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Egitto, al via le consultazioni per la formazione di un governo di transizione

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Hazem el Beblawi Fratelli musulmani rifiutano di partecipare. La procura ordina l’arresto per il leader e otto dirigenti del movimento. 

Roma, 10 luglio – In Egitto sono partite le consultazione per la formazione di un nuovo Governo. Dopo lo stallo dei giorni scorsi, con le piazze infiammate dagli scontri tra i sostenitori del deposto presidente Morsi e l’opposizione, la situazione nel Paese potrebbe essere ad una svolta. Il neo premier ad interim, Hazem el Beblawi, ha avviato le consultazioni per formare un governo di transizione che porti alle elezioni di dicembre. L’ex-capo dell’agenzia Onu per il nucleare, Mohamed El Baradei, ha ricevuto l’incarico di vice-presidente e responsabile per gli Affari esteri.

Secondo l’agenzia Mena, il neo incaricato premier ha subito offerto ministeri ai Fratelli musulmani. Ma sul sito del movimento islamico la Fratellanza ha dichiarato di non voler partecipare alla formazione del governo di coalizione nazionale, continuando a respingere ogni ipotesi di transizione del dopo Morsi.
Fonti della Procura generale Al Cairo, intanto, riferiscono che è stato ordinato l’arresto del leader della Fratellanza musulmana e di altri otto dirigenti del movimento islamico. In totale sarebbero stati emessi dieci mandati di arresto. Tra le persone ricercate, infatti, appare anche il nome di un attvista del movimento. L’accusa per tutti è istigazione all’omicidio e alla violenza

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