Italia

In emergenza coronavirus ogni laurea è un trofeo: come è cambiata la vita dei nostri ragazzi


Diego Taccone consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza a Firenze. Ma per poco non si smarriva nel web.

In emergenza coronavirus, tutti a casa in quarantena forzata, i nostri giovani laureandi stanno affrontando una realtà che mai avrebbero potuto immaginare, con annessi e connessi che a volte hanno aspetti anche esilaranti. E’ il caso di Diego Taccone, che ha conseguito due giorni fa la laurea magistrale in Giurisprudenza a Firenze. Tutto pronto per il collegamento da casa, il giovane Diego davanti allo schermo del pc serio e attento per essere ascoltato dalla commissione composta da sei membri accademici sulla piattaforma Meet, questa la scelta dell’Università di Firenze per mantenere l’appuntamento con i laureandi preso mesi or sono. Ma al termine di undici sedute di laurea, qualcosa nei meccanismi digitali non ha funzionato. Ed il giovane Diego Taccone, dodicesimo, si è trovato spiazzato perché nessuno lo chiamava per dare un termine alla tesi di laurea dall’impegnativo titolo: “Gli Statuti fiorentini in volgare del 1415: edizione diplomatico interpretativa e studio lessicale”, una connessione che si era interrotta ben due volte.

A quel punto Diego ha fatto sentire la sua voce, e meno male, ricordando ai docenti: “Professori, ci sono ancora io!”. Così anche lui ha potuto completare la sua seduta di laurea portando, si fa per dire, a casa da dove tutto si è svolto, il risultato più importante per la sua futura vita lavorativa: la laurea magistrale in Giusrisprudenza. Naturalmente non è colpa di nessuno il fatto che Diego abbia rischiato di essere dimenticato nel web, forse un sovraccarico, in questo momento di utilizzo esagerato da parte di tutti gli italiani, ha intasato anche la piattaforma utilizzata dall’Università di Firenze. In questa emergenza tutto può accadere. Ma Diego Taccone non si è arreso, e vedendo che non lo chiamavano per la proclamazione ha trovato la forza di intervenire reclamando il suo diritto. Ecco…questi sono i nostri ragazzi anche in tempi di emergenza coronavirus, e non v’è dubbio che un giovane così determinato saprà mettere a frutto gli studi effettuati nel corso di anni, un esame dopo l’altro. Un plauso alla Commissione di laurea che nella tragedia che stiamo vivendo ha saputo dare ascolto e sostegno alle nostre future menti. Questa è l’Italia dalle mille risorse, dove la voce del nostro futuro ha l’attento riscontro dall’esperienza del nostro passato, nell’imprevedibilità del presente.


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