Catania, la terra trema per l’intensa attività del vulcano Etna


Ben 73 scosse di cui l’ultima registrata alle 3.19 di magnitudo 4.8, che ha provocato danni nei paesi vicino l’epicentro tra Viagrande e Trecastagni, in particolare a Fleri. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli è  in viaggio verso Catania per fare il punto della situazione.

di Francesca Garofalo

Una nube di fumo sovrasta il cielo di Catania, esalata dall’Etna il vulcano attivo più alto della placca euroasiatica che in questi giorni fa paura. Il suo violento risveglio avvenuto il 24 dicembre, oltre al clamore per lo spettacolo naturale al quale ha dato vita, desta preoccupazione per le frequenti scosse sismiche, ben 73, la più alta registrata questa mattina alle ore 3.19 di magnitudo 4.8 con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Panico per i paesi vicino all’epicentro dove gli abitanti, numerose famiglie con bambini ed anziani, si sono riversati in strada, in particolare a Fleri una frazione di Zafferana Etnea, dove un uomo di ottant’anni è  stato estratto dalla casa gravemente danneggiata, una palazzina è crollata e secondo un bilancio provvisorio dei danni ad essere colpiti sono state case, chiese, lampioni e muri. Si registrano anche danni a Santa Venerina, dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. Dieci al momento i feriti non gravi, secondo quanto emerso dalla riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino che ha disposto l’apertura di scuole e palestre comunali per accogliere persone che non possono o non vogliono rientrare nelle abitazioni per paura o intangibilità. Per lesioni sospette su asfalto è stato chiuso al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, con blocco tra i caselli di Acireale e Giarre. L’intensa attività sismica, al momento, non ha avuto alcun impatto sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania pienamente operativo ed in città non risultano danni.

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