Germania:respinta l’iscrizione di un bambino perché figlio di un deputato neonazista


Il preside dell’istituto: «Le opinioni xenofobe del padre possono influenzare il piccolo e minacciare la pace nella scuola».

di Vito Nicola Lacerenza

“Non esistono bambini innocenti”, ha affermato il filosofo francese Jean Paul Sartre, alludendo al fatto che troppo spesso  i bambini, per quanto piccoli, pagano le conseguenze delle scelte dei genitori. Come è accaduto pochi giorni fa nella capitale tedesca, Berlino, al figlio di un deputato di AfD, partito neonazista tedesco diventato negli ultimi mesi la seconda forza politica in Germania. Il bambino ha recentemente terminato l’asilo e avrebbe dovuto cominciare le scuole elementari nell’istituto privato Waldorfschule. Ma il preside della struttura, dopo aver consultato il corpo docenti, ha deciso di respingere la domanda d’iscrizione del bambino, affermando che “le opinioni nazionaliste e xenofobe di  suo padre possono influenzarlo e minacciare la pace nella scuola”, la quale, come il resto degli istituti tedeschi, sta vivendo momenti di grande tensione.


Alcuni mesi fa, AfD ha creato una pagina web per dare la possibilità agli studenti di denunciare i docenti che in classe esprimano critiche verso il “partito nazionalista tedesco” e i suoi messaggi razzisti, omofobi e antisemiti. Dal momento che la popolarità del partito neonazista aumenta di giorno in giorno, moltissimi insegnanti temono per la loro incolumità, perché, lavorando in classi multietniche, devono esplicitamente condannare la xenofobia e la discriminazione. Tale timore, seppur fondato, non è una ragione sufficiente per addossare al figlio del deputato neonazista le responsabilità del padre. Almeno questa è la posizione del governo tedesco che ora sta verificando se, non accettando l’iscrizione del bambino per ragioni politiche, il preside dell’istituto  Waldorfschule di Berlino abbia violato i diritti umani.

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