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Diritti umani

Lidu onlus, ci ha lasciato Renzo Gattegna strenuo difensore dei Diritti Umani

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In ricordo di Renzo Gattegna persona proba animata di alto spirito civile, amico della Lega Italiana dei diritti dell’Uomo.

di Eugenio Ficorilli, presidente nazionale Lidu onlus

Fu Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane dal 2006 al 2016. Avvocato civilista. Da bambino ha vissuto il triste periodo soggetto alle leggi razziali del regime fascista.

Nel dopoguerra  s’impegnò nella difesa della Comunità romana testimoniando “la dignità di un’appartenenza puntando sul confronto e sull’apertura».

Ha guidato con saggezza  le Comunità Ebraiche ritenendo che solo un atteggiamento unitario può consentire al mondo ebraico italiano di affrontare con tranquillità le sfide per la  costruzione di un nuovo patto civile capace di coniugare identità, dialogo e confronto”

Per la mia professione ho avuto il privilegio di conoscerlo in occasioni ufficiali in Italia ed all’Estero e di ammirare le doti dell’uomo impegnato a costruire una società migliore nel rispetto dei valori dei Padri.

Con sentimenti di vicinanza siamo partecipi del dolore della famiglia e della Comunità Ebraica italiana

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Diritti umani

Insieme per combattere la violenza domestica e gli abusi sessuali

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Corpo Italiano di San Lazzaro, con il supporto di NO MORE Foundation, e in collaborazione con la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo – LIDU, per dire basta alla violenza domestica e agli abusi sessuali

di Antonio Virgili – Presidente Commissione Cultura della LIDU

Il Corpo Italiano di San Lazzaro, con il supporto di NO MORE Foundation, e in collaborazione con la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo – LIDU, promuove da quest’anno una serie di azioni (incontri, seminari, webinar, raccolta di dati, supporto psico-sociale, produzione di audiovisivi, ecc.) per contribuire alla prevenzione e riduzione della violenza domestica e degli abusi sessuali, due fenomeni ancora troppo diffusi nella società. Tali azioni saranno orientate a tutela di ogni persona, indipendentemente dal genere e dall’orientamento, particolare attenzione sarà rivolta alle persone minorenni.

Siamo convinti che una parte cospicua della prevenzione si basi sul mutamento quotidiano della cultura sociale e sulla percezione della gravità di tali azioni, più che sul deterrente della sola azione repressiva penale. Occorre affrontare il tema radicando buone pratiche, valori positivi, rispetto reciproco, comportamenti ancorati alla attuazione dei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ed ai relativi doveri. Inoltre, quando tali eventi si verifichino, le persone danneggiate devono ricevere sostegno, solidarietà, non essere costrette a restare in ombra o addirittura essere oggetto di tacita emarginazione.

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Diritti umani

UNICEF: chiudere le scuole per un altro anno a causa del COVID-19 avrà ripercussioni sulle generazioni future 

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Dichiarazione di Henrietta Fore, Direttore generale UNICEF  

 “Mentre ci avviciniamo al secondo anno della pandemia da COVID-19 e i casi, nel mondo, continuano a crescere, bisogna fare tutto il possibile per tenere le scuole aperte o renderle prioritarie nei piani di riapertura. Nonostante le tante evidenze sull’impatto della chiusura delle scuole sui bambini e nonostante le sempre maggiori evidenze secondo cui le scuole non sono luoghi di diffusione della pandemia, troppi paesi hanno optato per tenerle chiuse, alcuni per quasi un anno. 

Il costo della chiusura delle scuole – che al picco dei lockdown causati dalla pandemia hanno colpito il 90% degli studenti nel mondo e lasciato più di un terzo degli studenti senza accesso all’istruzione da remoto – è stato devastante. Si prevede un aumento del numero dei bambini fuori dalle scuole di 24 milioni, raggiungendo un livello che non si vedeva da anni e che è stato difficile da sormontare. Sono state colpite le capacità dei bambini di leggere, scrivere e fare le operazioni aritmetiche di base e le competenze di cui avranno bisogno per prosperare nell’economia del 21° secolo sono diminuite. La loro salute, lo sviluppo, la sicurezza e il benessere sono a rischio. I più vulnerabili tra loro ne pagheranno il costo maggiore. 

Senza pasti scolastici, I bambini sono affamati e la loro nutrizione sta peggiorando. Senza interazioni quotidiane con I loro coetanei e la riduzione della mobilità, perdono benessere fisico e mostrano segnali di stress. Senza la rete di protezione che le scuole spesso forniscono, sono più vulnerabili ad abusi, matrimoni precoci e lavoro minorile. Per questo la chiusura delle scuole deve essere una misura di ultima istanza, dopo aver considerato tutte le altre opzioni. Fare un’indagine sui rischi di contagio a livello locale dovrebbe essere un fattore determinante nella decisione sulle attività scolastiche. Le chiusure a livello nazionale devono essere evitate ogni qualvolta sia possibile. Dove ci sono più alti livelli di contagio a livello comunitario, dove i sistemi sanitari sono sotto estrema pressione e dove la chiusura delle scuole è ritenuta inevitabile, devono essere messe in atto misure di salvaguardia. Queste includono: assicurare che i bambini che sono a rischio di violenza a casa, che dipendono dai pasti scolastici e i cui genitori sono svolgono lavori essenziali, possano continuare ad andare a scuola. 

In caso di lockdown, le scuole devono essere tra le prime a riaprire una volta che le autorità iniziano ad  alleggerire le restrizioni. Le lezioni di recupero dovrebbero essere prioritarie per assicurare che i bambini che non hanno avuto accesso all’apprendimento da remoto non siano lasciati indietro. Se i bambini affronteranno un altro anno di chiusura delle scuole, gli effetti si faranno sentire sulle generazioni future.” 

ITALIA- “Quella che stiamo attraversando è una crisi senza precedenti che produce disuguaglianze nelle opportunità di crescita e apprendimento dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, soprattutto quelli con maggiori vulnerabilità. La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma è anche uno spazio in cui bambini e giovani interagiscono, imparano a socializzare e hanno l’opportunità di confrontarsi. Come UNICEF Italia chiediamo che la scuola sia messa al centro delle scelte politiche di questa emergenza e che il diritto all’istruzione di qualità per tutti rimanga un obiettivo strategico per non compromettere la vita delle future generazioni. Proprio in quest’ottica, oggi, si terrà il corso di formazione online “Scuola Amica UNICEF: come realizzare ascolto e partecipazione nella Scuola che stiamo vivendo” a cui hanno aderito 570 persone tra insegnanti, personale e dirigenti scolastici, realizzato nell’ambito del Programma UNICEF e Ministero dell’Istruzione ‘Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti’” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. 

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Diritti umani

Nessuno è indenne alla censura, neanche le Big Technology Company e i loro Social Media

Paolo Buralli Manfredi

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Il Presidente Ugandese a fine mandato, Yovery Museveni, oscura tutti i social e molti mezzi di messaggistica  per evitare interferenze che potrebbero falsare le elezioni in programma tra due giorni

di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari

Chi la fa l’aspetti recita un detto e voilà ecco fatto, per volere del Presidente Ugandese a fine mandato, Yovery Museveni, tutti i social e molti mezzi di messaggistica sono stati oscurati dal Governo dell’Uganda per evitare interferenze che potrebbero falsare le elezioni per la manipolazione mentale del popolo od eventuali censure da una parte o l’altra durante la campagna elettorale.

Questo spegnimento delle piattaforme Social ed in particolare Facebook è proprio dovuto al fatto che il buon Mark e la sua azienda hanno deciso da qualche settima fa di sospendere alcuni account che sostengono il Presidente in carica, Presidente che è in carica dal 1986; il Governo ha dichiarato che dopo questi atti di censura si è veduto costretto a oscurare le piattaforme social per evitare interferenze nelle votazioni che si effettueranno il 14 gennaio 2021.

Ovviamente le Company in questione hanno mal digerito l’accaduto, e hanno invocato a gran voce la Democrazia, affermando di essere state oscurate ingiustamente e naturalmente l’opposizione afferma che il Governo attuale ha fatto ciò per fermare uno dei suoi oppositori molto quotato per la corsa alla presidenza, Bobi Wine.

Ora, non giudichiamo e non ci interessa, in questa riflessione, da quale parte stia la ragione, ma come dicevamo in un nostro pezzo scritto qualche giorno fa ci preoccupa che si possa censurare a piacimento quello o l’altro senza che non ci siano organi al di sopra delle Nazioni che facciano rispettare un Diritto sancito dalla Carta dei Diritti dell’Uomo scritta dalle Nazioni Unite, che prevede nei suoi punti la tutela della libertà di Espressione, di Parola e di Pensiero.

Certo è che la società di Mark Zuckerberg, con questi suoi atteggiamenti censori ha già perso un sacco di soldi in borsa ed il totale silenzio dei Capi di Stato di tutto il mondo verso questi atti di censura, decisa in maniera autonoma e discrezionale, ha dato il via libera a chiunque di utilizzare, in ogni occasione che si presenterà per trarre vantaggio dalla stessa, metodi censori che inevitabilmente provocheranno forti tensioni e disordini, e chi sorride sotto i baffi perché chi è censurato è “l’altro”, farà bene a ricordare che un giorno “quell’altro” potrebbe essere lui!

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