romano de Roma” dirà sempre che il loro abbacchio alla scottadito è imbattibile…(!)

Quindi di nuovo, vediamo come la cucina ed i luoghi danno al turista acuto un’idea di come piatti e luoghi spiegano benissimo il passato che ha creato la nostra Cultura, che ha l’onore d’essere quella più premiata dall’UNESCO e dove molti altri luoghi sono in attesa di riconoscimenti che indubbiamente arriveranno nel futuro.

Il prossimo articolo tratterà una città in Sicilia che sarebbe la base perfetta per scoprire un aspetto della Cultura dell’isola, e quindi dell’Italia, che pochi all’estero conoscono e che farà capire ai discendenti dei nostri emigrati, e non solo di origini siciliane, che l’Italia ha molto di più di cui essere fieri perché il loro Patrimonio Culturale Personale è molto più grande degli stereotipi e anche delle solite tre città che noi come paese, per quanto siano importanti,  tendiamo a promuovere esclusivamente all’estero.

E utilizziamo questa opportunità per invitare i nostri lettori a fornire nomi di paesi che sarebbero basi come Ravenna e Gaeta, per fare vedere al mondo le zone dove sono nati, oppure da dove vennero i loro avi.

Inviate i suggerimenti, come anche i vostri articoli per la nostra rubrica a: giannipezzano@thedailycases.com

di emigrazione e di matrimoni

Discovering Italy: Gaeta

Once to tell someone he would “end up in Gaeta” was considered an insult because of its military prison that gave the imposing Angevin-Aragonese Castle a reputation that was macabre, to say the least.

But now that the Castle houses the Nautical School of the Guardia di Finanzia (Financial Police) and an external branch of Cassino University Gaeta would be the perfect base for the Italian or international tourist to be able to follow an ancient tourist tradition because, from the first sight of the beauty of the Gulf of Gaeta, the tourist can understand why this area was already renowned in Roman times when emperors, patricians, consuls and senators went there for periods of relaxation and entertainment. In addition, the nearby towns of Fondi (Fundi in Latin), Formia (Formiae), Minturno (Minturnae) and many others were part of the first expansions of the Romans which led to the creation of their Empire.

This part of Italy’s coast is now known as the “Riviera d’Ulisse” (Riviera of Ulysses) as we see in the video below because it is said that Circe, the famous and evil witch of the Iliad, lived in San Felice Circeo north of Gaeta, which shows the length of our history and how invader after invader played a decisive role in the development of our history and Culture and this area is certainly not an exception for reason we shall explain.

Therefore, following the model suggested with Ravenna in the previous article , Gaeta would be the ideal base, together with Formia nearby with its railway station, to be able to see a part of the Lazio region that is little known to the tourism market but is rich in history and legend for which we want to introduce our readers to what they could see if they went to this city founded well over 2,000 years ago. And the video below gives an idea of the beauty contained in this stupendous Gulf.

It would be trivial to tell the tourist that from Gaeta he could make a quick trip to Pompeii or Herculaneum because only a few kilometres away, precisely in Minturno mentioned above, there is the archaeological area of Minturnae that lets us see the remains of the original city with its amphitheatre. Like in nearby Formia the tourist will find the tomb of Cicero, the famous Roman politician, philosopher and orator who was killed in the area by the assassins of his political enemies.

And this is true for every town in this part of Italy. And then, while the tourist travels in both directions along the modern Via Appia (Appian Way) it is easy to imagine the crosses of Spartacus’ gladiators executed along that historic road as a warning to all the other Roman other slaves. 

And in the park of Minturnae (video below) the tourist will see the remains of an original section of one of the world’s most famous historical roads.

But the history of this area is not limited to only ancient times because the area was an area of ferocious battles over the two millennia up to the Second World War with the local tragedy of the mass rapes that were described unforgettably in the 1962 film “La Ciociara” (Two Women) by director Vittorio De Sica which won an Oscar for the best performance by an actress in a leading role Sophia Loren, taken from the book of the same name by Alberto Moravia, for which Fondi, where the film was set and filmed, is also worthy of a visit by any tourist, no matter from where.

Furthermore, we must mention the Abbey of Montecassino, theatre of another huge battle during which it was destroyed by Allied bombing, and where the military cemeteries, especially the Polish one, give us an unmistakable testimony of the horrors of war that only make us understand even more the tragedy that we have been seeing in the Ukraine in this period.

And then the tourist based in Gaeta could quickly go to Caserta to see a glory of Italy that is not only touristic but above all historic, the Regia (Royal Palace) of the Bourbons.

But the area must not be considered only as a place of history but also rich in entertainment of every kind for those who want to have fun. The beaches of Gaeta, Sperlonga and Scauri, to mention only three, are still the preferred destinations of Romans and Neapolitans and it is time that it considered not only by other Italians but also by international tourists looking for new areas to explore.

And then the tourist who followed our suggestion to stay a week in Ravenna to then have a week in Gaeta (and the other places we will suggest in the future, also with the help of our readers) will see that the cuisine and the customs of the Southern areas of the Lazio region are very different from those of the Romagna, starting from the bread where they will not find the piadina (flat bread) or gnocco fritto (fried dough) that are served together with the entrées as is the custom in the Romagna.

The olives of Gaeta are part of one of the most famous recipes of Italy’s cuisine, “pasta alla puttanesca” but this dish is of Neapolitan origin. The typical dish of Gaeta is its tiella, a pie filled with vegetables or seafood, but to experience its real flavor the tourist must taste it in the place of origin.

And then in the territory on the other side of the Garigliano River a few kilometres from Gaeta there are Aversa and Villa Literno that are renowned for their buffalo milk mozzarella that needs to be eaten fresh in order to appreciate its real splendour.

And while in the Romagna castrato (mutton) is a delicacy, in this part of the Lazio region lamb has a place of honour, even if the “romano de Roma” (Roman of Rome, of at least seven generations) would say that their “abbacchio a scottodito” (grilled lamb chops) is unbeatable…(!)

Therefore, we see once again how the cuisine and places give the keen tourist an idea of how dishes and places explain very well the past that created our Culture which has the honour of being the most rewarded by UNESCO and where many other places are awaiting recognition that will undoubtedly will come in the future.

The next article will deal with a city in Sicily which would be the ideal base to discover an aspect of the island’s, and therefore Italy’s, Culture that few people overseas know and that will make descendants of our migrants, and not only of Sicilian origin, understand that Italy has much more they must be proud of because their personal Cultural heritage is much greater than the stereotypes and also the usual three cities that, as important they are, we as a country tend to promote almost exclusively overseas.

And we take this opportunity to invite our readers to provide names of towns that could be bases like Ravenna and Gaeta to show the world the areas where they were born or where their forefathers came from.

Send the suggestions, as well as your articles for the column to: giannipezzano@thedailycases.com

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