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Il successo di Citizen Vigilante visto soprattutto in streaming e sui social

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Tempo di lettura: 4 minuti

L’impressionante successo del controverso quanto innovativo vigilante movie di Uwe Boll con Armie Hammer

di Marvyn Mura

E’ esploso un nuovo fenomeno cinematografico grazie in particolare ai social network, è infatti oggetto di discussione in questi giorni il nuovo film indipendente del regista tedesco Uwe Boll, ovvero Citizen Vigilante; un film che è stato bannato dalla distribuzione in Germania (essenzialmente una scelta politica per via dei temi politici controversi del film e scomodi al governo tedesco), ma che è stato rilasciato in Nord America e che sta spopolando soprattutto in streaming e sui social.

Uwe Boll è una figura unica e anomala nel panorama cinematografico contemporaneo, un autore controcorrente che ha sempre fatto discutere nel bene e nel male e che non si è mai voluto piegare al sistema, alle logiche, ai paletti e alle mode di Hollywood. Un regista (e dottore) noto a qualcuno per i suoi film poco riusciti basati sui videogiochi bocciati sia da critica e pubblico (anche se Postal rimane uno degli adattamenti più fedeli), ma che ha anche realizzato diversi film più personali, riusciti e che trattano tematiche serie come Rampage, Stoic, Tunnel Rats, Amoklauf, Heart of America, Assault on Wall Street e Darfur.

Citizen Vigilante rientra nella categoria dei film di Boll più riusciti ed è essenzialmente un violento vigilante movie con lo stesso spirito reazionario e catartico dei vigilante movie che spopolavano negli anni ‘70 e ‘80, mi riferisco a film come Dirty Harry di Don Siegel, Death Wish di Michael Winner, The Exterminator di James Glickenhaus e Vigilante di William Lustig; pellicole nate dal contesto politico e sociale del tempo e che spesso denunciavano sia l’aumento della criminalità e del degrado nelle città americane sia l’inefficienza del sistema giudiziario, Questo film di Boll fa quel tipo di denuncia politica e sociale ma in un contesto europeo e attuale; quindi, oltre a denunciare l’inefficienza del sistema giudiziario a causa di una certa ideologia autodistruttiva, il film denuncia anche l’aumento della criminalità in Europa (statistiche alla mano) dovuto all’aumento dell’immigrazione selvaggia da paesi islamici del terzo mondo.

Uwe Boll fa un’operazione rischiosa che nessun altro cineasta (che sia di destra o di sinistra) si sognerebbe di fare e la fa azzeccando tempi e modi; un film così, con questo spirito sovversivo e anti-hollywoodiano non usciva da molto tempo. Boll fa un’altra scelta rischiosa ma totalmente azzeccata, affida infatti il ruolo da protagonista del suo film alla Star decaduta Armie Hammer, attore “cancellato” nel 2021 dalla cancel culture hollywoodiana qualche anno fa per via di accuse di abusi da parte di alcune donne, nonostante sia stato scagionato nel 2023 dalle accuse dal procuratore distrettuale di Los Angeles, che non ha rilevato prove di reato penale.

Armie Hammer in Citizen Vigilante incarna perfettamente lo spirito del vigilante glaciale alla Charles Bronson, aggiungendo però anche quel pizzico di cattiveria alla Dexter e alla Punisher; infatti il personaggio di Hammer, ovvero Sanders è un antieroe astuto e calcolatore, che non fa sconti a nessuno. La performance attoriale di Hammer nel film di Boll è tra le migliori della sua carriera, forse la sua migliore performance dopo The Man From U.N.C.L.E. di Guy Ritchie. E se il personaggio di Hammer risulta così convincente è dovuto sia al fatto che Hammer aveva un’estrema voglia di riscattarsi e di tornare a riavere lo status di attore di primo livello, sia al fatto che Boll è riuscito a tirare fuori il meglio di Hammer grazie alla scrittura del personaggio e al suo solido lavoro nel lavorare con gli attori.

Citizen Vigilante non ha una struttura e un montaggio lineare, il film non segue un ordine cronologico degli eventi, ma va avanti e indietro nel tempo e riesce a farlo in maniera non confusionaria; Citizen Vigilante contiene molti momenti scioccanti e violenti, ma è un film che cerca prima di tutto di trasmettere un forte messaggio allo spettatore, un messaggio che porta necessariamente a delle riflessioni importanti sulla situazione critica europea di questi anni.

Il film va poco valutato dal punto di vista tecnico, è un film indipendente costato poco e che comunque è girato in maniera professionale da Boll, seppur a volte il montaggio di Ethan Maniquis (Machete, Grindhouse) non sia il massimo; buona invece la colonna sonora del compositore italiano Rodolfo Matulich.

Citizen Vigilante va invece analizzato per quello che trasmette dal punto di vista contenutistico e per quello che sta generando a livello politico e mediatico, più che un di un semplice film, si parla di un manifesto; un film le cui scene sono diventate in breve tempo virali in social come X, TikTok e Instagram. Su X ha ricevuto riscontri favorevoli da personalità come Roger Avary (sceneggiatore premio Oscar per Pulp Fiction), che ha definito Uwe Boll come “l’autore più audace e coraggioso che lavora nel cinema ad oggi” e addirittura dal proprietario di X, ovvero l’uomo più ricco del mondo Elon Musk, che ha spinto personalmente per mostrare il film gratuitamente per 48 ore, dando una spinta mediatica enorme al film di Boll, facendo in modo che lo potessero vedere tutti per un tempo breve e andando oltre la scelta della Germania di bannare il film (la censura nei film ha quasi sempre un effetto boomerang).

Citizen Vigilante rappresenta un pionieristico tentativo di fare un nuovo cinema anti-sistema e di riportare in auge il genere vigilante anni settanta; è un film che sta avendo un enorme impatto mediatico e un riscontro di pubblico estremamente positivo (95% su Rotten Tomatoes); rappresenta praticamente una totale rinascita dal punto di vista della carriera sia per Armie Hammer che per Uwe Boll e si sta rapidamente guadagnando lo status di cult movie.

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