Roma, inaugurazione del primo bar del Colore

Costanza Craveri guiderà i suoi ospiti nel mondo delle pitture di design

di Chiara Calace
Costanza-bioRoma, 20 novembre – Apre domani a Roma “Il Ladro di Fragole”: le pitture di design inglesi di Little Greene, carte da parati, cementi colorati e soprattutto il primo “Bar del colore” Spring Color a Roma. L’ideatrice è Costanza Craveri, interior designer con una esperienza internazionale in decorazione e pittura. “Ogni nuovo progetto colore a cui mi dedico – dice la Craveri – è una grande avventura, gli spunti sono moltissimi ed alcuni vengono proprio da voi e dalle cose che mi raccontate, dai vostri sogni colorati. Tutto mi ispira: l’arte, la natura, la luce e naturalmente le persone! Perché il colore è pensato per voi”. La passione per il colore e per la decorazione di Costanza Craveri risalgono all’infanzia, accompagnate dagli studi di pittura decorativa presso la famosa scuola di Bruxelles e seguite da vent’anni di attività artigianale passati sui ponteggi a dipingere pareti e soffitti in tutta Italia. Questo è il background con cui la designer si è tuffata nell’avventura della consulenza e del commercio delle pitture di design: per 11 anni con “Blu di Prussia” e ora con “Il ladro di Fragole”.
“Come un cuoco che prima di mettersi ai fornelli sceglie gli ingredienti più genuini e raffinati, in questi anni ho imparato a selezionare non solo i colori ma anche i materiali e le finiture che ne sono il prezioso supporto – spiega la designer -. Così il colore viaggia dalle vernici ai cementi, dai tessuti alle carte da parati, mettendoci a disposizione un’infinità di combinazioni e in questo affascinante viaggio sono lieta di farvi da guida”.
L’inaugurazione per la stampa e per gli amici avrà luogo domani venerdì 21 novembre 2014 dalle ore 19 nel giardino interno dello spazio espositivo a Vigna Clara in Via Marco Besso 54.

20 Novembre 2014: la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia compie 25 anni

La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione

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Roma, 19 novembre – Il 20 novembre 2014 la Convenzione sui diritti dell’infanzia compirà 25 anni. Il 20 novembre 1989, infatti, la Convenzione veniva approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, esattamente 30 anni dopo l’approvazione della Dichiarazione sui diritti del fanciullo (20 novembre 1959). La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione; ha presentato concetti nuovi come il rispetto dell’identità del bambino, della sua privacy, della sua dignità; ha ripreso, ampliandoli e specificandoli, i principi stabiliti dalla Dichiarazione del 1959. Ma soprattutto, la Convenzione è il primo trattato universale e multilaterale che ha stabilito diritti internazionalmente riconosciuti al bambino, vincolando gli Stati a rispettarli e a presentare regolarmente rapporti sulla rispettiva attuazione al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, organo di monitoraggio della Convenzione composto di personalità indipendenti di provata esperienza e fama internazionale. Le Nazioni Unite, approvandola all’unanimità, hanno affidato all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione tra gli Stati che l’hanno ratificata, con un mandato esplicito contenuto nell’art. 45. La Convenzione non solo individua tutta la gamma dei diritti che devono essere riconosciuti al bambino, ma indica anche gli strumenti per tutelarli e promuoverli. La Convenzione è stata ratificata da 194 paesi. L’Italia l’ha recepita nel proprio ordinamento giuridico con Legge n.176 del 27 maggio 1991. Alla Convenzione si affiancano tre Protocolli opzionali concernenti rispettivamente la vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pornografia riguardante i minorenni; il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati; le procedure di reclamo. I primi due sono stati approvati dall’Assemblea generale ONU nel 2000 e ratificati dall’Italia con legge 11 marzo 2002, n. 46. Il terzo Protocollo opzionale, adottato dall’Assemblea generale ONU nel 2011, consentirà ai bambini e/o ai loro rappresentanti di sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, a determinate condizioni, dei ricorsi in caso di violazione dei diritti sanciti dalla Convenzione. Quest’ultimo Protocollo è entrato in vigore quest’anno; l’Italia è stata tra i primi Paesi a sottoscriverlo, ma non lo ha ancora ratificato. Nonostante il consenso suscitato dalla Convenzione, in molte regioni del mondo i diritti dell’infanzia non vengono applicati. Spesso i bambini non hanno accesso ai servizi sanitari di base, non frequentano la scuola, sono denutriti e sono esposti a violenze. L’UNICEF, che vigila in tutto il mondo per l’applicazione della Convenzione, offre il suo sostegno ai governi e alle ONG locali per adottare programmi in favore dei bambini. A tal fine, ricorre ad analisi globali dei rapporti sociali ed economici, alla valutazione continua dei progetti e all’elaborazione di metodi volti a migliorare la situazione dei bambini, intervenendo con oltre 150 uffici sul campo con progetti concreti per attuare i diritti dei bambini e degli adolescenti.

Ancora troppi bambini non vedono rispettati i propri diritti. Questi i principali dati sull’infanzia:

 

Riduzione della mortalità infantile: dal 1990 il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni è stato ridotto di circa il 50 per cento – dai 12,6 milioni del 1990 ai 6,3 milioni del 2013. La maggior parte dei decessi dei bambini sotto i cinque anni avviene per cause prevenibili e circa il 44% di queste morti avviene nei primi 28 giorni successivi alla nascita. Ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte, mentre quasi la metà (il 45%) di tutti i decessi sotto i cinque anni ha come concausa la malnutrizione.

 

Acqua potabile: tra il 1990 e il 2012 circa 2,3 miliardi di persone avuto accesso a fonti di acqua potabile, e la percentuale di popolazione che oggi ne dispone è passata dal 76% all’89%. Centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. Una persona su tre – per un totale di circa 2,5 miliardi di persone –– non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

 

Istruzione: tra il 1990 e il 2012, il numero di bambini che non avevano accesso alla scuola primaria è diminuito di oltre il 40%, raggiungendo quota 57 milioni nel 2011. L’istruzione rappresenta più di un diritto fondamentale, è la chiave per un futuro sicuro e spesso per la stessa sopravvivenza. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è passata dal 27% del 1990 al 54% del 2012 ma ancora pochi paesi devono arrivare raggiungere listruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere nella scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

 

Vaccinazioni: ogni anno oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati. Ciononostante, ancora il 20% di bambini non riceve le vaccinazioni, la maggior parte dei quali vive nei paesi tra i più poveri al mondo. Dal 1988 i casi di polio nel mondo sono diminuti di oltre il 99%.

 

Salute materna: a livello globale si stima che nel 2013 si siano registrati circa 289.000 casi di mortalità materna, una diminuzione di circa il 45% rispetto al 1990. Le complicazioni durante la gravidanza e il parto sono alcune delle cause principali di morte tra le adolescenti. I neonati le cui madri muoiono durante le loro prime sei settimane di vita sono più a rischio di morte nei primi due anni di vita.

 

HIV-AIDS: grazie alla diffusione dei programmi per prevenire la trasmissione da madre a figlio dell’HIV, le infezioni da HIV nei bambini sotto i 14 anni si sono ridotte di oltre la metà.

 

Mutilazioni genitali: attualmente si registra un importante movimento a livello globale contro le mutilazioni genitali femminili: circa 10.000 comunità e circa 8 milioni di persone in 15 paesi hanno dichiarato la propria volontà ad abbandonare questa pratica dannosa.

 

Registrazione alla nascita: tra il 2000 e il 2010 a livello globale il tasso di registrazione alla nascita è aumentato dal 58 al 65%. Ma circa 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono stati registrati: significa che 1 bambino su 3 ufficialmente non esiste.

 

Migrazioni: 35 milioni di migranti internazionali hanno meno di 20 anni e hanno il diritto di essere protetti.

 

Lavoro minorile: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora. Complessivamente 168 milioni di bambini sono ancora costretti a lavorare.

                                                                                         

Povertà: la proporzione delle persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno si è ridotta dal 47% del 1990 al 20% del 2010. La povertà colpisce soprattutto i bambini creando un ambiente che non ne favorisce il sano sviluppo e mina le loro opportunità di vita. Circa la metà (47%) delle persone che vive in condizioni di povertà estrema nel mondo ha meno di 18 anni, anche se rappresenta solo il 34% della popolazione mondiale.

Calabria, a S. Luca nasce biblioteca scolastica

L’assessore alla Cultura Caligiuri durante l’inaugurazione : “Nella scuola calabrese sono soffiati venti di cambiamento dei quali si e’ accorta l’Italia, con Papa Francesco che ha ricevuto i bambini di San Luca, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che li ha invitati per tre anni all’inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale


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Catanzaro, 19 novembre – “L’inaugurazione della biblioteca scolastica di San Luca e’ un simbolo di alto significato attraverso il quale si possono evidenziare i passi avanti compiuti in questi anni dalla scuola calabrese. In questi luoghi sono soffiati venti di cambiamento dei quali si e’ accorta l’Italia, con Papa Francesco che ha ricevuto i bambini di San Luca, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che li ha invitati per tre anni all’inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale, con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli che ha indicato la scuola di San Luca come l’emblema della Calabria che vuole cambiare”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri questa mattina alla manifestazione “2011-2014: La luce di San Luca”, nel corso della quale e’ stata inaugurata la biblioteca scolastica intestata allo scrittore “Corrado Alvaro”. Dopo l’intervento della Dirigente Scolastica Mimma Cacciatore e l’intervento del Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva, Caligiuri ha ripercorso i risultati ottenuti in questi anni negli ambiti scolastici e culturali, ricordando anche due momenti significativi vissuti a San Luca: le conclusioni del progetto del tempo pieno nelle scuole dei comuni ad alta densità criminale, ispirato dal giudice Nicola Gratteri, con i bambini delle scuole medie a fare la fila per dare la mano al comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Falferi, e l’esposizione in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta del quadro di Mattia Preti “San Luca che dipinge la madonna e il bambino”, uno dei pochi dipinti che il Cavalier Calabrese ha datato e firmato nella sua lunga vita, dicendo che “la malapianta si combatte con la scuola e con la cultura, con l’arte e la bellezza”. Caligiuri ha poi concluso dicendo che sarebbe gia’ significativo se le attivita’ svolte in questi anni in Calabria con la scuola e la cultura avessero contribuito a invertire il destino anche una sola persona, perchè, come c’e’ scritto nel Talmud, libro sacro degli ebrei: ” Chi salva una vita, salva il mondo intero”.

UNICEF: Giornata dell’Infanzia e Adolescenza, le iniziative per il 20 novembre 2014

In occasione del  25° Anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia si celebra anche la  Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza, molte le iniziative organizzate da Unicef

giornata infanziaRoma, 19 novembre – Il 20 novembre 2014 oltre alla celebrazione della Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza, ricorre il 25° anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia. Le Nazioni Unite hanno affidato all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione nei 194 Stati che l’hanno ratificata. Il presidente Unicef Giacomo Guerrera interverrà il 20 mattina a Roma al convegno  “Tra vecchie e nuove povertà: i minori in Italia a 25 anni dalla Convenzione di New York” promosso dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; presente, tra gli altri: Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento.

Diverse sono le iniziative, gli eventi e le pubblicazioni realizzate dall’UNICEF Italia:

 

– Rapporto “25 anni di progressi  per l’infanzia e l’adolescenza”: la pubblicazione focalizza l’attenzione sui principali traguardi raggiunti, grazie anche alle azioni e alle politiche sollecitate dalla Convenzione, in materia di progressi nei diritti dell’infanzia sia a livello internazionale, che nazionale; sono presenti contributi – tra gli altri – di: Giuliano Poletti, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Michela Vittoria Brambilla, Presidente Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani, Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

 

– Film “Sarà un Paese”: l’UNICEF Italia ha deciso di celebrare il 20 novembre con una serata-evento (Roma, 20 novembre, Cinema Barberini) in cui verrà presentato “Sarà un paese”, il film del giovane regista Nicola Campiotti, al suo esordio nel lungometraggio. Al confine tra documentario e finzione, il film esplora e racconta l’Italia di oggi attraverso lo sguardo curioso e indagatore di Elia, un bambino di 10 anni, alle prese con un Paese saturo di contraddizioni e difficoltà ma anche colmo di speranze e propositi per un futuro migliore. Il diritto al lavoro, l’amore per la terra, il paesaggio e l’ambiente che ci ospitano, il diritto di cittadinanza, il senso del limite, il valore del coraggio e il rispetto delle regole, l’apertura alla conoscenza e all’incontro di culture e credenze diverse, la Costituzione della Repubblica, gli esempi di Buon Governo…: questi alcuni dei temi narrati con grande sensibilità ed efficacia da Nicola Campiotti, nonché principali tappe del cammino che il giovane protagonista Elia si troverà ad affrontare. Nelle sale cinematografiche da giovedì 20 novembre con Distribuzione Indipendente.

 

– Video “25 anni di diritti” (in versione: 3’e 30’’ e 1’e 40’’): scritto e diretto da Nicola Campiotti, il video racconta il prima e il dopo l’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso lo sguardo lieve dei bambini. Il regista ha realizzato e donato il video all’UNICEF in occasione del 25° anniversario della Convenzione. Nella prima immagine un bambino accarezza un albero, simbolo della crescita, della conoscenza e della memoria. L’albero diventa custode tenace dei diritti dei bambini.

Link a video: https://www.youtube.com/watch?v=pQHZn3rSu1où

 

Rapporto UNICEF “La condizione dell’infanzia nel mondo 2015-Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini”: il Rapporto – che l’UNICEF pubblica dal 1980 e che quest’anno viene lanciato in formato digitale su una piattaforma apposita – sarà incentrato sul tema dell’innovazione come un’opportunità per il cambiamento in termini di una maggiore equità, raggiungendo i più poveri e emarginati. In particolare il rapporto illustrerà, tramite esempi concreti, come soluzioni creative (ideate anche da giovani inventori, professionisti del mondo delle aziende, artisti e molti altri) abbiano permesso di far progredire i diritti dell’infanzia. Lancio: il 20/11.

 

– Il mondo del calcio verrà coinvolto nella celebrazione del 25° anniversario: i prossimi 22-24 novembre, in tutti gli stadi della serie A TIM, i calciatori e gli arbitri entreranno in campo accompagnati dai bambini (soprattutto allievi della Federazione Italiana Giuoco Calcio-Settore giovanile scolastico) con uno striscione “UNICEF Dalla parte dei bambini” che verrà sollevato al momento dello schieramento. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio-Settore Giovanile Scolastico e con il supporto della  Lega Serie A.

 

-In occasione del  20 novembre il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta (giunto alla XII edizione, istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la RAI per ricordare i giornalisti Luchetta, Ota e D’Angelo uccisi da una granata nel gennaio ’94, mentre stavano girando un servizio sui bimbi della ex Yugoslavia) annuncia che sarà on-line il bando per l’edizione 2015 con il nuovo Premio Luchetta UNICEF “I Nostri Angeli”: il riconoscimento verrà assegnato ad una testata  che si è distinta per aver approfondito i temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo. Info sui siti: www.premioluchetta.it e www.fondazioneluchetta.org.

 

– Manifesto “L’albero dei diritti”: il manifesto fa parte della proposta educativa sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza offerta a tutte alle scuole italiane per quest’anno: “Il bambino e l’albero hanno bisogno del giusto nutrimento e di cure per crescere sani e sviluppare le loro potenzialità”. I disegni sono di Lorenzo Terranera.

 

In tutta Italia, i volontari dei Comitati locali UNICEF organizzeranno decine di eventi pubblici legati a questa Giornata.

Sciopero generale del 5 dicembre, Ars appoggia Cgil

I lavoratori hanno già pagato il prezzo più pesante in questa interminabile crisi, con la perdita di oltre 1 milione di posti di lavoro

arsRoma , 18 novembre – L’Ars condivide e sostiene le ragioni che hanno portato il comitato direttivo nazionale della Cgil a proclamare per il 5 dicembre lo sciopero generale. Il Governo Renzi ha evitato in ogni modo un confronto con i sindacati sulle scelte da compiere in materia di lavoro e di interventi per l’occupazione e lo sviluppo e nello stesso tempo ha scelto di ispirarsi alle proposte di Confindustria in materia di mercato del lavoro, compiendo una scelta di campo negativa perché i lavoratori hanno già pagato il prezzo più pesante in questa interminabile crisi, con la perdita di oltre 1 milione di posti di lavoro, che potrebbero essere molti di più se venisse reciso il rapporto con il posto di lavoro attraverso il taglio della cassa integrazione. Il peso della crisi ha creato ulteriori problemi nell’entrata al lavoro ai giovani che già sono stati colpiti dal brusco aumento della percentuale di disoccupati a causa dell’innalzamento improvviso dell’età pensionabile, che ha creato da un lato i cosiddetti esodati, in buona parte ancora in attesa di una soluzione, e dall’altra ha contestualmente aggravato la penuria di lavoro per i giovani. La scelta del Governo Renzi di estendere il tempo determinato senza vincoli e controlli, senza neppure cancellare parte delle 46 tipologie contrattuali, sta provocando l’ulteriore sostituzione della buona occupazione con la precarietà, a cui si aggiunge la volontà di togliere le garanzie oggi previste dall’articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori per i nuovi assunti a tempo indeterminato, con il risultato di segmentare ulteriormente i diritti del mondo del lavoro. Questa azione del governo non creerà nuovi posti di lavoro ma provocherà un ulteriore aumento della svalutazione del lavoro e dei suoi diritti. Inoltre è del tutto evidente che le prospettive occupazionali e di ripresa economica per l’Italia, come del resto ammettono gli stessi documenti ufficiali, sono negative perché il Governo Renzi ha sostanzialmente subito i parametri imposti dalle politiche di austerità europee e per di più il parziale rinvio del pareggio strutturale di bilancio non può nascondere che dal 2017 l’Italia verrà comunque chiamata a ripianare per 20 anni la parte eccedente il 60 % del debito pubblico. Questo Governo si caratterizza per la politica dei rinvii delle scelte di fondo, mentre giustamente i sindacati e la Cgil in particolare chiedono politiche forti di reperimento di risorse attraverso la lotta all’evasione, con la patrimoniale e la tassazione delle rendite così da reperire le risorse necessarie per dare impulso alla ripresa dell’occupazione, dei redditi e dello sviluppo ambientale sostenibile, tanto più necessario oggi di fronte ai disastri ambientali che colpiscono il nostro paese. Si parla di ripresa ma la previsione degli investimenti è in ulteriore calo, come del resto l’occupazione. Per queste ragioni l’Ars invita tutti i propri aderenti a sostenere le ragioni della Cgil, a partecipare allo sciopero generale e alle manifestazioni.

Mibact, vincente la formula della prima edizione dell’evento ‘Libriamoci’

Migliaia le iniziative, le scuole e le letture protagoniste della prima edizione di Libriamoci, iniziativa promossa dal MiBACT  con il Centro per il libro e la lettura  e dal Ministero dell’Istruzione con la Direzione Generale per lo studente
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Roma, 18 novembre – La lettura ha conquistato il Paese: si contano a migliaia le iniziative, le scuole e le letture protagoniste della prima edizione di Libriamoci, l’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) – con il Centro per il libro e la lettura – e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. Le adesioni hanno superato ogni aspettativa: quasi 2.000 scuole registrate sul sito ilmaggiodeilibri.it, oltre 200mila studenti coinvolti, migliaia i lettori che sono andati a leggere ad alta voce nelle classi, fra i quali anzitutto i Ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, e poi attori, giornalisti, scrittori, artisti e non solo….
Alcuni lettori: Alessandra Arachi, Pupi Avati, Andrea Bajani, Giovanni Bianconi, Giovanni Bignami, Francesco Bruni, Cosimo Calamini, Alessandro Cannavò, Giuseppe Catozzella, Simona Cavallari, Cristina Chiabotto, Emanuele Conte, Paolo Conti, Giuseppe Culicchia, Lucianna De Falco, Paolo Di Paolo, Donatella Di Pietrantonio, Paolo Di Stefano, Giacomo Durzi, Paolo Fallai, Michele Farina, Gian Luca Favetto, Davide Ferrario, Ernesto Ferrero, Augusto Fornari, Giorgio Gallione,  Mario Garofalo, Fabio Geda, Massimo Ghini, Carmen Giardina,  Andrès Gil, Irene Grandi, Enrico Ianniello, Vincenzo Latronico, Linus, Luciana Littizzetto, Loriano Macchiavelli, Marco Magini, Daniele Manca, Vito Mancuso, Giorgio Manzi, Neri Marcorè, Cinzia Mascoli, Luca Mercalli, Paolo Mereghetti, Virginio Merola, Daniele Monachella, Michela Monferrini, Romano Montroni, Ennio Morricone, Angela Nanetti,  Federico Pacifici, Gino Paoli, Elio Pecora, Michele Pellegrini, Rolando Picchioni, Paolo Piccirillo, Nicola Piovani, Veronica Pivetti, Paolo Rastelli, Rolando Ravello, Lidia Ravera, Fiorenza Sarzanini, Maurizio Sciarra, Beppe Severgnini, Ambrogio Sparagna, Barbara Stefanelli, Michelangelo Tommaso, Marisa Tagliaferri, Cinzia Tani, Giorgio Van Straten, Nicla Vassallo…libriamoci-kvm-U1040180328024iDB-640x320@LaStampa.it_
“Nella mia lunga esperienza con i libri mai avevo assistito a un’ondata tanto potente di amore e condivisione per la lettura”, confessa felice Romano Montroni, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura: “Questa prima edizione di Libriamoci è stata un’incredibile gara a chi leggeva di più, un allegro affastellarsi di adesioni, proposte, eventi, che ha coinvolto proprio tutti: bambini e ragazzi, genitori e nonni, insegnanti, presidi, sindaci e assessori, persino i vigili urbani! Un esempio di autentica sinergia d’impresa culturale di cui far tesoro e da coltivare per il futuro”. Grande la gioia anche di Flavia Cristiano, Direttrice del Centro: “Un entusiasmo di questa portata ci conferma una volta di più quanto le scuole e i giovani siano ansiosi di raccogliere occasioni di impegno culturale e di aprirsi all’esterno, mostrando i livelli di eccellenza che sanno raggiungere”. Ecco perché quello di Libriamoci è solo un arrivederci: “L’appuntamento è al Maggio dei Libri – anticipa la direttrice – con altri tre giorni di letture a voce alta che saranno il climax dei tanti progetti avviati dalle scuole a fine ottobre e sviluppati nell’arco dei mesi”. “Leggiamo tutto l’anno per non smettere mai di crescere!” è l’auspicio di Romano Montroni e Flavia Cristiano, cui il grande successo di Libriamoci ha infuso nuova fiducia.
È stata infatti una bellissima prova di amore per la lettura e un’entusiastica risposta all’appello, in tutta Italia. Soprattutto al Sud, con la Calabria in testa, dove hanno aderito pressoché tutte le scuole: ben 350 eventi disseminati in ogni angolo della regione. Un record di cui va orgoglioso l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri: “Libriamoci rappresenta un primato positivo che conferma la grande vitalità della scuola calabrese e l’attenzione verso la dimensione fondamentale della lettura”. L’assessore, come tantissimi suoi colleghi amministratori locali, ha partecipato in prima persona il 31 ottobre, in veste di lettore a Soveria Mannelli nella sala “Ermanno Critelli” della casa editrice Rubbettino dove il Liceo Scientifico Costanzo di Decollatura aveva organizzato una non-stop di letture. Fra le altre regioni più ricche di iniziative: Lazio (216), Campania (186), Emilia Romagna (172), Abruzzo (150), Lombardia (126), Piemonte (120), Sicilia (119), Puglia (88), Veneto (84), Toscana (83),  Sardegna (61).

Caravaggio in Calabria il prossimo 8 febbraio

A Taverna, città di nascita di Mattia Preti, presso il Museo Civico di San Domenico sarà possibile ammirare il San Giovannino di Caravaggio


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Catanzaro, 18 novembre – “Il più grande pittore di tutti i tempi e’ Caravaggio ma finora in Calabria non abbiamo mai avuto esposto un suo quadro. L’8 di febbraio 2015, proveniente dalla Galleria Nazionale di Palazzo Corsini, verrà ospitato il San Giovannino di Caravaggio a Taverna, la patria di Mattia Preti. La tela si potrà ammirare fino a fine marzo nella splendida cornice del Museo Civico di San Domenico, in un ideale colloquio con la Predica di San Giovanni di Mattia Preti, che e’ effigiato in basso a destra con i simboli della sua vita e del suo destino: il pennello di pittore e la spada di Cavaliere di Malta”. Con queste parole l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha comunicato durante una conferenza stampa a Taverna questo importante evento culturale, riferendo le dichiarazioni del Sovrintendente del Polo Museale Romano Daniela Porro. Caligiuri, che e’ stato introdotto dal Sindaco Eugenio Canino, ha inquadrato questo importante appuntamento nell’ambito delle manifestazioni sui 400 anni della nascita di Mattia Preti, iniziate nel 2013, proseguite nel 2014 e che continueranno anche nel 2015 con una serie di attività: dalla mostra sul Nudo nell’arte al Museo nazionale di Reggio Calabria, dove tele di San Sebastiano di Mattia Preti verranno messe a confronto con i bronzi di Riace su un tema eterno dell’arte, alla mostra sugli anni giovanili di Mattia Preti a Roma presso Palazzo Corsini. Inoltre Caligiuri ha anche collocato le iniziative pretiane nel contesto delle iniziative culturali sviluppate dalla Regione Calabria in questi anni che hanno determinato nel 2013, come studiato dalla Banca d’Italia, l’apporto delle attivita’ culturali pari al 15 della ricchezza prodotta annualmente in Calabria. “E si tratta – ha detto Caligiuri – di un dato destinato a crescere, quando gli ingenti investimenti già effettuati nella scuola, nella ricerca e nei beni culturali dispiegheranno maggiormente i propri effetti”.

Roma, al via “I Mercoledì dell’AIG”

Con la presentazione di “Truffle & Co”, la sede romana dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù nel quartiere Prati, avvia il suo nuovo progetto di giornate dedicate ai grandi temi della cultura, delle arti, del turismo e delle professioni

yoiqf_aigRoma, 18 novembre – Un nuovo progetto viene ad animare la vita dell’AIG, e in particolare quella dell’elegante sede centrale dell’Associazione, a Roma, in via Nicotera, 1, due passi dalla sede Rai di viale Mazzini. Si tratta de “I Mercoledì dell’AIG”: ciclo di incontri d’autore, presentazioni di libri, conversazioni, forum, convegni, laboratori, masterclass, corsi: insomma momenti di aggregazione, formazione, confronto e riflessione su vari temi e con numerose personalità del panorama italiano e internazionale, che si svolgeranno, appunto, in vari mercoledì dell’anno, nella nuova sede dell’Associazione, la prestigiosa villa piacentiniana col suo bel giardino nel quartiere Prati. L’iniziativa (che affianca quella degli apprezzati “Laboratori”, organizzati in questi ultimi anni dal sodalizio) è ideata e diretta dal giornalista Roberto Messina, responsabile nazionale della Comunicazione AIG e coordinatore di diversi suoi progetti culturali, tra cui “Il Viaggiautore”. “E’ un progetto di grande interesse – spiega il presidente nazionale di AIG, Anita Baldi – che ci permetterà, intanto, di far conoscere meglio la nostra organizzazione e la nostra vocazione di centro aggregativo e formativo per i giovani soprattutto, ma anche per i ‘meno giovani’; e quindi di avanzare ulteriormente e significativamente nel nostro progetto di radicale trasformazione degli Ostelli italiani in vere e proprie residenze culturali, in cui l’animazione culturale non è casuale, sporadica, improvvisata, ma costante, meditata e radicata”. Il programma del’AIG prende il via mercoledì 19 novembre, alle ore 12, in via Nicotera 1 (prevista la partecipazione dell’avv. Nino Marazzita e del conduttore storico di “Elisir” Michele Mirabella, testimonials del Festival) con la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “Truffle & Co.”, una delle più suggestive azioni di “Piceno Sense of Place”, progetto finanziato dal GAL Piceno e presentato da tre importantissime realtà culturali del territorio, quali il Consorzio Elabora, l’Associazione Appennino AP e il Consorzio Sorgenti Comuni. Invito conferenza Truffle & Co. roma“Il ‘Sense of Place’ – dichiara Patrizia di Luigi, presidente del Consorzio Elabora – che si avvicina al significato latino di “Genius Loci”, è in ogni cultura, più visibile dove il legame con i luoghi, proprio come il piceno, è ancora attivo o si conserva come cultura dell’appartenenza. Un carattere di unicità e di particolarità che secondo i ‘nuovi turismi’ conviene esaltare, piuttosto che confondere, e che si traduce in un turismo che racconta un luogo. Non più consumo di un territorio, ma consumo di passioni. Non solo accomodation, ma soprattutto experience. Il territorio passa, così, da accezione di mera area geografica, a narrazione attoriale in forma di esperienze. Fino a ieri, le destinazioni raccontavano se stesse. Oggi, le destinazioni sono quelle che le persone raccontano di loro”. “I mercoledì dell’AIG – chiarisce Roberto Messina – vogliono diventare un contenitore, un servizio culturale in più, messo in campo dall’Associazione per i suoi soci, ma anche per la città di Roma, per quanti a Roma vogliano far conoscere la propria attività, come in questo caso le Marche, e per chiunque abbia interesse e tenga a cuore i temi fondamentali della lettura, della crescita culturale, dello scambio di conoscenza, del libero confronto, dell’approfondimento intellettuale e spirituale. La nuova sede dell’Associazione è uno spazio magnifico nella Roma più elegante e vivace, con la sua sala conferenze, gli uffici, il giardino che ben si prestano a questi scopi. Perciò si candida come innovativa e qualificata location e originale centro propulsore di nuova creatività. E’ al via un fitto ‘cartellone’ di appuntamenti su libri, cinema, teatro, musica, e naturalmente turismo, con l’adesione di tante personalità e alcune vere  ‘sorprese’. Si comincia, appunto, mercoledì 19, incontrando una grande cultura gastronomica e uno splendido territorio”. “Truffle & Co. Il Nero che accende la passione” (questo il titolo per esteso) è il Festival che celebra la cucina al Tartufo Nero Pregiato, grande eccellenza del territorio rurale piceno, con una kermesse di 5 giorni interamente dedicata a questa pietanza con cene a tema, eventi musicali e culturali, mostra permanente di tipicità locali, show cooking, convegni (www.truffleandco.it).   Si svolgerà a Roccafluvione (Ap), dal 2 al 6 gennaio 2015, con tanti eventi (oltre quelli sopra citati: show cooking e laboratori di cucina per grandi e piccini con Rubio e Diego Bongiovanni, incontri, premi, concerti rossiniani, l’asta mondiale del tartufo in streaming; e la straordinaria e frizzante presenza dell’avv. Nino Marazzita e del giornalista Michele Mirabella come testimonials) anche ad Acquasanta Terme e altri sette Comuni del Piceno. L’AIG, vista anche l’insistenza di un Ostello della Gioventù nel territorio di Montemonaco, ha il piacere di sostenere e promuovere la realizzazione di questo Festival, ideato e concretizzato nelle Marche grazie alla Cooperativa Consortile Elabora, presieduta da Patrizia Di Luigi, e principalmente a Roccafluvione, dove verrà allestita una struttura di oltre mille metri quadrati in cui si svolgeranno gli eventi. “Truffle & Co”,  è alla seconda edizione, con un programma molto intenso, col tartufo coniugato ad altre eccellenze locali, come la mela rosa dei Sibillini, la castagna, il marrone, i vini e i formaggi, e lo  scopo di trasformarli in volano del comparto turistico ed eno-gastronomico locale, che trova applicazione in un ampio raggio territoriale dell’entroterra, e precisamente nei Comuni di Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Venarotta, Comunanza, Force, Montedinove, Montemonaco, Rotella, Montalto delle Marche, Acquaviva Picena, Ripatransone.

Calabria, inaugurato lo Smau a Lamezia Terme

Mario Caligiuri assessore alla cultura della Regione Calabria:”Una vetrina per l’innovazione calabrese e meridionale, con uno sguardo verso il Mediterraneo”.

banner-SMAUCatanzaro, 18 novembre  – “Una vetrina per l’innovazione calabrese e meridionale, con uno sguardo verso il Mediterraneo”. Con queste parole l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e’ intervenuto all’inaugurazione di SMAU Calabria avvenuta questa mattina alla Fondazione “Terina” di Lamezia Terme. La manifestazione, promossa dalla Regione Calabria con “CalabriaInnova”, e’ stata introdotta dall’Amministratore Delegato di SMAU Pierantonio Macola e dal Presidente di Fincalabra Luca Mannarino. E’ stato quindi assegnato, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria rappresentato dal presidente regionale Mario Romano e dal Presidente di Catania Antonio Perdichizzi, il Premio “Lamarck” alle start up calabresi maggiormente mature per il mercato, che sono Altrama Italia, GiPStech e Spitch e che rappresenteranno l’Italia alla tappa di SMAU a Berlino. Successivamente, si e’ passati al Premio Innovazione ICT Calabria: tra i finalisti ha visto quindici aziende che hanno sperimentato soluzioni tecnologiche per migliorare produzione e servizi. I premiati sono stati Fontana della Salute (Acqua Sorbello), La Mia Energia, Parco Ludico Tecnologico ambientale di Ecolandia e Innovazione Tecnologica di Catanzaro. I lavori stanno proseguendo nel pomeriggio e dureranno fino a domani pomeriggio, con presentazioni di start up, convegni e workshop tematici, con particolare attenzione ai progetti finanziati da “CalabriaInnova”.

Milano, la carica dei 400 avvocati a tutela della salute dei cittadini

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri: “primaria esigenza del Cittadino è una Giustizia che funzioni in tempi rapidi”. Soprattutto nei casi di danno alla salute. 

2014-11-14 10.00.31Milano, 17 novembre – “Il contributo culturale e professionale delle associazioni specializzate e di riferimento del settore della Responsabilità civile sono una necessità imprescindibile per il Governo e per il Parlamento quando si tratti di provvedimenti che vanno ad incidere sui diritti fondamentali della persona” lo afferma a Milano il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri in apertura del convegno  ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone, L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’ organizzato dall’Associazione Valore Uomo di cui è presidente l’Avvocato Giuseppe Mazzucchiello che, da anni, si batte per la difesa dei diritti fondamentali della persona così come sanciti dalla Carta di Nizza del  2000 . Il Sottosegretario Ferri, preso atto dei contrasti che esistono al momento nel settore del risarcimento dei danni da lesioni e da morte, dopo aver ascoltato le tante autorevoli voci presenti al dibattito, ha sollecitato a formulare ipotesi di riforma che certamente serviranno per dare completezza all’iter legislativo delle norme che stanno andando avanti in Parlamento. L’incontro, che ha avuto luogo ieri presso l’hotel Michelangelo della città meneghina, ha visto l’adesione di oltre 400 partecipanti, giuristi e medici, attirati in massa dal delicato tema della tutela della salute, che appare ancora oggi estremamente difficile da affrontare in sede giudiziale, in specie in alcune città. In tale materia, spiega Mazzucchiello confortato dagli autorevoli relatori intervenuti, il punto di partenza deve essere  la persona e, in casi di danno alla salute, la certezza della giustizia e del risarcimento integrale del danno subìto. “Ma cosa può comprendere il cittadino dei percorsi giurisprudenziali e legislativi che appaiono ai suoi occhi nebulosi mandandolo in confusione a causa della disparità di orientamento dei vari organi preposti?” si interroga il sottosegretario Ferri spiegando che “primaria esigenza del Cittadino è una Giustizia che funzioni in tempi rapidi”. In effetti il dibattito svolto con una foltissima presenza di Avvocati meneghini ha consentito di accertare che alcune pronunce del Tribunale di Milano, che si sono espresse sulla responsabilità medica, sono le uniche in controcorrente e, proprio mentre il Legislatore sta provando ad accelerare per portare avanti il percorso che regolamenti il risarcimento dei danni in ambito civile ad integrazione della cd Legge Balduzzi, che si occupa invece solo dell’aspetto penale della responsabilità del medico, alcune sentenze del Tribunale di Milano hanno fornito una interpretazione della stessa Legge Balduzzi addirittura estendendola all’ambito civilistico, in contrasto con l’intera giurisprudenza italiana e soprattutto della Corte di Cassazione, che annovera molteplici sentenze in tal senso.2014-11-14 10.01.00 Questa interpretazione operata da alcune sentenze Milanesi, in contrasto con la Giurisprudenza delle Corti Superiori, rischia di ingenerare aspettative nella classe medica che, verosimilmente, non solo non avrà risolto il vero problema del caro-polizze, ma che sarà ancor più esposta nei gradi successivi di giudizio. Nello stesso tempo avrà determinato la limitazione del risarcimento del danno derivante dalla lesione del diritto alla salute dei singoli danneggiati. Invece, ha concluso il dibattito, bene avrebbe fatto la giurisprudenza locale ad affrontare la questione non dalla prospettiva conflittuale tra medico e paziente, che sono entrambi i soggetti deboli della catena, ma dall’angolazione della tutela invece del medico rispetto al proprio datore di lavoro, l’Ospedale, e rispetto alle Società di Assicurazione, creando un meccanismo di vincolo della Impresa di Assicurazione, sancendo, per esempio, come illegittima la disdetta appena giunge la richiesta di risarcimento danni. Quindi Tutelare il Medico per Tutelare il Paziente, ma non contro il Paziente stesso appesantendone la tutela  giudiziaria, ma contro la Struttura Sanitaria che tende a scaricare le responsabilità sui suoi professionisti e contro le Assicurazioni che lucrano sempre più sulle polizze dei sanitari. E in questa ottica della tutela del diritto alla Salute garantito dall’art. 32 della Costituzione, i relatori presenti hanno sottolineato l’importanza fondamentale del Ruolo di Garanzia svolto dalla classe Medico-legale, la cui neutralità ed imparzialità, quando svolge il ruolo di Ausiliario del Giudice, sono presupposti essenziali ed imprescindibili. Punto di partenza in questo senso è che una norma non può definire i contenuti dell’attività del Medico-legale, che resta una prestazione da svolgere in assoluta libertà ideologica e lontana da situazioni anche solo potenziali di conflitti di interesse.

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