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Federcontribuenti, siamo il paese delle truffe e le autorità non vigilano

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Il plagio e la truffa, ricorda Federcontribuenti, colpiscono tutti – gli operatori e i consumatori – ma manca un iter legislativo all’avanguardia con i tempi.

di Romolo Martelloni

”L’Italia ha ancora il triste primato di essere il Paese delle truffe, del plagio e dell’ inadeguatezza delle autorita’ di vigilanza. Se sul turismo il numero dei truffati in vacanza aumenta, scende il numero delle denunce presentate proprio perche’ i cittadini non sono garantiti dalle autorita’ preposte ma cosi’ e’ anche per quanto riguarda altri settori, come i servizi e le case in multiproprieta”’. Lo denuncia uno studio di Federcontribuenti il quale avverte i consumatori di non ”dare peso alle ricerche su google che non verificati i titolari degli annunci”. ”Tutti – spiega Marco Paccagnella Presidente di Federcontribuenti –  possono sponsorizzarsi con o senza codice fiscale, P.Iva e cadere in trappola è ormai usuale. Ad esempio la nostra associazione,  Federcontribuenti sono mesi che cerca di denunciare un plagio senza riuscirci. Federcontribuenti ha mandato  pec con tutta la documentazione a tutte le autorità competenti compreso l’AGCM e hanno risposto  che non potevano intervenire, non ne hanno l’autorità; e chi l’ha? Questure e commissariati cedono sotto il peso dei fascicoli e diciamocelo chiaramente, la concorrenza sleale non rientra tra le loro priorità se non in casi eclatanti. Eppure qualcuno, per ingannare gli utenti, utilizza nomi che ricordano l’Associazione Federcontribuenti, come Infedercontribuenti o FedercontribuentiEuropa, ma che non hanno nulla a che vedere con noi”.

Il plagio e la truffa, ricorda Federcontribuenti, colpiscono tutti – gli operatori e i consumatori – ma manca un iter legislativo all’avanguardia con i tempi. ”Tale mancanza di ordine e normativa, di certezza del diritto crea – sottolinea Paccagnella – quella sacca dove turisti avventati e consumatori finiscono proprietari di una multiproprietà o si trovano nel luogo di vacanza senza il letto per cui hanno pagato un acconto, ma anche prede di veri professionisti della truffa nell’ambito legale, associativo e di beni di consumo acquistati dai maestri del porta a porta. Oramai le truffe non ci sono più solo nei mesi estivi, ma tutto l’anno e non riguardano più solo le case vacanze”. Ogni anno, per esempio, aumentano i casi dove un cittadino si trova proprietario di una multiprorpietà: ”molte persone accecate da somme a dir poco ridicole hanno firmato, senza approfondire, un vero e proprio rogito notarile e solo dopo hanno scoperto di essere diventati proprietari di una multiproprietà, vale a dire che hanno acquistato una o più settimane e che pagheranno tutti gli anni le spese di gestione che possono arrivare fino a mille euro. In questi casi liberarsi della multiproprietà non è semplice; alcuni cercano un altro pollo a cui cederlo come è successo a loro, altri scelgono lo svincolo vero e proprio. Anche in questo caso è pieno di società che vantano lo svincolo dalla multiproprietà con 2 mila euro, ed è una truffa”. Bisogna mettere mano all’ordinamento, conclude Paccagnella ”poche regole chiare che vadano dritte a colpire chi truffa, plagia, diffama creando quella concorrenza sleale che toglie ed estorce soldi a tutti i protagonisti”.

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