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BILL GATES: Il primo Profeta nella storia con qualche conflitto d’interessi

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Bill Gates è stato incriminato per crimini vaccinali in India, la Magistratura indiana lo accusa di aver effettuato test illegali sui bambini tribali in India. Oggi la sua fondazione è alla ricerca di un vaccino per il covid-19. Quali saranno i costi in vite umane?

Paolo Buralli Manfredi, Melbourne – Australia

Dopo l’articolo che scritto sui laboratori BSL4 e sulle strane coincidenze verificatesi a Wuhan, dove la Fondazione Bill e Melinda Gates ipotizzava in un video una pandemia che avrebbe colpito l’intero pianeta uccidendo 60 milioni di persone, video trasmesso al World Economics Forum il 18 Ottobre, qualche settimana prima dello scoppio dell’epidemia covid19, dichiarata in seguito dall’OMS pandemia mondiale, ho riflettuto sul fatto che Bill Gates, presentato sulla rete come un Profeta grazie a quel video del 2015 dove lui prevedeva che i veri pericoli futuri sarebbero stati i virus, forse più che un Profeta, Mr Bill è un ottimo calcolatore e programmatore, capacità che gli si addicono visto che sono le skills che lo hanno fatto diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta, ma questa è solo un opinione personale.

Dopo quell’articolo sono sempre andato alla ricerca di notizie che confermassero che il “Profeta Programmatore” forse aveva precisi interessi nel dire e sostenere che i virus sarebbero stati una delle prossime sfide per l’umanità, e ho incominciato a trovare notizie abbastanza inquietanti.

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Una riflessione sul Coronavirus

Partiamo con il grave capo d’accusa della Corte Suprema dell’India, Bill Gates è stato incriminato per crimini vaccinali in India, la Magistratura indiana dopo indagini dettagliate vuole processare Bill Gates per questo reato, accusa che gli viene attribuita per aver effettuato test illegali sui bambini tribali in India.

La Corte Suprema dell’India, in base ad un rapporto di quattro pagine stilato dal Economic Times, scriveva: l’India sta procedendo nei confronti di Bill Gates e della Bill e Melinda Gates Foundations.

Nella sostanza, l’OMS e la Bill e Melinda Gates Foundation, e due organizzazioni PATH ( Program for Appropriate Tecnology in Health) e GAV (Global Alleance for Vaccine Immunisation) sono stati messi all’attenzione della Corte Suprema Indiana dopo la petizione presentata, raccolta da Kalpana Metha, Nalini Bhanot, ed il Dor. Rukmini Rao nel 2012.

La petizione metteva in evidenza che la BMGF (Bill e Melinda Gates Foundation) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) avevano agito scorrettamente e criminalmente nei confronti degli insegnanti e genitori perché non informati sui pericoli e le controindicazioni che il vaccino sperimentale, che sarebbe stato iniettato ai loro studenti e figli, poteva essere dannoso, e perché con questa non informazione, avrebbero ottenuto un consenso dei genitori in maniera ingannevole.

L’Economic Times India nel suo rapporto ha indicato che nel 2009 sono stati condotti dei test, l’accusa sostiene illegalmente, su 16.000 bambini, nelle scuole tribali dell’Andrha Pradesh in India, test di vaccino contro il virus del papilloma umano HPV ( Human Papillomavirus), Gardasil.

In seguito sempre The Economic Times India ha pubblicato parte del rapporto Sama, evidenziando: “Il rapporto Sama ha anche affermato che ci sono state delle insorgenze precoci delle mestruazioni delle bimbe dopo la vaccinazione, forti emorragie e gravi crampi mestruali tra molte studentesse”.

La commissione cui l’Associazione Sama aveva chiesto di indagare, che portò all’attenzione dei governi locali competenti le accuse contro il vaccino che provocò danni permanenti agli studenti e anche sette decessi, rimase molto infastidita dal fatto che le sette morti furono liquidate con molta superficialità, senza aver fatto delle indagini serie ed approfondite ma, solo, con la scritta “morti non correlate alla somministrazione del vaccino”, ovviamente affermazioni più che irritanti perché, prive d’ogni valenza scientifica visto che agli studenti deceduti non venne neanche fatta un autopsia.

Stessa sorte per dei bambini Africani che sono stati danneggiati dall’utilizzo dei vaccini, di seguito il video fornito da Video Prof che racconta la storia dei vaccini testati a dei bambini del Chad.

Ora quindi, dopo la breve introduzione del caso indiano ritorniamo ai nostri giorni ed al vecchio e caro amico covid-19 che continua a mietere infetti e, purtroppo, morti. Incominciando come al solito a porci delle domande su cui riflettere, in una vecchia intervista, ricordo che alla domanda, ‘qual è la sua visione per Microsoft?’, Bill Gates rispose: “Vedere un giorno su tutte le scrivanie del mondo, un prodotto Microsoft”.

Direi che la visione del biliardario Bill è stata raggiunta, quindi, ora che il buon Bill ha l’ossessione dei vaccini, la domanda è: avrà la stessa Vision che aveva per Microsoft “Vedere ogni essere umano vaccinato da un vaccino prodotto grazie alla sua Fondazione?”

Per attuare una visione del genere, cosa sarebbe disposto a fare un uomo con una potenza di fuoco monetaria della sua portata, per raggiungere in tempi brevi la sua visione?

Quali giornali, tv, e mezzi di comunicazione che percepiscono miliardi di dollari di pubblicità da Microsoft, e/o aziende, vicine alla Bill e Melinda Gates Fondation, avrebbero la forza di andare contro il magnate?

Ovviamente sino a prova contraria, ritengo Bill Gates e la sua fondazione non colpevoli ma comunque ritengo, per la posizione che ricoprono, sia dovere di tutti osservare attentamente le evoluzioni delle vicende giudiziarie e delle strane coincidenze che continuano a crearsi laddove ci sia nell’aria una possibilità di vaccinazione.

Come dicevo all’inizio, nel precedente articolo scrivevo di coincidenze impressionanti sui fatti precedenti all’inizio della diffusione del covid19, e seguendo da allora gli eventi che si sono susseguiti, possiamo notare che ci sono stati comportamenti strani da parte degli attori in campo.

Bill e Melinda Gates Fondation è il secondo finanziatore dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), fin dall’inizio dell’epidemia, questo importante ente è sembrato molto disordinato a dare le notizie e le linee guida per mettere in sicurezza la popolazione mondiale, a volte si è persino contraddetto.

Questa confusione e questo ritardo informativo ha fatto si che il virus si espandesse e raggiungesse numeri importanti, tanto da arrivare a dichiarare la Pandemia Mondiale che, ha dato il via a procedure d’emergenza, e con le procedure d’emergenza è possibile saltare qualche passaggio nella creazione dell’eventuale vaccino da somministrare alla popolazione mondiale.

Ed in effetti è vero che in televisione e sui giornali apprendiamo che c’è una corsa forsennata per la creazione del vaccino contro il covid19, Bill e Melinda Gates Foundation primi per le centinaia di milioni messi a disposizione della ricerca del vaccino; apprendiamo inoltre, dagli stessi organi di informazione che si stanno saltando importanti passaggi che solitamente si devono usare nella ricerca prima di passare alla sperimentazione sull’uomo, altro fatto inquietante ma che favorirebbe il finanziatore principale per la ricerca vaccinale.

Altra strana coincidenza è il comportamento dei capi di Stato, che hanno commesso tutti lo stesso errore, hanno sottovalutato la pericolosità del covid-19 e l’hanno sottovalutata pur avendo lo storico cinese quindi, l’hanno sottovaluta per stupidità o per volontà? Questo come al solito c’è lo racconterà la storia tra qualche anno.

Ora, mi pongo ancora delle domande: le dimissioni di Bill Gates annunciate dai Media il 13 Marzo dal Consiglio di Amministrazione Microsoft, hanno una relazione con i guai giudiziari di Bill Gates?

È forse consapevole che sarà perseguito legalmente e ha preferito non intaccare Microsoft in un eventuale causa giudiziaria personale?

Chiudo dicendo che a sentire gli show televisivi ed a leggere i giornali, sembra che la stampa italiana abbia solo due obiettivi, e questo mi infastidisce parecchio, far digerire al popolo il MES e convincere gli Italiani che il vaccino è assolutamente l’unica soluzione al covid-19, e se il mainstream continua il suo martellamento giornaliero, fa impressione l’altra parte del sistema, il Governo, che cerca di fermare opinioni e notizie contrarie al MES ed al vaccino, creando persino task force contro le fake news ed addirittura provando a far chiudere canali di informazione che danno notizie differenti da quelle del mainstream.

Ed è bene ricordare che, se le accuse che sono cadute e probabilmente ricadranno su Bill Gates saranno confermate, capiremo che non vi era nessuna profezia nel video del 2015 che ha spopolato nel web ma solo una consapevolezza di ciò che lui stesso stava creando.

Tra qualche anno la storia, come al solito, ci mostrerà la verità ed ovviamente senza prove certe o certificate dalla Magistratura,  riterremo Bill Gates e la Sua Fondazione non colpevoli.

Fonti: https://economictimes.indiatimes.com/industry/healthcare/biotech/healthcare/controversial-vaccine-studies-why-is-bill-melinda-gates-foundation-under-fire-from-critics-in-india/articleshow/41280050.cms?from=mdr 

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Coronavirus, a rischio gli indigeni del Rio de la Plata: il tasso di mortalità è doppio rispetto al resto della popolazione.

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Associandosi alle preoccupazioni del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali del Segretariato delle Nazioni Unite, del Presidente del Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene e della World Organization for International Relations, la Casa Dinastica del Rio de la Plata  lancia l’allarme sulla vulnerabilità delle popolazioni indigene.

In Sudamerica milioni di colpiti aggrediti dalla pandemia rischiano di non ricevere assistenza e cure necessarie. La situazione è più a rischio proprio nei territori del Rio de la Plata: Argentina, Brasile ed Uruguay.

La stima è di 3 milioni di indigeni che stanno morendo a causa del Covid-19, a un tasso che è il doppio rispetto a quello nel resto della popolazione dei Paesi coinvolti.

A denunciarlo è la ong «Casa Dinastica del Rio de la Plata» (www.virreinatodelriodelaplata.org), che dal 1989 si batte per i diritti delle minoranze svantaggiate e delle popolazioni indigene nei distretti del Rio de la Plata.

La pandemia ha già colpito 42 tribù di indios argentini, 44 tribù di indios brasiliani, e 9 tribù di indios uruguaiani. Vista la gravità della situazione, Casa Dinastica del Rio de la Plata sollecita l’attenzione delle Nazioni Uniti e dei singoli governi sull’aumento dei casi di Covid-19 nei villaggi indigeni della regione del Rio de la Plata, affermando di trovarsi di fronte alla mancanza di politiche pubbliche efficienti per combattere la malattia.

«I governi degli stati coinvolti non stanno adeguatamente aiutando con i test rapidi e non riescono a raggiungere le popolazioni indigene più isolate» puntualizza Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations (www.woirnet.org).

Certo è che la pandemia di Coronavirus rappresenta una grave minaccia per la salute delle popolazioni indigene di tutto il mondo. «Le comunità indigene hanno già uno scarso accesso all’assistenza sanitaria e tassi significativamente più elevati di malattie trasmissibili e non trasmissibili» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente della Casa Dinastica del Rio de la Plata.

Associandosi alle preoccupazioni del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali del Segretariato delle Nazioni Unite (UNDESA), del Presidente del Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene, Anne Nuorgam, e della World Organization for International Relations, la Casa Dinastica del Rio de la Plata (www.virreinatodelriodelaplata.org) lancia dunque l’allarme sulla vulnerabilità delle popolazioni indigene, aderendo alla campagna #WeAreIndigenous dell’ONU e #WeAllAreIndigenous della WOIR.

Secondo la Casa Dinastica del Rio de la Plata, anche quando le popolazioni indigene sono in grado di accedere ai servizi sanitari, subiscono stigma e discriminazione. E molto più spesso sono vittime della mancanza di accesso ai servizi essenziali ed alle altre misure preventive chiave come acqua pulita, sapone e disinfettanti.

Le strutture mediche locali —se e quando ve ne siano— sono spesso poco attrezzate e carenti di personale. «Un fattore chiave è garantire che questi servizi e strutture siano forniti nelle lingue indigene e in base alle situazioni specifiche di queste popolazioni» sottolinea Viola Lala, press officer della WOIR.

«Noi tutti dobbiamo impegnarci per includere le esigenze e le priorità specifiche delle popolazioni indigene nell’affrontare la pandemia di Covid-19» conclude Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente della Casa Dinastica del Rio de la Plata. (AJ-Com.Net)

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In giringiro per l’Australia. Cairns

Paolo Buralli Manfredi

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Cairns fu scoperta nel 1770 dal Capitano James Cook e per i cento anni successivi fu meta di numerose esplorazioni da parte degli europei

Quinta città per densità di popolazione dell’Australia, era abitata un tempo dalla popolazione chiamata Yidindji, Cairns fu scoperta nel 1770 dal Capitano James Cook e per i cento anni successivi fu meta di numerose esplorazioni da parte degli europei.

L’espansione e la ricchezza che fece da motore allo sviluppo della città fu l’oro, che proveniva dall’entroterra e che, inevitabilmente, creò l’arrivo dei cercatori d’oro che affollarono quell’area molto velocemente, e molto velocemente crescevano le costruzioni di case negozi hotels, insomma la città prendeva forma e si allargava notevolmente; oltre al mitico oro la città, una volta diventata grande, fu collegata alla rete ferroviaria dando così la possibilità di creare attività agricole, in particolare la coltivazione di canna da zucchero e con queste due produzioni importanti Cairns, di fatto, divenne a tutti gli effetti una città, fondata dal Governatore del Queensland William Cairns, da cui la città prende il nome.

Anche la sua posizione era strategica, ottima per l’arrivo di materie e merci grazie alla possibilità del fiume navigabile Hodginkston che rese la città appetibile ai commerci ed in tempi più recenti fu anche utilizzato dalle Forze Alleate come base per le operazioni nell’area dell’Oceano Pacifico.

Finita la Seconda Guerra mondiale Cairns si trasforma in un importante centro turistico, aiutata oltre che dalla sua posizione a Nord dell’Australia anche dal clima tropicale, per la bellezza delle sue spiagge da sogno con sabbia bianchissima, palme in stile caraibico e una natura da mozzare il fiato. Unico lato “negativo” sono gli animaletti che la abitano sia in mare che sulla terra; in mare si possono incontrare squali, tant’è che molte spiagge sono protette da rete metallica ed alcune addirittura non praticabili per la presenza dei coccodrilli marini che possono raggiungere i sette metri di lunghezza e fino a mille chili di peso.

Il Porto della città è naturalmente un punto importante d’approdo per le navi da crociera che da li partono in direzione della grande reef, la Barriera Corallina più lunga del mondo (Great Barrier Reef), composta da 2.900 barriere coralline singole e da 900 isole, estendendosi così per 2.300 km su una superficie di circa 344.440 km quadrati.

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Umpherston Sinkhole Garden, giardino sommerso in South Australia

Paolo Buralli Manfredi

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Oggi vi porteremo a spasso nel giardino di “Umpherston Sinkhole Garden” o il Giardino sommerso che si trova nello Stato del South Australia che ha come Capitale Adelaide, creato nel 1886.

Di certo l’Australia non ha bellezze storico-culturali come l’Italia essendo una Nazione che si può definire giovane. Ma in quanto a meraviglie naturali è una Nazione che non ha nulla da invidiare al resto del mondo, ed in effetti la natura australiana offre una fauna ed una flora che porta con sé una varietà di animali e vegetazione del tutto invidiabili anche perché, va ricordato che l’Australia conta un territorio che è più grande di tutta l’Europa, e la sua vastità le consente di avere degli ecosistemi totalmente differenti uno dall’altro, con la conseguenza che la vegetazione e gli animali sono di vario tipo perché si può passare da un clima quasi europeo con le quattro stagioni ad un clima tropicale o desertico come quello africano.

Oggi vi porteremo a spasso nel giardino di “Umpherston Sinkhole Garden” o il Giardino sommerso che si trova nello Stato del South Australia che ha come Capitale Adelaide, creato nel 1886.

Umpherston Sinkhole Garden viene definito il giardino sommerso, perché una volta era una enorme grotta calcarea che per le varie trasformazioni naturali subite nel tempo e con l’aiuto dell’uomo, si è trasformata in un giardino meraviglioso, in pratica diventando un museo naturale a cielo aperto dove alla sera, e precisamente al tramonto, nonostante il parco sia illuminato, viene affollato da centinaia di Opossum che, essendo abituati alla presenza dell’uomo, gironzolano tranquilli tra le rocce e la flora accettando persino il cibo direttamente dalle mani dei turisti, cui lo staff chiede cortesemente di offrire loro frutta secca evitando il pane o cibo di uso umano. I turisti possono frequentare il parco gratuitamente e, grazie ad una organizzazione impeccabile, possono fermarsi a fare pic-nic sotto la grande cupola della grotta, riparati persino nei giorni di pioggia perché il parco è attrezzato con BBQ elettrici pubblici e panchine per poter appoggiare e consumare le vivande.

Nel giardino è possibile passeggiare nei sentieri creati ad-hoc dove ci si può fermare nei punti d’osservazione realizzati, per scrutare vegetazione e gli animali selvatici che lo popolano, tante sono anche le specie di volatili, o rilassarsi e camminare tra le sculture nel parco ammirando la flora che ricopre la grande cupola della grotta, oppure camminare tra  le terrazze in stile “ligure” che offrono una visuale che rilassa gli occhi e la mente, cosa che gli Australiani amano fare appena hanno tempo, “Relax and keep calm, drink and no stress!” (Rilassati stai calmo, bevi e non stressarti!).

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