Attualità
La Francia controlla le economie dell’Africa tramite una sua valuta(CFA). È il nuovo colonialismo.
Il Paese d’oltralpe continua a stampare moneta per le sue ex colonie africane, che rinunciano alla propria indipendenza commerciale in cambio della stabilità economica.

di Vito Nicola Lacerenza
Sono trascorsi secoli da quando la Francia conquistò militarmente ampie zone dell’Africa, defraudando le popolazioni locali di ogni avere e della libertà. Oggi, quelli che erano possedimenti coloniali francesi, sono nazioni indipendenti, almeno formalmente. A sollevare dubbi sull’effettiva autonomia delle ex colonie francesi è il fatto che in queste ultime si utilizzi come valuta il franco coloniale, una moneta imposta alle popolazioni africane dai conquistatori francesi e che è attualmente utilizzata da 14 Paesi dell’Africa: Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo. Paesi un tempo dominati dalla Francia. Normalmente una nazione sovrana provvede da sé a stampare la moneta nazionale, ma nel caso dei 14 Stati ex coloniali è il Paese d’oltralpe a produrre e inviare loro il denaro. L’operazione viene gestita direttamente dal Tesoro francese che, in cambio del servizio finanziario, riceve il 50% degli introiti derivanti dalle transazioni finanziarie delle sue ex colonie, le quali sono inoltre tenute ad esportare materie prime grezze in Francia a costi molto bassi rispetto a quelli di mercato.
Si tratta di oneri molto pesanti, definiti da molti osservatori come una “forma di colonialismo commerciale”, che costringe gli Stati che ne sono soggetti ad una sudditanza economica. Dal canto suo il governo francese si è difeso sostenendo che “nessun Paese africano è obbligato ad impiegare il franco coloniale”. Nella storia, l’unica ex colonia francese ad aver abolito la vecchia valuta è stata la Guinea, la quale, trovandosi di colpo a dover gestire le proprie dinamiche finanziare, ha visto schizzare l’inflazione a livelli record e si è trovata nell’impossibilità materiale di stampare moneta. Il panorama politico-economico africano è connotato da una grandissima instabilità. Secoli di colonizzazione occidentale hanno creato profonde fratture all’interno delle diverse società africane, a cui la dominazione europea ha lasciato un passato di violenza e povertà estrema che ancora oggi tormenta i Paesi dell’Africa. Gli ex Stati coloniali francesi, nel disperato tentativo di risolvere i loro annosi problemi, hanno deciso verosimilmente di sottomettersi finanziariamente alla Francia, che, essendo un Paese dell’Unione Europea, garantisce loro un accesso agevolato al mercato europeo e la tutela dall’inflazione. Ma a che prezzo?
