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Italia

La movida notturna e i comportamenti scellerati in tempo di pandemia

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Nonostante il pericolo covid19 non si ferma la movida notturna dei giovani e giovanissimi nelle strade e nei quartieri delle più importanti città italiane

di Alessandro Cammareri

Nonostante l’emergenza e le restrizioni non si ferma la movida notturna dei giovani e giovanissimi nelle strade e nei quartieri delle più importanti città italiane. Spicca per pessimi comportamenti Roma, la Capitale dove i giovani molto spesso sono poco rispettosi delle regole sul distanziamento e sull’utilizzo della mascherina. Con la chiusura di locali e discoteche, gli amanti della Roma by night si riversano nelle piazze o nei vicoli o addirittura sotto i palazzi di residenza, luoghi che spesso nonostante i controlli, vengono presi di mira da tanti gruppi di ragazzi che in barba alle regole creano assembramenti e disordini di vario genere. Ed è proprio la categoria dei giovani quella più esposta al contagio in questo periodo come durante la passata estate.

Infatti i numeri parlano chiaro, l’età media dei contagiati è scesa a 29-30 anni e in questa seconda ondata abbiamo visto come il virus colpisca anche i giovani che più di tutti hanno la responsabilità di proteggere sia sé stessi, ma soprattutto i propri cari più avanti in età, dal rischio di ritrovarsi contagiati, e se con patologie pregresse di finire in terapia intensiva, un luogo che in questo periodo lascia spazio a poche interpretazioni. Infatti non è questo il momento di lasciarsi andare in leggerezze o in comportamenti non attinenti al periodo storico che stiamo vivendo, ed è importante che venga fatto un sacrificio da parte di tutti anche dai più giovani, affinché questo brutto incubo finisca e si possa al più presto tornare alla normalità. Fondamentale da parte di ognuno, sia giovani che non, il rispetto delle regole e delle norme igieniche più comuni, in tal senso è di questi giorni la notizia sull’arrivo del vaccino che dovrebbe mettere fine a questa pandemia, ma che non deve far abbassare la guardia nei confronti di un nemico invisibile con cui ancora non abbiamo vinto la battaglia e che per i prossimi mesi sicuramente ci terrà ancora col fiato sospeso.