Connect with us

Ambiente & Turismo

Barcolana: con il ministro Patuanelli e la Guardia Costiera si parla di sostenibilità

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 3 minuti

Barcolana: con il ministro Patuanelli e la Guardia Costiera si parla di sostenibilità

Gli argomenti trattati nel corso dell’incontro hanno preso avvio da alcune considerazioni sullo stato di salute del Mediterraneo, per arrivare ad un’analisi sulla sostenibilità della pesca, tema caro alla Guardia Costiera che esercita controlli e monitoraggio dell’intera filiera ittica attraverso il suo Centro Nazionale di Controllo pesca di Roma. 

Si è svolta nella serata di ieri, presso la sede della Capitaneria di porto di Trieste, la tavola rotonda sulla “Sostenibilità ambientale nel settore della pesca e dell’intera filiera ittica”, una delle iniziative di carattere culturale che hanno qualificato la Regata Velica “Barcolana” – prestigiosa competizione sportiva internazionale giunta quest’anno alla sua 53ma edizione – che ha visto convergere intorno a un tavolo virtuale, i principali rappresentanti della filiera ittica nazionale, per discutere di sostenibilità e tutela dell’ambiente.

Moderato dalla giornalista Donatella Bianchi, all’evento ha partecipato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sen. Stefano Patuanelli, il Presidente Alleanza Cooperative pesca, il dott. Giampaolo Buonfiglio, il Direttore generale dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, la prof.ssa Paola Del Negro; presente anche il Direttore Marittimo del Friuli V.G., Ammiraglio Vincenzo Vitale.

Trasversali gli argomenti trattati nel corso dell’incontro che, partendo da alcune considerazioni sullo stato di salute del Mediterraneo, hanno portato a un’analisi più complessa sulla sostenibilità della pesca; concetto, quest’ultimo, profondamente connesso all’importanza dei controlli e al monitoraggio dell’intera filiera ittica, rimesso alla regia della Guardia Costiera che lo esercita attraverso il suo Centro Nazionale di Controllo pesca di Roma. — CONTINUA

Nell’indirizzo di saluto, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, ha ringraziato la qualificata platea, evidenziando come la sostenibilità non possa prescindere dall’impegno di tutti gli attori coinvolti, proprio in ragione della molteplicità degli aspetti in ballo, da quello scientifico a quello tecnico, da quello professionale a quello comunicativo.

Parole alle quali hanno fatto eco quelle del Capo Reparto piani e operazioni del Comando Generale, Ammiraglio Giuseppe Aulicino, che nel proprio intervento ha affermato: «Quando si parla di pesca, di conservazione delle risorse biologiche del mare e della tecnologia necessaria per attuare una puntuale attività di controllo, si opera nell’ambito di un contesto normativo unionale, in cui la tecnologia consente di ottimizzare i controlli, come pure garantire agli operatori professionali del settore – grazie alla presenza dei sistemi satellitari di controllo in remoto presenti a bordo – maggiore sicurezza in caso di emergenza in mare».

A concludere il momento di confronto, il Ministro Stefano Patuanelli, che ha chiosato: «Consentitemi di ringraziare la Guardia Costiera per tutto ciò che fa quotidianamente sul “territorio marino”, un ambiente dove il controllo di ciò che accade è fondamentale per garantire che il percorso di sostenibilità avvenga in modo reale e non veda qualcuno cercare di aggirarlo».

La giornata odierna ha visto invece l’apertura dei lavori del Sea Summit a cura del Comandante Generale, accompagnato nella circostanza dal Direttore Marittimo del Friuli Venezia Giulia, Contrammiraglio Vincenzo Vitale.

«Quest’oggi, con la mia presenza, vi porto il saluto di tutti i Comandanti dei porti. Voglio dare riconoscimento – ha affermato l’Ammiraglio Carlone – a chi ha pensato questo evento, perché la Barcolana è un evento unico attraverso il quale è importante parlare di mare in riferimento all’ambiente, così come alla pesca, ai porti e ai trasporti. Le città nelle quali sono presenti dei porti, costituiscono un tutt’uno con la realtà portuale. Ed è importante che questo connubio – città/porti – abbia anche una forte connotazione ambientale, uno spirito green. Non è un caso, del resto, il fatto che oggi tutte le normative internazionali prestino moltissima attenzione alla questione dell’inquinamento emesso dalle navi. E anche il Corpo delle Capitanerie di porto in questo ha giocato, e gioca, un ruolo essenziale: il Blue Agreement è un passo avanti nell’uso dell’energia pulita, giacché incentiva gli armatori all’uso di un carburante più rispettoso dell’ambiente. Da questo punto di vista il Corpo cerca di essere precursore, anticipando il futuro, in uno sforzo che dovrebbe vederci tutti uniti».

A suggellare gli impegni assunti nella giornata odierna, è seguita la firma del “Trieste Monfalcone Blue Agreement” firmato, tra gli altri, dall’Ammiraglio Vitale, direttore marittimo del Friuli V.G.: un accordo volontario finalizzato a mitigare gli effetti dell’inquinamento ambientale derivanti dal traffico marittimo, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori portuali, in virtù del quale è previsto che le navi in fase di avvicinamento ai porti e all’ormeggio, utilizzino già un combustibile a basso tenore di zolfo con emissioni minori di quello che sarebbe normalmente ammesso dalla legge. Un primo passo, questo, ispiratosi al modello virtuoso già attivato nei porti di Genova, Savona e La Spezia, verso la transizione ecologica e la riduzione dell’uso dei combustibili fossili tradizionali.

L’impegno della Guardia Costiera nell’ambito dell’evento-Barcolana vedrà domenica la presenza di Nave Dattilo e di un elicottero Nemo AE139, oltre a diversi mezzi navali della Guardia Costiera per garantire una cornice di sicurezza in mare durante lo svolgimento della regata.