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Italiani nel Mondo

L’Italia da scoprire: Ravenna — Discovering Italy: Ravenna

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di emigrazione e di matrimoni

L’Italia da scoprire: Ravenna 

Nei nostri articoli nel corso degli anni abbiamo parlato spesso di come l’Italia tende a promuovere tre città all’estero, Roma, Firenze e Venezia, per cui il turista internazionale ha poche idee della vastissima varietà e l’importanza di molti altri centri che in altri paesi sarebbero attrazioni di livello nazionale, ma in Italia sono città secondarie. 

Allora abbiamo deciso di dedicare una seria di articoli a centri italiani che non solo sono importanti per la nostra Cultura, ma che potrebbero anche essere basi per il turista accorto per poter veder aspetti del nostro paese che il turista internazionale di solito non coglie. 

Il primo di questi centri è una città che di solito è riconosciuta per vie industriali, e non solo per il suo porto dal quale partono quotidianamente navi cariche di ogni tipo di prodotto italiano. Questa città è Ravenna ed è uno dei molti volti della città italiane. 

Anche molti in Italia sarebbero sorpresi che Ravenna contiene ben otto luoghi riconosciuti dall’UNESCO per la loro importanza. Tutti sono legati al ramo d’Arte cosi importante che l’autore canadese Guy Gavriel Kay l’ha utilizzato per un duopolio di libri fantasy “The Sarantium Mosaic” in cui la città fantasiosa di Batiara cela proprio Ravenna ed i suoi magnifici mosaici che forniscono il tema centrale dei due bellissimi libri. 

L’esempio più riconosciuto è certamente la Basilica di San Vitale (video sotto) che è davvero impressionante, ma il gioiello nella corona della città è la palazzina di mattoni rossi al suo fianco che sembra quasi la casa del giardiniere, ma in effetti è la tomba di Galla Placidia che era de facto la regnante della città quando Ravenna era la Capitale del tardo Impero Romano dopo il primo grande sacco di Roma dei Goti e gli Unni. 

Infatti, i romanzi di Kay si basano sulla concorrenza politica e religiosa tra l’Impero Romano e Costantinopoli che nei libri si chiama Sarantium e rappresenta la capitale dell’Impero Romano d’Oriente. 

Naturalmente, un altro luogo della città d’importanza internazionale, e anche il centro di una diatriba secolare tra la città romagnola e Firenze, è la tomba di Dante che si vede nel video sotto che mostra una camminata nel centro di Ravenna. E questa vicenda dimostra le stranezze della Storia per cui Dante è sepolto in una zona del paese che, dalle sue opere, non vedeva affatto di buon occhio, ma quella città, che ha protetto i suoi resti per secoli contro guerre e invasioni, rifiuta di consegnarli a Firenze che ogni anno in una cerimonia ufficiale e solenne  fornisce l’olio per le lampade della piccola tomba che non riflette affatto la grandezze della sua magnus opus, la Commedia. 

Però Ravenna non dovrebbe essere considerata soltanto come luogo di una o due giornate di sosta, ma come altri centri in giro per il paese, sia per dove si trova che per la rete di strade, autostrade e ferrovie, Ravenna sarebbe la base perfetta per vedere altri centri importanti in modo veloce ed a buon costo per il turista con una tasca limitata. 

Nello spazio di poco tempo il turista potrebbe andare in centri come Ferrara (video sotto), la Costa Adriatica con i suoi centri balneari e centri culturali, Rimini per sue altre attrazioni come il nuovo museo dedicato a Federico Fellini che ha molto amato la sua città di nascita, la vicina Santarcangelo di Romagna dove si trova il museo dedicato alla vita del suo amico e collaboratore, il poeta e sceneggiatore nominato tre volte per il premio Oscar, Tonino Guerra, e l’unico Museo del Bottone nel mondo. Senza dimenticare la Repubblica di San Marino a due passi da questi luoghi. 

Il turista, sia italiano che internazionale, allocato in albergo a Ravenna, potrebbe anche facilmente arrivare via auto o treno in altri luoghi come Bologna, oppure partendo col treno delle 6.35 potrebbe trovarsi già a Firenze alla 08.39 per una bella giornata culturale ed essere in grado di poter tornare comodamente a Ravenna alla sera per cena e pernotto in albergo. 

Ma la Romagna nasconde molti altri luoghi sorprendenti che meritano più turismo di ogni genere. Uno di questi è Faenza, che, con i suoi oltre sessantamila abitanti non è proprio un paesino, che ha il suo stupendo MIC, Museo Nazionale della Ceramica e le botteghe dei suoi ceramisti che nel corso dei secoli hanno reso l’arte della città famosa per cui in inglese e altre lingue “faience” è sinonimo di ceramica in generale, e non soltanto il nome della città. Senza dimenticare il suo Palio del Niballo a fine giugno che è circondato da una miriade di attività da parte dei cinque rioni che ne sono i concorrenti. Anche Faenza sarebbe una base perfetta per il turista per i legami con la linea ferroviaria che la collega a tutto il Paese. 

Poi, la Romagna in generale è capace di fornire ai turisti del mondo moltissime attrazioni, dalle attività più rustiche all’Alta Cultura. Difatti, Ravenna prima della pandemia aveva il suo importante Festival delle Culture a giugno, e la costa Adriatica la “Notte Rosa” di Rimini e Riccione che attiravano giovani e meno giovani da tutta la regione. E questi sono solo due esempi delle moltitudini di attività che comprendono anche manifestazioni sportive, dal podismo a livello internazionale alla Formula 1 a Imola ed il motociclismo. E queste attività si riprenderanno con la fine della pandemia. 

Ma Ravenna è solo una delle città italiane che potrebbero dare ai turisti internazionali esperienze uniche. Il turista acuto che sceglie bene potrebbe passare una settimana in due o più centri del genere in regioni diverse per vedere cose che non può immaginare, come anche assaggiare le specialità culinarie locali per capire come il cibo ed i prodotti agricoli cambiano radicalmente da zona a zona, e come queste differenze mostrano la Storia e le Culture di ogni regione, diverse le une dalle altre, che contribuiscono a costruire il Patrimonio Culturale più variegato del mondo. 

Nel prossimo articolo andremo in una città del Centro d’Italia, anch’essa legata all’epoca Romana, che sarebbe la base perfetta per vedere una parte del Lazio che vede relativamente pochi turisti internazionali, ma che da ben oltre un secolo è un grandissimo centro di villeggiatura per Napoli e Roma, e che darebbe al turista la possibilità di visitare comodamente luoghi famosi e meno famosi che molti all’estero non hanno mai visto perché pensano all’Italia solo per Roma, Firenze e Venezia… 

di emigrazione e di matrimoni

Discovering Italy: Ravenna 

In our articles over the years we have often spoken about how Italy tends to promote three cities overseas, Rome, Florence and Venice so that the international tourist has little idea of the vast variety and importance of other centres that in other countries  would be national level attractions but in Italy are only secondary cities.

So we have decided to dedicate a series of articles to Italian centres that are important not only for our Culture but which could also be the bases for the discerning tourist to be able to see aspects of our country that international tourists usually miss.

The first of these centres is a city that is usually recognized for industrial reasons, and not only due to its port from which ships full of every type of Italian products depart daily. This city is Ravenna and it is one of the many faces of Italy’s cities.

Even many people in Italy would be surprised to know that Ravenna contains eight places recognized by UNESCO for their importance.They are all linked to a branch of Art that is so important that the Canadian author Guy Gavriel Kay used it for a duology of fantasy novels “The Sarantium Mosaic” in which the imaginary city of Batiara conceals Ravenna and its magnificent mosaics that provide the central theme of the two beautiful books.

The most recognized of these is surely the Basilica of San Vitale (video below) that is really impressive but the jewel of the crown of the city is the small red brick building next to it that almost seems the gardener’s house but in effect it is the tomb of Galla Placidia who was the de facto ruler of the city when Ravenna was the capital of the late Roman Empire after the first great Sack of Rome by the Goths and the Huns.

Indeed, Kay’s novels are based on the political and religious competition between the Roman Empire and Constantinople that in the books is called Sarantium and represents of capital of the Roman Empire of the East.

Of course, another place in the city of international importance, and also the centre of a centuries-old dispute between the city in the Romagna and Florence, is the tomb of Dante Alighieri that we see in the video below which shows a walk through the centre of Ravenna. And this matter shows the oddities of history for which Dante is buried in an area of the country that, in his works, he did not see at all in a good light but that city, which protected his remains for centuries from wars and invasions, refuses to hand them over to Florence that every year in an official and solemn ceremony  provides the oil for the votive lamps for the small tomb that does not reflect at all the greatness of his magnus opus, The Divine Comedy.

But Ravenna should not be considered only as a place for a stay of one or two days but, like other centres around the country but for both its location and the network of railways, roads and highways, Ravenna would be the perfect base to see other major centres quickly and at a low cost for the tourist with a limited budget.

In a short space of time the tourist could go to centres such as Ferrara (video below), the Adriatic Coast with it beachside resorts and cultural centres, Rimini with its other attractions such as the new museum dedicated to Federico Fellini who loved his birth place very much, the nearby Santarcangelo di Romagna where there is a museum dedicated to his friend and collaborator, the poet and scriptwriter and three times Oscar nominee  Tonino Guerra and the only Museo del Bottone (Button Museum) in the world. Without forgetting the Republic of San Marino a stone’s throw from these places.

The tourist, both Italian and international, who books a hotel room in Ravenna could also easily reach other places such as Bologna by car or train, or departing by train at 6.35am could easily be in Florence at 8.39am for a wonderful day of culture and be able to return to Ravenna in the evening for dinner and to sleep the night.

But the Romagna hides many other surprising places that deserve more tourism of every type. One of these is Faenza which, with its population of more than sixth thousand is not really a small town, that has its wonderful MIC Museo Nazionale della Ceramica (International Ceramics Museum) and the workshops of its ceramicists who over the centuries made the Art of the city famous so that in English and other languages “faience” is synonymous with ceramics in general and not just the name of the city. Without forgetting its Palio del Niballo at the end of June that is surrounded by a myriad of activities on the part of the five rioni (districts) that are its competitors. Faenza would also be the perfect base for the tourist with its links with the railway line that connects it to the whole country.

And then the Romagna in general is capable of providing the world’s tourists a lot of attractions from the most rustic activities to High Culture. In fact, Ravenna before the pandemic had is important Festival of Culture in June and the Adriatic Coast its “Notte Rosa” (Pink Night) in Rimini and Riccione that attracts the young and not so young from all the region. And these are only two examples of the multitude of activities that also include sporting events from international level foot races to Formula 1 in Imola and motorcycling. And these activities will resume with the end of the pandemic.

But Ravenna is only one of the Italy’s cities that could give international tourists unique experiences. The keen tourist who chooses well could spend a week in one or more such centres in different regions to see things he or she cannot imagine, as well as also tasting the local culinary specialties to understand how food and agricultural products change radically from area to area and how these differences show how the history and Culture differ from region to region and contribute to building the most varied Cultural heritage in the world.

In the next article we will go to a city in Central Italy that is also linked to the Roman era which would be the ideal base to see a part of the Lazio region that sees relatively few international tourists but that for more than a century has been a huge centre for holidays for Rome and Naples and would give a tourist the opportunity to comfortably visit famous and less famous places that many people tourists have never seen because they think of Italy as only Rome, Florence and Venice…

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